Anzio, città da radici profonde.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.
mercoledì 8 ottobre 2008
PROSTITUZIONE
"C’eravamo lasciati dicendo che togliere le lucciole dalle strade non avrebbe risolto il problema e come volevasi dimostrare, ci siamo ritrovati con un blitz delle forze dell’ordine in un locale di Anzio, dove le prostitute sfrattate dalla Salaria avevano trovato ‘lavoro’. Dopo aver portato a termine questa operazione di ‘maquillage’ sulle strade della capitale, ci piacerebbe che qualcuno in Campidoglio si ricordasse che anche la periferia fa parte di una città chiamata Roma". Lo ha detto il capogruppo della Lista Storace alla Regione Lazio, Vladimiro Rinaldi. "E’ lì che si concentra il disagio sociale, che il problema dell’immigrazione e il tema dell’integrazione smettono di essere parole vuote e diventano questioni quotidiane, a volte drammatiche – prosegue Rinaldi –. Ed è lì che le Istituzioni dovrebbero spendersi maggiormente per far sentire ai cittadini la propria presenza. L’augurio è, che dopo aver giocato con le strisce blu, sfrattato le prostitute dalle strade, il sindaco Alemanno inizi a darsi da fare in questa direzione. Anche se – conclude Rinaldi –, in questi giorni, lo vediamo molto preso in un nuovo progetto. Ma non vorremmo che dietro la sua promessa di nuove case popolari ci fosse in realtà già un piano per spianare la strada dell’agro romano alle ruspe dei palazzinari".
lunedì 6 ottobre 2008
OGGI GIORNATA STORICA! LA DESTRA C'E'
DIRITTI DEI CITTADINI - CASA - DALL’UMBRIA LA PROPOSTA DI UN “MUTUO SOCIALE”
(2008-10-06)
Il capogruppo regionale de La Destra ha presentato oggi a Palazzo Cesaroni la proposta di legge regionale ul “Mutuo sociale”. Si tratta di un provvedimento che mira a garantire il diritto alla casa ai cittadini con un reddito più basso, assicurando l’acquisto di un appartamento che verrà pagato attraverso un mutuo che non potrà incidere per più del 20 per cento sul reddito familiare complessivo.
Ovvero costituire l’Istituto regionale per il Mutuo sociale (Irms) affinché si occupi di costruire nuovi quartieri, destinati alla edilizia residenziale pubblica, con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa intensità abitativa e con tecniche
innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili. È uno dei punti della proposta di legge - ispirata a quella del gruppo “Casa Pound” .
Il nuovo ente regionale dovrebbe “costruire case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici”, da vendere a prezzo di costo a famiglie non proprietarie con la formula del “mutuo sociale”: una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi il 20 per cento delle entrate della famiglia e che sia bloccata in caso di disoccupazione.
L’Irms, costruendo su terreni demaniali, non pagherà i suoli, le concessioni e tasse, e neppure i progetti, da affidare a concorsi a cui potranno partecipare giovani architetti e istituti di urbanistica e architettura. In questo modo i costi di costruzione dovrebbero essere abbattuti (fino a circa 800 euro al metro quadro): l’Istituto venderà poi le abitazioni al prezzo di costo, senza applicare interessi alla rateizzazione. Per l’accesso alle alienazioni, che dovrebbero riguardare
anche le case attualmente di proprietà del’Ater, dovrebbero essere utilizzate le graduatorie relative all’assegnazione delle case di edilizia residenziale pubblica, riservando però una quota del 93 per cento alle famiglie con cittadinanza europea.
In caso di difficoltà economiche del nucleo familiare, se quindi tutti i tutti i componenti risultano disoccupati, la famiglia può dichiarare lo stato di totale disoccupazione ed il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economici: “La famiglia che dichiara lo stato di totale disoccupazione viene seguita costantemente da un’assistente sociale inviato dall’Istituto regionale per il mutuo sociale. Le funzioni dell’assistente sociale sono di aiuto sociale mirate all’ottenimento di un nuovo lavoro ma anche di controllo. Qualora l’assistente sociale scopra che una componente della famiglia che dichiara totale disoccupazione in realtà lavora e dichiara il falso per non pagare il mutuo la famiglia in questione perderà il titolo di proprietà e la casa sarà assegnata ad un’altra famiglia”.
