Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

lunedì 17 marzo 2008

LA DESTRA E' SOLO UNA



la Destra c’é

Cari amici,

ritengo che in questo momento i sondaggi servano solo a creare strategie o ad intimidire l’avversario. La campagna elettorale è appena iniziata e molte persone non sanno per chi votare. E’ chiaro che questo non consente ai sondaggi di essere precisi (se mai lo sono stati). La verità è che dobbiamo lavorare non solo per superare questo famoso 4%,( a livello nazionale) ma dobbiamo lavorare per una cosa molto più importante: la possibilità di poter continuare a fare politica e di poter continuare a credere in qualcosa anche dopo le elezioni. Non sono un esperto di campagne elettorali e quindi non ho una ricetta, ma credo che paghi molto, parlare alla gente in maniera semplice e diretta. Abbiamo persone tra i nostri dirigenti che possono farlo bene e meglio di altri. Dovremo predicare umiltà e non arroganza, lealtà e non doppi fini, valori e non tatticismi. Mi è piaciuto lo slogan del Sen. Storace in risposta al voto utile, rispondendo col voto giusto. Occorre far sapere alla gente che ha la sua importanza credere in qualcosa, bisogna far sapere che c' è gente come Francesco Storace che si candida al Senato, quando potrebbe andare in lista alla Camera dove sarà più facile raggiungere il 4%. Invece si ha il coraggio di mettersi in gioco anche rischiando di non essere rieletti. Quanti altri lo stanno facendo?
Bisognerebbe ricordare al popolo della destra (A.N. compresa) che per anni abbiamo votato M.S.I. ben sapendo che Almirante non sarebbe andato al governo, ma sapevamo ed eravamo certi che il nostro voto era un voto pesante, affidato a un partito che ha rappresentato l’unica vera opposizione a quel sistema politico. Il voto non può essere ridotto solo ad un addendo aritmetico. Un voto deve esprimere un' idea, si da a chi si ritiene affidabile.

Quello che conta per noi è che dobbiamo crederci, come in passato abbiamo creduto in tante altre cose. Sappiamo che sarà dura ma bisogna crederci, 2 cose giocano a nostro favore:

1) abbiamo un candidato a sindaco giovane capace e affidabile.

2) l’elettore ideale di destra non troverà nella scheda il simbolo di A.N. ma il nostro. A questo però dobbiamo cercare di aggiungere il voto degli indecisi e magari poter convincere qualcuno tra coloro che non vogliono andare a votare, che magari questa volta vale la pena di votare per La Destra. affinché tutto ciò si realizzi occorre fare una sola cosa:

LAVORARE LAVORARE LAVORARE

e.... che "la Destra" sia con NOI ! ! !

"Cerchiamo di raggiungere la Luna, se non dovessimo riuscirci e per male che vada, almeno, avremo vagato tra le Stelle e non nel pantano."

Maurizio Brugiatelli

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SEBASTIANO ATTONI

LA SCELTA GIUSTA



Presentato il programma di Sebastiano Attoni, candidato a Sindaco per la città di Anzio, per la lista “La Destra”. Attoni esordisce con lo slogan di questa campagna elettorale che recita: “Migliorare di può” mettendo in primo piano lo sviluppo turistico della città neroniana e la sua qualificazione, come punto di riferimento anche per il turismo congressuale. Importante anche la proposta per la costituzione di un polo dedicato alle attività artistiche, culturali e di spettacolo che ha la sua sede naturale nel Paradiso sul Mare, occasione anche per riconsegnare agli anziati uno dei palazzi più rappresentativi della città. Attoni parla anche di Villa Sarsina che potrà essere un polo culturale, oltre che sede dell’amministrazione comunale. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle spiagge e della loro fruibilità, per permetterne lo sfruttamento ben oltre la stagione estiva, con aperture serali; dare ai giovani quegli spazi, quei locali, quei luoghi, che spesso sono costretti a cercare fuori della città di Anzio. Sebastiano Attoni si propone come alternativa a chi è da troppi anni nella politica della città; mette Anzio al primo posto del suo programma elettorale, forte dell’esperienza come Assessore allo sport, turismo e spettacolo, nella giunta De Angelis, cercando di migliore quanto già è stato fatto. La città deve diventare a misura d’uomo anche per gli anziani che vedono crescere i loro figli in un ambiente sano. Attoni parla anche del servizio di raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, attivando una reale raccolta differenziata, che consentirà una riduzione del costo per i cittadini, potenziando il sistema di pulizia in tutto il territorio comunale; si cercherà di recuperare le aree delle frazioni, troppo spesso degradate e dimenticate, perché non esistono cittadini di serie “A” e serie “B”. Anzio è anche città dello sport, ma gli impianti sportivi esistenti vanno migliorati ed implementati. Toccherà anche ai giovani occuparsi del futuro della città, dunque dovranno essere coinvolti alla vita della comunità, per ascoltare le loro proposte, capire le loro esigenze, le aspirazioni, per concretare azioni programmate mirate. La lista proposta da “La Destra” per Attoni sindaco, da spazio proprio ai giovani ed alle donne che cercheranno di migliorare la città con passione ed entusiasmo. Interessante la proposta di Attoni per un cartello imprenditoriale in grado di sviluppare il turismo e portarlo ai fasti dei primi anni ’70, creando anche nuovi posti di lavoro. Ci verrebbe da dire “Attoni come Obama” e chissà che il suo entusiasmo non porti alla città quella ventata di ottimismo e di pulizia che non guasterebbe. Sebastiano Attoni ringrazia lo staff della sua lista: Maurizio Brugiatelli (dirigente federale), Antonio Pace (responsabile dell’organizzazione del partito), Luigi D’Addio (responsabile del Litorale sud) ed Alfredo Folliero (portavoce comunale). Appuntamento in Piazza Pia dove sarà istallato un gazebo de “La Destra” per qualsiasi informazione dettagliata sul programma elettorale, mentre tutte le altre zone della città saranno raggiunte postazioni mobili. “Migliorare si può”, parola di Attoni.


