Anzio, città da radici profonde.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.
giovedì 12 giugno 2008
mercoledì 11 giugno 2008
da www.storace.it
NO COMMENT
“Che ne faremo delle camice nere? Un sol fascio e poi le brucerem. Alemanno è il primo della lista”. E’ questo il coro che si è levato nelle retrovie del corteo contro la presenza di George W. Bush, dove è più folta la presenza di attivisti dei centri sociali e delle bandiere dei comunisti e dei Carc. A questo coro è seguito anche quello: “Contro il fascismo, sempre più violenza, 10 100 1000 Acca Larentia”.
Sospensione delibera Turbogas Aprilia

''Siamo molto soddisfatti"
Energia, sospensione delibera Turbogas Aprilia: Consiglio regionale approva mozione
Pizzo: "Adesso il presidente Marazzo dia seguito agli impegni assunti dall'aula"
Roma, 11 giu. (Adnkronos) - Nella seduta odierna del consiglio regionale del Lazio e' stata approvata la mozione presentata dal consigliere dei Verdi Enrico Fontana riguardante la sentenza del Tar sul ricorso contro l'autorizzazione della centrale di Aprilia, che, tra le varie richieste, prevedeva anche quella di sospendere la delibera di giunta favorevole all'intesa per la realizzazione della centrale Turbogas, annullando l'intesa regionale, e la rinuncia da parte della Regione di costituirsi in giudizio. La mozione ha visto tra i primi sottoscrittori i consiglieri pontini Fabrizio Cirilli (gruppo misto), Romolo Del Balzo (Fi) e Aldo Forte (Udc), che nell'ottobre 2006, durante il consiglio regionale monotematico sul tema, chiesero con una apposita mozione, che fu bocciata dall'aula la revoca della delibera.
''Siamo molto soddisfatti - hanno commentato i tre consiglieri-, in quanto la sensazione e' quella che finalmente tutti hanno preso atto della situazione della citta' di Aprilia. Un citta' popolosa, che ha bisogno di investimenti, perche' carente anche di servizi minimi, e che tra l'altro vede sul suo territorio la presenza di siti chimici attivi e dimessi, e che quindi non puo' permettersi che una servitu' tutt'altro che sostenibile come una centrale Turbogas, possa gravare sul suo territorio''.
"Adesso il presidente Marazzo dia seguito agli impegni assunti dall'aula e a quanto contenuto nel testo della mozione, sia in riferimento alla conclusione dei tavoli regionali che alla revoca della delibera stessa", ha affermato dal canto suo la consigliera regionale Anna Pizzo (indipendente Prc).
Morti sul lavoro: la strage continua.

Catania/ Muoiono sei operai in un depuratore
Mercoledì 11.06.2008 17:12
Sei operai che lavoravano nel depuratore consortile di Mineo, a 35 km da Catania, sono morti mentre stavano pulendo una vasca. Lo si apprende da carabinieri e Vigili del fuoco già giunti sul posto.
Secondo quanto riferito dalle autorità i sei si trovavano all’interno di una vasca quasi vuota. La loro morte sembra sia stata causata dall’inalazione di sostanze tossiche sprigionate dal depuratore stesso. Quattro lavoratori erano dipendenti comunali, gli altri due di un’azienda privata di spurgo di Pozzallo (Rg). Sul luogo della tragedia si è recato il magistrato.
I quattro dipendenti del Comune di Mineo che hanno perso la vita nella tragedia sono Giuseppe Zaccaria, Giovanni Sofia, Giuseppe Palermo e Salvatore Pulici, quest’ultimo un lavoratore precario ex art. 23. Erano tutti sposati con figli.
Quarta settimana? Loro sanno come si fa!
Ecco a chi è andato il VOTO UTILEVi alleghiamo un articolo apparso in data odierna sul quotidiano “La Repubblica” che tratta dei “doppi stipendi”: doppi-stipendi.pdf
da www.storace.it

LA DESTRA: BUONTEMPO, OFFERTO PROGETTO POLITICO A FIAMMA TRICOLORE
Martedì 10 Giugno 2008ROMA, 10 GIU - ”Alla Fiamma abbiamo offerto un progetto politico e un’identita’. Se vogliono continuare a rappresentare il nulla, si accomodino pure, ma e’ meglio che
vadano via subito, senza stare con un piede di qua e un piede di la”’. Il presidente de La Destra e consigliere provinciale Teodoro Buontempo ha risposto cosi’ alle domande dei giornalisti in merito alle voci diffuse su un eventuale passaggio della Fiamma tricolore nel Pdl.
Buontempo ha spiegato che con Storace ”abbiamo incontrato la direzione nazionale della Fiamma. Aspettiamo di sapere quali siano le loro intenzioni”.
Se ne parlera’, ha annunciato il presidente de La Destra, ”nel nostro congresso che si terra’ probabilmente l’11 novembre, comunque in autunno, perche’ noi non possiamo
accettare e basta ma dovremo capire se si potra’ parlare di una federazione, di una confluenza o di un’altra cosa”. Una cosa e’ certa, per Buontempo: ”Se cercano sistemazioni personali, ne dovranno rendere conto alla base”.
Il consiglio comunale di Anzio giovedì alle 16,30