Per quanto concerne i fondi da destinare all’Istituto e al mutuo sociale, l’Irms si finanzia “inizialmente utilizzando esclusivamente i fondi regionali a disposizione per l’emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica e i fondi europei specifici. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti da i pagamenti mensili delle rate delmutuo sociale e le entrate derivanti dall’affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri”.
dal blog di www.storace.it

Maurizio Canosci (Soc.Naz.) scrive:
6 Ottobre 2008 alle 09:39
09:22 Profumo: “Crisi senza precedenti”
“Le turbolenze sui mercati viste in queste settimane non hanno precedenti nella storia dal crack del 1929″ ha detto ‘amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, spiegando le motivazioni del piano di ricapitalizzazione approvato nel fine settimana.
Sarà meglio che anche lui rilegga quanto detto da Toro Seduto, Uomo Saggio e profetico, ed incominci a pensare come si usa una…………..zappa !:
“Quando avrete ucciso l’ultimo bisonte, abbattuto l’ultimo albero, prosciugato l’ultimo fiume, vi accorgerete che non potrete mangiare il denaro accumulato nelle vostre banche”
domenica 5 ottobre 2008
Da IL TEMPO
Sgombero Rinviato,
Casapound E’ Salva
SGOMBERO RINVIATO, CASAPOUND E’ SALVA
Erano pronti ad incatenarsi, in segno di protesta contro lo sgombero dello stabile ex Enel di via XVIII dicembre, occupato da quasi due anni. Lo sfratto sarebbe dovuto avvenire domani, ma con 48 ore d’anticipo, proprio l’Enel avrebbe comunicato di voler posticipare di altri tre mesi, l’operazione.
Determinante sarebbe stato l’intervento dell’amministrazione provinciale, che avrebbe mediato fra le parti. «Volevamo legarci con le catene -ha affermato Enzo Savaresi, responsabile di Casapound- per fortuna però, ci sono dei politici che comprendono la nostra causa. Ringrazio il presidente Cusani, un uomo che crede nella politica dei giovani, piuttosto che in quella dei vecchi salotti. Ora ci auguriamo che venga attivato un tavolo di concertazione con le istituzioni, affinchè questi tre mesi non passino inosservati. Vogliamo allestire un asilo nido per bambini ed una palestra. Tutto ciò sarà possibile solo se la struttura verrà definitivamente acquistata dall’Enel». Tra i politici che sostengono le iniziative sociali di Casapound, c’è Cesare Bruni, capogruppo di An al comune di Latina. «Penso si debba trovare una soluzione concertata con i ragazzi di Casapound -ha fatto rilevare Cesare Bruni- credo che lo stabile possa diventare un centro polifunzionale per le attività culturali. Questo gruppo di giovani ha saputo creare dal nulla, una libreria ed una radio, sottraendo lo spazio al degrado. Voglio esprimere la mia personale soddisfazione per l’appello raccolto dal presidente Armando Cusani, dall’assessore Fabio Bianchi, e dall’amministrazione comunale di Latina, a cui va dato il merito di aver evitato lo sgombero». I ragazzi di Casapound hanno raccolto più di 1000 firme contro lo sgombero. I locali dell’ex Enel ospitano il Gruppo soccorso pontino (www.gsplatina.org), associazione composta da 42 persone, e priva di una sede. «Zaccheo ci ha promesso una nuova collocazione -ha detto il responsabile del Gsp, Vincenzo Campo- ad oggi solo Casapound ci garantisce l’ospitalità. Lavoriamo a stretto contatto con i vigili del fuoco e siamo dotati di 4 automezzi e 3 autovetture Pk anti-incendio». Il 26 ottobre il gruppo di soccorso pontino organizzerà una manifestazione dal titolo «Anche i bambini soccorrono».
Il Tempo
Dedicata ai figli del popolo!