domenica 16 marzo 2008

NO ALL'INCIUCIO



ECCO CON CHI

VORREBBERO FARE


"LE LARGHE INTESE"


CLICCA QUI SOTTO E VAI A VEDERE


http://www.youtube.com/watch?v=FBZtCZpm8A0&eurl


http://www.youtube.com/watch?v=FrqBccgfmH4&feature=related


http://www.youtube.com/watch?v=JJ4buh4Q5Co&feature=related


MA NON GLIELO

PERMETTEREMO

Altro che voto inutile: siamo la vera Sentinella d’Italia!


Maurizio Brugiatelli

www.mauriziobrugiatelli.it


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IL VOTO INUTILE?

In questi giorni si è parlato tanto, forse troppo, di “voto utile” costringendoci a riflettere su questo anomalo consiglio arrivato a più riprese dalle sponde dei due partiti contenitore. Silvio e Walter hanno duettato elegantemente, secondo un copione ben scritto, invitando gli elettori a votare per sé o per l'altro. Questo sarebbe il “voto utile”, cioè quello “che apporta vantaggio, profitto o giovamento”. Appunto… utile per chi? A pensarci bene, non pare appassionante uno scenario nel quale i due contenitori ben assortiti possano conquistare oltre l’80 per cento dei voti, arrivando ad un conseguente controllo assoluto del potere politico in Italia. I 'partiti gemelli' stanno puntando decisamente a trasformare il bipolarismo in un secco bipartitismo. Vogliono americanizzare lo scenario politico italiano abbattendo le differenze, le identità, le storie culturali e politiche nazionali. La chiamano semplificazione, ma - visti i numeri e gli scenari di grande equilibrio che si prefigurano - profuma tanto di grande accordo: larghe intese, inciucio o ammucchiata… fate voi. Una pesante minaccia di pensiero unico ( a proposito, sono in corso le indagini per scoprire chi abbia copiato il programma dell’altro…) dietro il quale sarebbe più facile fare affari (all’orizzonte ce ne sono tanti) per quei poteri ben acquattati trasversalmente dietro i due contenitori. Senza più alcun controllo, soprattutto grazie all’attuale sistema elettorale che ha consegnato ai leader il potere di veto e di scelta nelle liste dei 'nominati'. Attenzione, avviso ai naviganti verso il 13 aprile: è breve il passo che porta dal voto utile al voto dell’utile idiota…




dal sito di Francesco Storace

IL NUOVO SIAMO NOI

16 Marzo 2008

Storace sindaco

Ormai è chiaro a tutti: in una campagna elettorale con partiti contenitore, che propongono programmi fotocopia e pretendono di spacciare il vecchio per nuovo, La Destra è l’unica vera novità. E quello a La Destra sarà il solo voto utile per cambiare il Paese. I cittadini lo hanno capito.
Basta leggere quello che scrivono oggi La Stampa e Il Giornale, in questi due articoli che vi proponiamo:

La Stampa Il Giornale

clicca sopra

guarda il video clicca il link sotto

http://www.youtube.com/watch?v=7vBTm0bfoGQ&eurl



OGGI SONO ANCORA PIU' ORGOGLIOSO DI DANIELA


L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino.