"la Destra" Sebastiano Attoni.
martedì 10 giugno 2008
da www.storace.it
IL FALLIMENTO DI MARRAZZO
10 Giugno 2008di Francesco Storace
La cacciata dell’assessore alla sanità e alla propaganda della regione Lazio è la migliore conferma che in questi anni Marrazzo ha fallito e detto solo bugie su chi lo ha preceduto.
Dovrebbe ammettere le proprie responsabilità.
Ha invece approfittato cinicamente dei problemi che nel Lazio sono strutturali per fare grancassa senza governare.
La sanità del Lazio rischia il crollo per colpa del presidente della regione: questa triste storia finisce.
Da ora ricomincia un percorso di verità e di amore in 378 comuni della regione che ho servito.
E vedremo in chi tornerà a credere il nostro popolo.
da Clandestinoweb
| FAMIGLIA CRISTIANA SCOMUNICA VELTRONI, "IL CAPOLAVORO FATTO DA BERLUSCONI" | | |
| 10/06/2008 | |
| 10 giu. - "Il vero capolavoro il Cavaliere l'ha fatto con Veltroni: l'ha abbracciato fino a stritolarlo. Ora l'Italia è lui: il Cavaliere": è questa la critica che il settimanale Famiglia Cristiana rivolge al Pd, in un editoriale dal titolo "Il Partito fantasma", che apparirà sul prossimo numero. "L'anarchia dei valori, teorizzata da Berlusconi, è trasmigrata ed ha infettato anche il Pd", scrive la rivista, osservando che sul reato di immigrazione clandestina ad essersi opposti chiaramente sono stati solo i cattolici. "Ad eccezione dei cattolici, chi ha sollevato un'obiezione seria contro il reato di immigrazione clandestina?", si chiede la testata-ammiraglia dei Paolini. "Ciò sanerebbe il 'peccato originale' di Veltroni e rilancerebbe il Pd". Il settimanale aggiunge inoltre che "una parte consistente dei deputati dell'ex Margherita si sta interrogando sul perché della loro permanenza nel Pd, con il rischio che possano prendere la stessa decisione degli elettori. Perché dovrebbero fare la "riserva indiana"? Dario Franceschini, vicesegretario del partito democratico, smentisce Famiglia Cristiana, definendo come "fantasia" l'ipotesi di una uscita della Margherita. Interviene anche Paola Binetti "In questo momento - ha detto - siamo impegnati a creare nel Pd una prospettiva in cui i valori abbiano cittadinanza dentro il partito. Non c'é alcuna remota intenzione né di uscire dal Pd né di promuovere una scissione". "Noi - spiega la parlamentare teodem - vogliamo giocare tutta la nostra competenza, collaborazione e sensibilità". Famiglia Cristiana' definisce "una pagliacciata" il Gay Pride di Roma, dove "gli insulti alla Chiesa e al Vaticano" si sono sprecati. Il destinatario delle critiche del settimanale cattolico non é però la manifestazione degli omosessuali quanto il leader del Pd, Walter Veltroni, che ha mandato un suo rappresentante al corteo della capitale. Pronta la replica del socialista Franco Grillini. "Famiglia cristiana - commenta - si allinea alle posizioni più reazionarie della gerarchia vaticana sposando la politica della diffamazione e dell'insulto verso gli omosessuali". La rivista critica quindi la "pax veltroniana, diventata un "alibi per evitare ogni confronto interno", e si chiede se non sia giunto il momento nel Pd di interrogarsi sulla sua leadership. "All'Assemblea costituente del Pd (20 e 21 giugno), forse, sarà bene interrogarsi - si legge nell'articolo - sulla leadership e una gestione poco collegiale. Altrimenti, avrebbe ragione padre Sorge: Veltroni ha così semplificato la politica italiana da far sparire anche il partito dell'opposizione". (ANSA) |
11 Giugno 2008 alle 21:14
“Credo che a Palazzo Chigi siano impazziti. Un decreto sulle intercettazioni è davvero grave. Il voto ‘utile’ continua a fare danni. Spero solo che si lasci agli imputati il diritto di non avvalersi della eventuale distruzione delle intercettazioni. In questo Paese c’è ancora chi vuole vedersi riconosciuta la propria innocenza in un processo senza trucchi modello indulto”. E’ quanto dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.