Qualche tempo fa lo scrissi" Popolo; lo disse er merlo ar tordo sentirai er botto si nun sei sordo"
Trilussa
LA NINNA NANNA DE LA GUERRA
(1914)
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!
...che furba questa signora: quando le cose vanno male si invoca l’intervento dello Stato ma poi bisogna tornare al mercato! mi ricorda l’agnellesco condividere le perdite e incamerare gli utili!
NA MONNEZZA!!!
Con il patrocinio de "LA FEDERAZIONE DELLA PROVINCIA DI ROMA"
PER LA MANIFESTAZIONE DELL'8 NOVEMBRE
TUTTI A ROMA PERCHE'
"C'E' UNA SOLA DESTA ...
LA NOSTRA..."
Francesco Storace
Da il resto del Carlino
"Migliaia di famiglie indebitate
per comprare tivù e telefonini"
La nuova piaga sociale. Numerose le famiglie riminesi che si rovinano per mantenere un alto tenore di vita. Paradossalmente a chiedere aiuto all'assessorato alla Famiglia sono nuclei ‘normali’, coppie con un buon lavoro, alcuni sono professionisti
venerdì 3 ottobre 2008

emettono il seguente comunicato alla stampa per protestare contro le ingiuriose parole del presidente della Camera nonché segretario di A.N. “l’equilibrista ambiguo Gianfranco Fini” che ha esternato la scelta di un anti-fascismo militante suo e del suo movimento; come se si trattasse di un passato di cui vergognarsi.
NOI NON CI VERGOGNIAMO!
E vogliamo altresì come forma di protesta (e di vero senso di appartenenza)chiedere ai responsabili dei circoli di A.N.di rimuovere le intestazioni dedicate a persone,le quali con le loro lotte in nome di una DESTRA SOCIALE, vicina ai più deboli e perché no,in difesa di ideali che furono, e per i quali hanno lottato tutta la vita. Uomini che non sarebbero felici di essere rappresentati da chi si professa “anti-fascista”
Signori rappresentanti dei circoli di A.N. vi invitiamo quindi al cospetto del vostro illustrissimo traghettatore di dedicare le vostre sedi ai vari La Russa, Alemanno, Bocchino,Matteoli… etc. Lasciando in Pace chi, a partire da Giorgio Almirante non sarebbe mai sceso così in basso in termini di inchino al “Padrone”
Maurizio Brugiatelli Portavoce de la Destra città di Anzio
da www,storace.it
IENE
3 Ottobre 2008di Francesco Storace
Non ci volevo credere. Ma quando ho visto il servizio de Le Iene su An e l’antifascismo ho provato profonda pena. Guardatelo questo video e ditemi che davvero ne valeva la pena di restare in quel partito di opportunisti dove tutti si inchinano al verbo del Capo, il paraduce piu’ antifascista che ci sia.
Pare incredibile: chi lo dice seriamente….., chi ci scherza sopra. Ma non si vergognano nemmeno un po’? Ma ci avete preso in giro tutti quanti per decenni? Ma non vi rendete conto di quanto siete ridicoli?
E’ proprio necessaria l’equazione destra uguale antifascismo dopo una vita spesa a dimostrare fede nella democrazia e a pretendere rispetto per la memoria nostra? La loro religione civile e’ solo il potere, per noi no e siamo sempre piu’ orgogliosi della scelta fatta.
Mandate questo video a tutti, magari l8 novembre a Roma viene qualcuno in piu’….a dire a destra con orgoglio e senza vergogna.
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Prendo un post di un Camerata vero, dal blog di Storace e lo pubblico:

STORACE (LA DESTRA),
VIETARE MANIFESTAZIONE CENTRI SOCIALI

3 Ottobre 2008 alle 11:12
Quel giorno a Fiuggi, nel momento delle lacrime e degli accendini………………involontariamente o subdolamente, chi accettava AN, in quell’istante e magari solo in quell’istante, ha inferto alla Memoria dei Caduti (TUTTI) dell’Idea Sociale e Nazionale, Italiana ed Europea, un altra morte ! Poi la coscienza di ognuno porti a sapere se ha chiesto perdono o no a quei Caduti.