I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959.
Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide. Il governo cinese minaccia nuove stragi se i tibetani non cesseranno le manifestazioni entro lunedì. Li minaccia a casa loro, in una nazione occupata. Minaccia un popolo costretto in gran parte all’esilio. Di cui ha distrutto i monasteri. Di cui vorrebbe cancellare l’identità con una immigrazione selvaggia.
I tibetani sono uno dei popoli più pacifici della terra. Da decine di anni è in atto nei loro confronti un piccolo olocausto dagli occhi a mandorla, ma l’Occidente volta sempre la testa dall’altra parte.

Bertinotti non ha voluto ricevere il Dalai Lama in visita in Italia lo scorso autunno. E’ stato trattato come un paria, prima gli affari, poi i diritti civili.


Gli atleti italiani rinuncino alle Olimpiadi.
Le Olimpiadi di Pechino non si possono celebrare sui massacri di Lhasa. Per ogni finale olimpica, per ogni premiazione ci sarà il ricordo di un tibetano assassinato e di una Nazione stuprata sotto gli occhi indifferenti del mondo.

Il Dalai Lama è un uomo buono, aperto, disponibile, ma assolutamente determinato a restituire la libertà al suo popolo.

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“Solo la Santanchè, tra i candidati premier, ha il coraggio di lanciare il boicottaggio delle Olimpiadi in Cina. Gli altri tacciono, perché gli affari contano più di diritti e valori”. E’ quanto dichiara il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace.

Oggi ti voglio ancora bene ancora di più Daniela!!!

NO ALLE OLIMPIADI DI SANGUE

Maurizio Brugiatelli

sabato 15 marzo 2008

SONDAGGI






CONTRIBUTI CONCLUSIVI



Testo conclusivo:

Sono 7 i punti percentuali che, a trenta giorni dalle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, separano il PD di Walter Veltroni dalla coalizione di Silvio Berlusconi. Secondo l’indagine dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis sulle intenzioni di voto degli italiani, il Popolo della Libertà, con la Lega e l’MpA, si posiziona al 44%, mentre Partito Democratico e IdV si attestano al 37%. “Si tratta - afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento - di un vantaggio significativo che, se si votasse oggi, garantirebbe a Berlusconi il premio di maggioranza alla Camera, mentre alcuni margini di incertezza si registrano al Senato, dove potrebbe risultare determinante – in alcune regioni – la presenza di altre forze politiche che, diversamente dal passato, corrono da sole: l’Unione di Centro, la Destra e la Sinistra Arcobaleno. Il risultato delle urne – prosegue il direttore dell’Istituto Demopolis - sarà sicuramente condizionato dall’alto numero di indecisi ed incerti (26%), la gran parte dei quali, come è accaduto due anni fa, potrebbe scegliere per chi votare solo all’ultimo momento”. E’ da rilevare che il 51% degli italiani non ha apprezzato le modalità di composizione delle liste per la Camera e il Senato, con molte criticità evidenziate soprattutto dagli elettori collocati nell’area del Centro-Sinistra. Molte sono le variabili di fluidità ed incertezza nello scenario politico del Paese dopo i repentini mutamenti dell’offerta politica nazionale e la polarizzazione dell’attenzione dell’opinione pubblica intorno al PD di Veltroni e al PdL di Berlusconi, che sembra aver penalizzato gli altri partiti, almeno in questa prima fase della campagna elettorale. Secondo le stime dell’Istituto Demòpolis sul voto ai partiti a un mese dalle elezioni, il PdL si attesta al 38% con la Lega Nord al 5% e l’MpA all’1%. Il PD, stabile, ottiene il 33,5%, distanziato di quasi cinque punti dal Popolo della Libertà. L’IdV di Di Pietro si posiziona al 3,5%. L’Unione di Centro di Casini, in lieve risalita, ottiene il 6,5%; la Sinistra Arcobaleno di Bertinotti il 7,5%, la Destra della Santanchè il 2,5%. All’1% il Partito Socialista di Boselli, sotto il punto percentuale gli altri. L’indagine dell’Istituto Demopolis, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e Marco Tabacchi, ha infine analizzato l’opinione e la fiducia degli elettori nei confronti dei candidati premier. Berlusconi risulta apprezzato dal 51% e viene superato dal leader del PD Walter Veltroni (54%), che può contare su un alto consenso personale tra gli elettori non collocati politicamente. Prescindendo dalle simpatie politiche, risulta mediamente alto l’apprezzamento degli italiani anche nei confronti degli altri candidati a Palazzo Chigi: Casini al 40%, Bertinotti al 37%, Santanchè al 22% e Boselli al 21%.

