LA STRAGE CONTINUA
Sei vittime solo ieri
per incidenti sul lavoro
Sono morti sul colpo cadendo da una quarantina di metri, dopo il cedimento della piattaforma sulla quale erano saliti per costruire un pilone di un viadotto della variante di valico dell'A1, a Barberino del Mugello. Le vittime sono tre operai, due calabresi e un campano.

Con la morte dei tre operai caduti a causa del cedimento della piattaforma salgono a sei le vittime sul lavoro di ieri: un ventisettenne di Bastia Umbra è morto schiacciato da un carroponte telescopico, in una ditta di Bettona; a Genova, un operaio di 33 anni, Nino Emiliano Cassola, è caduto in un pozzo per l'estrazione di biogas, nella discarica di rifiuti di Scarpino ed è morto. Vicino a Sesto Fiorentino, un operaio è morto e due sono rimasti feriti mentre stavano lavorando su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria. Le prime ipotesi sulle cause dell'incidente nel Mugello parlano di un cedimento strutturale della passerella su cui si trovavano i tre operai. Un quarto lavoratore si è invece salvato. Le vittime avevano fra i 26 e i 49 anni. La piattaforma sopraelevata sulla quale si trovavano era agganciata al pilone in costruzione, in un tratto della Variante autostradale di Valico. L'intervento era su il primo di sei piloni di un viadotto. Gli operai lavorano in quota per allestire i manufatti di cemento armato. Mentre i quattro erano al lavoro, alcuni dei supporti della piattaforma avrebbero subito un cedimento: la passerella si sarebbe così improvvisamente inclinata, facendo precipitare i tre. Sul luogo dell'incidente sono arrivati il prefetto di Firenze e l' assessore regionale alla sanità Enrico Rossi. Il direttore operativo sviluppo rete di Autostrade per l'Italia, Gennarino Tozzi, ha espresso "profondo dolore" per la morte dei tre operai. Per Autostrade la vicenda mostra la necessità di mantenere alta la vigilanza. "Quanto accaduto - ha detto Tozzi - è una tragedia per le famiglie e i colleghi degli operai che hanno perso la vita, per l'impresa Toto" che aveva in appalto i lavori, "e per noi". Ogni morte sul lavoro è "una grande tragedia" ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: "le leggi ci sono e bisogna applicarle - ha aggiunto -. Come Confindustria c'è l'impegno, perché bisogna lavorare sulla formazione e l'informazione per la sicurezza sul lavoro". In questo senso "il nostro lavoro e il nostro impegno - ha assicurato la leader degli industriali - sarà totale". E il vice presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sugli incidenti sul lavoro, Paolo Nerozzi (Pd), "davanti al dramma delle morti sul lavoro il Governo continua ad opporre solo parole. Ma di fatti neanche l' ombra". Con i tre operai morti ieri salgono a sei le vittime nei cantieri per la Variante di valico, il nuovo tratto della Bologna-Firenze in costruzione sull'Appennino dal 2001. Quello di ieri è il primo incidente sul lavoro avvenuto nei cantieri della Toscana, con il bilancio più grave per singolo infortunio. Gli altri tre operai morti sono deceduti in altrettanti incidenti avvenuti in Emilia Romagna. Proprio ieri nel capoluogo emiliano, Autostrade per l'Italia, committente dei lavori, ha sottoscritto un accorto con la Provincia di Bologna, l'Ausl, le imprese appaltatrici e sindacati, che prevede premi in soldi ai lavoratori per coinvolgerli maggiormente nella sicurezza sul lavoro nei cantieri del versante emiliano della Variante di valico.
3 Ottobre 2008 alle 11:12
Quel giorno a Fiuggi, nel momento delle lacrime e degli accendini………………involontariamente o subdolamente, chi accettava AN, in quell’istante e magari solo in quell’istante, ha inferto alla Memoria dei Caduti (TUTTI) dell’Idea Sociale e Nazionale, Italiana ed Europea, un altra morte ! Poi la coscienza di ognuno porti a sapere se ha chiesto perdono o no a quei Caduti.