Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

martedì 15 luglio 2008

LA NOTIZIA ....oggi scriverò i commenti,

Il leader dell'Idv al Cavaliere. ''Farebbe bene a leggere prima le carte''

Arresto Del Turco, Berlusconi: ''I soliti teoremi''. Di Pietro: ''E' tornata Tangentopoli''

Parigi - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Regione Abruzzo è accusato di associazione per delinquere e truffa. Il presidente del Consiglio da Parigi: ''Mi sembra una cosa molto strana. Poi conoscendo l'attuale situazione dell'accusa in Italia...''. E sulla giustizia torna a dire: ''Serve una profonda riforma, la separazione delle carriere non basta''. Sull'arresto dell'ex sindacalista interviene anche Veltroni: chiedendo che ''si faccia presto piena luce sulla vicenda''

giovedì 10 luglio 2008

SONO INDIGNATO


Ci sono cose che non possono essere accettate, e vanno denunciate, per questo mi trovo pienamente d'accordo con Crespi invito tutti a leggere questo articolo su clandestino web.

Se certe cose le avesse dette un aderente al nostro partito, avrebbero tirato fuori il nazi-fascismo i campi di sterminio, per poi finire a querele denunce avvisi di garanzia e poi tutti in piazza a manifestare, con bandiere pane porchetta alcolici e canne. Un pò di decoro!!! Questa volta la Guzzanti l'ha fatta fuori il vasetto.
CLICCA SOTTO E LEGGI L'ARTICOLO

LA GUZZANTI? A ME FA VERAMENTE SCHIFO! - video

mercoledì 9 luglio 2008

da www.storace.it

AD ORVIETO PER VOLARE ALTO

8 Luglio 2008

di Francesco Storace



Il 19 e 20 luglio prossimi ad Orvieto, centro congressi del Palazzo del Capitano del Popolo, riprenderemo a costruire la nostra strategia politica per le grandi sfide del futuro. Sarà un incontro con i militanti, gli iscritti ed i simpatizzanti in cui i dirigenti de La Destra si confronteranno con i grandi temi dei valori, del disagio sociale, della collocazione internazionale dell’Italia, della giustizia e sicurezza, dello sviluppo economico. Il tema “Quanta destra c’è al governo dell’Italia? Analisi, temi, progetti e prospettive della destra sociale e popolare” è sicuramente stimolante e la scommessa è quella di un dibattito ampio, libero e aperto a tutte le anime della destra in italiana che oggi si riconoscono nel nostro movimento. A margine del convegno si svolgeranno le riunioni degli organi nazionali che approveranno il regolamento congressuale che sarà illustrato in apertura.

Informazioni utili
Scheda di partecipazione
Scheda di prenotazione albergo

ROBERTO BUONASORTE "LA DESTRA" CHE VOGLIAMO


COERENZA -FEDELTA'-SANI PRINCIPI

Qualità sempre più rare tra i politici di oggi ma ancora qualcuno

c'è!!!

e va premiato!!!

lunedì 7 luglio 2008

da www.storace.it

L’INTERVISTA

7 Luglio 2008


A parte un titolo che è il contrario dell’articolo, oggi Il Giornale pubblica una bellissima intervista a Teodoro Buontempo che in questo post offriamo per il commento al popolo del nostro blog.

Leggi l’intervista al presidente de La Destra

E' ORA DI FARE QUALCOSA???


Lo strazio della Nettunense, lo sfogo di un lettore di Quattroruote


Strada Statale 207

La Nettunense, è la strada più pericolosa d’Italia. Sono molti i mazzi di fiori posizionati ai lati della statale 207, e il fenomeno non tende a diminuire.

Tra le tante misure che sono state adottate in questi anni per scongiurare il numero dei morti su questo cimitero dell’automobilista poche sembrano essere veramente efficaci mentre molte, o forse tutte, sembrano più dettate dall’esigenza di far cassa, attraverso telecamere e autovelox che, per loro natura, non influiscono affatto sulla sicurezza attiva degli automobilisti.

È quanto emerge dallo sfogo di un certo Cesare Zaccaria in una mail inviata a Quattroruote il cui testo riportiamo integralmente qui sotto. Nella gallery le foto scattate dallo stesso lettore della nota rivista.


I dati diramati dall’Aci informano che la SS 207 Nettunense è la strada più pericolosa d’Italia e la SS 148 Pontina segue a ruota piazzandosi al sesto posto. Da decenni sulle strade italiane si consuma una strage dalle proporzioni agghiaccianti, senza paragoni altrove, tra l’indifferenza di chi di dovere.

Dopo che questi dati sono diventati di dominio pubblico, i sindaci dei comuni interessati (Aprilia, Ardea, Pomezia, Anzio, Nettuno) si sono rivolti al Presidente del Consiglio per chiedere “un’ordinanza urgente di protezione civile”. Tutto ciò per la messa in sicurezza di queste strade? Nossignore. Per chiedere la messa in sicurezza dei cittadini che hanno la sfortuna di percorrere queste strade micidiali. Volete sapere cosa chiedono con l’ordinanza? È presto detto: istallazione di telecamere a intervalli di due chilometri per monitorare velocità e comportamento degli automobilisti.