VAI AL LINK SOTTO


www.sondaggipoliticoelettorali.it

FINALMENTE SI PARTE

di Francesco Storace

Ci hanno scatenato addosso la guerra atomica. Golia contro Davide. Ma abbiamo respinto gli assalti più insidiosi sulle formalità, sui cavilli, che sono la cifra identificativa di una casta che vuole schiacciare le voci fuori dal coro. Ma tant’è, ora le liste ora sono presentate, il simbolo depositato. Finalmente si parte.

Con lealtà e sincerità, tuttavia, va detto che non usciamo indenni da questa battaglia campale. Settimane di imboscate, scientificamente pianificate a tavolino da chi non voleva che fossimo parte della competizione elettorale, che ci hanno impegnato in continue schermaglie legali e contrordini, distraendoci dalla politica e costringendoci a buttare milioni di euro in propaganda, tutta da rifare.

E’ accaduto che i poteri forti, quando hanno visto che noi facevamo sul serio, dopo mesi di censura mediatica, hanno cominciato ad attaccarci, prima spingendoci fuori dalla coalizione e imponendoci un quorum doppio da raggiungere, poi tentando di far passare un decreto “ad personam” che ci chiedeva la raccolta firme; poi presentando ben due ricorsi sul simbolo, uno al Viminale e uno in Cassazione, respinti; poi avanzando candidature col solo scopo di combatterci; infine lavorando per far escludere le nostre candidature, e purtroppo riuscendoci in Abruzzo dove la nostra lista, con le stesse forme per le quali dappertutto è stata accettata, è stata incredibilmente ricusata.
Ecco il prezzo altissimo pagato sinora dal nostro movimento politico, che vive soltanto sulle sue forze, sui suoi uomini generosi e non ha dalla sua un euro di finanziamento pubblico. Ci massacrano senza tregua perché sanno che NOI, per quanto male ci facciano, comunque non potremo mai diventare stampelle dell’inciucio con la sinistra.

E’ difficile rendere la portata del travaglio vissuto. Proverò con un esempio: tutto è accaduto mentre stavamo compiendo il passaggio più delicato della vita politica di un nuovo partito: lo schieramento delle unità. Pensate a un piccolo e agguerrito esercito, il nostro, che mentre è in marcia per prendere posizione, in avanguardia per dare battaglia, viene attaccato alle spalle da sedicenti alleati e saccheggiato quotidianamente dei rifornimenti con continue imboscate notturne. E ora che ci aspetta il grande scontro campale (la raccolta dei voti) le nostre unità sono a corto di munizioni, d’acqua e di cibo, e, più motivate che mai, rischiano di non rendere al meglio.

Ci occorrono rinforzi. Voi potete inviarceli, con uno sforzo generoso in nome dei valori per i quali stiamo combattendo all’arma bianca.

Aiutateci con un versamento sul conto de La Destra Fiamma - Tricolore, Istituto S. Paolo - Banco di Napoli, Iban IT73P01010032110000011181
Non saranno soldi buttati, possiamo davvero farcela.

Altro che voto inutile: siamo la vera Sentinella d’Italia!

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15 marzo 44 A.C., Idi di marzo

"Viene assassinato da un manipolo di cospiratori colui il quale ha segnato in maniera indelebile la storia dell’Impero Romano. La morte di Gaio Giulio Cesare, il “Padre della Patria”, genererà una guerra civile che sarà il preludio di un nuovo importantissimo corso per Roma, la nascita dell’Impero."


Chi mi conosce, sa bene quanto legato alle date, oggi 15 Marzo 2008 IDI di Marzo, hanno provato a pugnalarci dietro le spalle i "Bruto" attuali, ma questa volta non ci sono riusciti.

VINCERE E VINCEREMO.

Maurizio Brugiatelli




giovedì 13 marzo 2008

COMUNICATO ELETTORALE



OGGI 14 MARZO 2008

CONTINUA


RACCOLTA FIRME PER

" LA DESTRA"

DALLE ORE 9:00 PRESSO

VILLA ADELE ANZIO

VENITE TUTTI

MUNITI DI DOCUMENTO


PER INFORMAZIONI CHIAMARE

348\5509417

338\9741289

Maurizio Brugiatelli
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VOTO UTILE-VOTO INUTILE

PROPONGO:

LA PERNACCHIA

PER UN "INUTILE"

