Anzio, città da radici profonde.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.
lunedì 15 settembre 2008
da www.storace.it
Massimo da Roma scrive:
domenica 14 settembre 2008
da www.storace.it
FASCISTI MA ANCHE ANTIFASCISTI…
14 Settembre 2008di Francesco Storace
Penso ai giovani Caduti del Msi. Quelli che salutammo per troppe volte con il grido presente. Quelle bare le portammo a braccia tutti noi, c’era anche il segretario del Fronte della Gioventù che certo non sognava di diventare presidente della Camera dei Deputati.
Penso ai Caduti di via Acca Larentia, assassinati perché uccidere un fascista non era reato.
E penso che il 7 gennaio di quest’anno, Gianfranco Fini, accompagnato da tutti quelli che ora gli dicono bravo e ieri strillavano onore ai camerati assassinati, è andato a commemorarne il trentennale.
Anche i giovani del Msi stavano dalla parte sbagliata, onorevole Fini?
Provo enorme tristezza per le dichiarazioni che abbiamo ascoltato ieri e leggiamo oggi su tutti i giornali.
Sono fascisti ma anche antifascisti, verrebbe da dire di quelli di Alleanza nazionale, incapaci di reagire con
dignità all’esaltazione di un valore che finora non conoscevamo – l’antifascismo – e che ha rappresentato nei tragici anni della nostra democrazia l’alibi per assassinare molti di quei ragazzi.
Vergogna, devono provare vergogna quanti si piegano ad una logica che è solo di potere, che cancella ogni traccia di identità, che annulla le coscienze.
Dov’è il pericolo fascista, onorevole Fini, se il presidente della Camera arriva ad esaltare l’antifascismo?
Pensavamo che un capitolo fosse stato chiuso dagli elettori, con l’ascesa a Montecitorio e al Campidoglio di uomini comunque provenienti dalla storia del Msi. Ancora una volta una comunità mastica delusione.
A noi resta l’orgoglio di aver fondato La Destra, che guarderà al futuro senza sputare sul passato.
La pacificazione nazionale non passa per l’occultamento della verità. Il negazionismo alla rovescia è davvero difficile da comprendere e soprattutto da accettare.
Noi siamo democratici senza l’obbligo di sentirci antifascisti.
sabato 13 settembre 2008
GRANDE FEDERALE !!! BENVENUTO TROIANI

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Fonte Nuova (Roma) :
Marco Troiani abbandona Azione Sociale e aderisce a La Destra
Dopo aver guidato per anni la locale sezione di Azione Sociale di Fonte Nuova (Roma) , Marco Troiani a seguito di un incontro avuto con il Portavoce Provinciale de La Destra Roberto Buonasorte, ha deciso di dimettersi da A.S. e aderire al movimento che fa capo al senatore Francesco Storace.
La decisione è stata presa a seguito del prospettato scioglimento di A.S. nel PDL. “Infatti – ha dichiarato Troiani – La Destra di Storace è l’unico partito che garantisce autonomia e dignità”.
DA WWW.GIUDA.IT



“FINI: ANCHE DESTRA SIA ANTIFASCISTA
“Non si può equiparare chi combatteva per una causa giusta di uguaglianza e libertà e chi, fatta salva la buona fede, stava dalla parte sbagliata”. E’ il presidente della Camera Fini a sgombrare il campo dagli equivoci dopo le polemiche sui combattenti di Salò, scatenate da La Russa e Alemanno. Fini ha voluto ribadire che “non possiamo negare la storia e il fascismo fu una dittatura che negò alcune libertà fondamentali”.
Ezra Pound