Di conseguenza i bravi sindaci deducono che gli automobilisti che percorrono la Nettunense sono più indisciplinati di quelli che percorrono la Pontina e questi ultimi a loro volta sono più indisciplinati di quelli della maggior parte delle altre strade. Pertanto, Nettunense e Pontina stanno bene così. Guai a metterle in sicurezza: gli automobilisti sarebbero indotti ad andare più veloci. Dopo tanti anni di fuga di quei pochi cervelli di cui disponevamo, ora ci dobbiamo accontentare di ciò che ci rimane.

Naturalmente i bravi sindaci si sentiranno autorizzati ad alleggerire i portafogli degli automobilisti che percorreranno queste strade con le contravvenzioni, tanto nell’aldilà i quattrini non servono mentre per le casse comunali, depauperate dal mancato introito dell’Ici, arrivano come il cacio sui maccheroni.

Eppure un sistema per indurre alla ragione i signori avvoltoi ci sarebbe. Basterebbe che tutti i parenti delle numerosissime vittime delle nostre arterie viarie seguissero l’esempio dei genitori di M. F. che quattro anni orsono, all’età di 21 anni, si schiantò contro un albero sito al margine della via dei Romagnoli in territorio di Ostia. Per questa morte, il tribunale di Ostia ha condannato il Comune di Roma nella persona del Sindaco pro tempore Walter Veltroni al pagamento di 326.500 euro da liquidare ai familiari del giovane.


Strada Statale 207Strada Statale 207Strada Statale 207Strada Statale 207

domenica 6 luglio 2008

da www.storace.it

ROMA, SAN FILIPPO NERI: MORTE IN CORSIA

5 Luglio 2008

di Francesco Storace

E’ orrenda la storia di morte al San Filippo Neri. E’ storia di negligenza, trascuratezza. Una famiglia piange a Roma il proprio congiunto assassinato in ospedale. E’ ora che ci si decida a garantire ai malati la speranza di guarire e non la scusa di morire quando si viene ricoverati in corsia.

Leggi l’articolo pubblicato oggi sul quotidiano la Repubblica san-filippo-neri-repubblica.pdf

venerdì 4 luglio 2008

da IL TEMPO

TRATTO DA L'INTERVISTA AL SINDACO DI ROMA ALEMANNO

I suoi rapporti con Francesco Storace sono migliorati rispetto alla campagna elettorale, tanto che il segretario de La Destra è diventato presidente della Commissione Roma Capitale. Si dice che presto Buontempo potrebbe ottenere un assessorato. Pensa di allargare la sua maggioranza? «Non c'è una svolta politica in vista. Affidando a Storace la Commissione Roma Capitale abbiamo rispettato il suo ruolo e la sua esperienza. Sul futuro politico nulla si può dire».

“Venite a conoscere i giovani de La Destra”. E’ l’invito che rivolge ai giornalisti

il presidente de La Destra,

Teodoro Buontempo.


“Nasce una destra giovane composta da studenti e lavoratori per un’alternativa futura - prosegue Buontempo - una destra giovane che rompe gli schemi del conformismo giovanile capace di andare anche controcorrente e indicare alle nuove generazioni modelli esistenziali, di costume, di comportamenti e di riferimenti ideali. L’incontro nazionale si terrà in località Rovere del comune di Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila. I lavori inizieranno oggi pomeriggio alle ore 15,30 e proseguiranno fino a domenica 6, alle ore 14. Sui siti di Gioventù Italiana e de La Destra si troveranno tutti i particolari organizzativi e logistici”.
Il presidente Buontempo, in apertura dei lavori, illustrerà il significato e le modalità di quattro bandi di concorso nazionali e i vincitori saranno premiati nel corso del congresso de La Destra che si terrà a Roma a inizio novembre.
“Dovranno essere i giovani con le loro tesi - conclude Buontempo - a indicare al partito come rafforzare l’identità che potrà garantire che i valori de La Destra non verranno né cancellati né affogati in un mare indistinto di coalizioni improvvisate”.

Ecco come arrivare!

giovedì 3 luglio 2008

da FOCUS

Ma perché i politici non ci ascoltano?
Ma perché i politici non ci ascoltano?
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Perché per i cittadini è così difficile farsi ascoltare dai loro rappresentanti? Le istituzioni sono così sovraccariche di lavoro che non possono "perdere tempo" dietro ai loro elettori? Stando ai risultati non si direbbe proprio! No, è il solo fatto di ricoprire un ruolo di potere che rende incapaci di ascoltare pareri e richieste che vengono "dal basso". E questa non è un'opinione, ma un'evidenza scientifica, addirittura: è, più o meno, la tesi sostenuta da Pablo Briñol dell'Università Autonoma di Madrid. Il ricercatore ha coinvolto alcuni gruppi di volontari in una simulazione in cui dovevano interpretare di volta in volta il ruolo di un dirigente e di un impiegato. Subito dopo la simulazione, ai soggetti veniva chiesto di giudicare alcune campagne pubblicitarie caratterizzate da contenuti in alcuni casi molto accattivanti (per esempio, "questo cellulare ha una batteria che si ricarica in cinque minuti"), in altri decisamente banali ("questo cellulare funziona anche da calcolatrice"). Risultato: nella maggior parte dei casi i "capi" non notavano differenze tra i messaggi: erano in pratica troppo concentrati su se stessi per giudicare con lucidità la realtà. «Se dovete parlare a un vostro superiore», è il consiglio dei ricercatori, «non fatelo nel luogo dove esercita il potere!» Ora resta solo da capire come fare a "stanare" qualcuno da Montecitorio.