Emanuele Filiberto, in futuro candidato in Italia
MILANO - Ha “orrore” del saluto romano, scende in campo per “dare il suo contributo agli italiani che hanno sofferto”, ha “rifiutato le candidature sicure” che - afferma - gli sono state offerte: è un Emanuele Filiberto di Savoia che si presenta nel segno dell’ umiltà quello arrivato oggi, al Circolo della Stampa di Milano, per presentare ‘Valori e Futuro’ il movimento politico con il quale scende in campo come candidato per l’estero alla Camera nella circoscrizione Europa. L’erede di Casa Savoia spiega “di non volere nulla dall’Italia ma di volere solo dare” e non esclude (”quando sarò pronto”) una sua discesa in campo a livello nazionale:”in quel caso cambierò residenza”. Oggi però vuole rappresentare gli italiani all’estero e i loro bisogni. (Ansa-

Savoia svegliatevi… una pernacchia vi seppellirà!!!!

Lanciamo la campagna

“UNA PERNACCHIA


PER UN INUTILE”


La prima pernacchia per FINI che nonostante sia il n°2 di un partito, era all’oscuro di come venivano compilate le liste.

La seconda pernacchia a Vittorio Emanuele:

"Bello! Torna a giocare con i soldatini che la politica è cosa seria!!!"

lunedì 10 marzo 2008

LA CERTEZZA: LA DESTRA NON E' fini....TA







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PERCHÈ CIARRAPICO COL PDL?


Basta informarsi…

wikipedia.it

- Il lodo Mondadori
Tra le sue “operazioni” famose ci fu anche il suo intervento, sollecitato da Andreotti, nella soluzione del Lodo Mondadori, nel quale fece da intermediario tra Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti. Del suo impero facevano parte anche diverse cliniche romane, la compagnia di aero taxi “Air Capitol” e la Casina Valadier a Roma.

Nel frattempo l’imprenditore fece una delle azioni per le quali è più ricordato: acquistò l’Associazione Sportiva Roma, procedura conclusa nell’aprile del 1991, ma dovette lasciare la presidenza nel 1993, a causa della denuncia e il conseguente arresto per bancarotta fraudolenta.

- Le vicende giudiziarie
Ciarrapico è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, ridotti in cassazione a 3 anni, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E’ entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.

L’11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, l’affarista fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi Sociali.

Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in “detenzione domiciliare” per motivi di salute. La condanna è stata confermata dalla Cassazione. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.

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Vorrei ricordare un passo del Testamento di Mussolini

“I fascisti che rimarranno fedeli ai principi dovranno essere cittadini esemplari. Essi dovranno rispettare le leggi che il popolo vorrà darsi e cooperare lealmente con le autorità legittimamente costituite per aiutarle a rimarginare nel più breve tempo possibile le ferite della patria. Chi agisce diversamente dimostrerebbe di ritenere la patria non più patria quando si è chiamati a servirla dal basso. I fascisti, insomma, dovranno agire per sentimento, non per risentimento. Dal loro contegno dipenderà una più sollecita revisione storica del fascismo, perché adesso è notte, ma poi verrà giorno”

Stiano tranquilli gli elettori della lista "CINICA" chiamata P.d.L

Ciarrapico non è fascista.

Maurizio Brugiatelli

PER ATTONI SINDACO


E' uno dei quattro operatori della sicurezza italiani che nell'aprile del 2004 furono rapiti nei pressi di Bagdad dai guerriglieri irakeni. Dipendente della Croce rossa italiana, 38 anni, lascia An e sarà candidato con La Destra alla Camera nella circoscrizione Sicilia 2.

“In altri tempi, il partito di Fini avrebbe avuto maggiore rispetto per le vittime del fondamentalismo islamico. Oggi invece, pensa a portare il Corano nelle scuole e a candidare con tanto clamore cittadini musulmani. Sto con La Destra per riaffermare il diritto a difendere l’identità e la civiltà cristiana contro ogni minaccia dell’integralismo islamico”.

così parla un'ITALIANO.

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"....e Tu, italiano che nell’intimità della cabina elettorale,
quando sei da solo con la tua coscienza,
dove nessuno ti guarda,
ma solo il tuo essere più profondo,

Tu che già sai che il pdl e il pd fondamentalmente sono la stessa cosa e che non ti rappresentano affatto!

Tu che già sai che del Tuo futuro proprio se ne fregano,

Tu che hai visto quando certa politica sia pronta a vendersi e scendere a compromessi,

Tu che ti vergogni con te stesso se fai la loro preferenza a tuo malincuore.

Chiudi gli occhi e respira forte "


SCEGLI LA DESTRA TRICOLORE!!!

Cerchiamo di raggiungere la luna, se non dovessimo riuscirci e per male che vada, almeno, avremo vagato tra le stelle e non nel pantano.

Maurizio Brugiatelli