Dai CANTI PISANI un frammento del testamento spirituale di Ezra Pound
Ciò che sai amare rimane, il resto è scoria
ciò che sai amare non ti sarà strappato
ciò che sai amare è il tuo vero retaggio
il mondo, quale? Il mio, il loro
o di nessuno?
Prima venne la vista, poi diventò palpabile
Eliso, fosse pure in quell’antro d’inferno,
ciò che tu sai amare è il tuo vero retaggio
ciò che tu sai amare non ti sarà strappato.
La formica è centauro nel suo mondo di draghi.
Deponi la tua vanità, non è l’uomo
che ha fatto il coraggio, o l’ordine o la grazia,
deponi la tua vanità, dico, deponila!
La natura t’insegni quale posto ti spetta
per gradi d’invenzione o di vera maestria,
deponi la tua vanità,
Paquin, deponila!
Il casco verde tua eleganza offusca.
“Padroneggia te stesso, e gli altri ti sopporteranno”.
Deponi la tua vanità
sei cane bastonato sotto la grandine
tronfia gazza nel sole delirante,
mezzo nero mezzo bianco
tu non distingui fra ala e coda
giù la tua vanità
spregevole è il tuo odio
che si nutre di falso,
deponi la tua vanità,
sollecito a distruggere, avaro in carità,
deponi la tua vanità
dico, deponila!
Ma avere fatto piuttosto che non fare
questa non è vanità
aver bussato, discretamente,
perché un Blunt ti apra
avere colto dall’aria una tradizione viva
o da un occhio fiero ed esperto l’indomita fiamma
questa non è vanità.
L’errore sta tutto nel non fatto,
sta nella diffidenza che tentenna…
venerdì 12 settembre 2008
RIFLESSIONI

Passatemi un piccolo sfogo:
l’articolo apparso questa mattina sul giornale del
fratello del premier…
Critica aspramente De Rossi per aver dedicato
i 2 gol fatti con la nazionale al suocero
“assassinato”
(sarà anche stato un delinquente ma è stato assassinato)
Ora criticare un ragazzo che per amore della moglie
dedica 2 gol al suocero assassinato, ci può anche stare,
ma che a farlo è il giornale del fratello di chi ha prepotentemente
in parlamento più di qualche pregiudicato,
mi sembra alquanto incoerente, non trovate?
Maurizio Brugiatelli
da www.storace.it
INDECENZA
Un’indecenza. E’ la legge elettorale per le Europee del 2009. La maggioranza, come scrive Goffredo De Marchis su la Repubblica di oggi – articolo che vi proponiamo - è pronta a muoversi sull’ipotesi che cancella ogni tipo di mediazione: sbarramento al 5 per cento e abolizione delle preferenze. Il ‘Porcellum bis’, sostiene De Marchis, è il parto di un accordo tra Lega e Pdl: “Berlusconi ha dato il via libera al federalismo e in cambio Calderoli ha accantonato il compromesso con il quale cercava un accordo bipartisan sul sistema di voto alle Europee, ossia 4 per cento e preferenza unica”. E per ora “si procede con i provvedimenti già depositati in Parlamento”. Ma l’opposizione annuncia battaglia dura. Il Pd vede un clima difficile, “da muro contro muro”. “Faremo le barricate” annuncia Cesa, Udc. “Volantinaggi e presidi sotto le sedi del Pdl” dice invece Ferrero, segretario di Rc. Per Storace si tratta di “una nuova legge porcata, Napolitano la deve fermare”.
articolo-repubblica-elezioni-europee-12_09_08
___________________________________E LO CHIAMANO POPOLO DELLE LIBERTÀ'?
Ma quale libertà?Quella di fregarsene del popolo?
17 milioni di italiani hanno detto NO a PD-PdL
quindi l'attuale premier è stato votato da un terzo dei votanti!
art.1 della Costituzione
IL POPOLO E' SOVRANO!
il popolo se non si sveglia è
NA MONNEZZA
come dice A. Sordi nel sermone di
"Nell'anno del Signore"
Maurizio Brugiatelli
p.s.
avevo dato appuntamento a tutti al 15 sett. per il resoconto
non mi sono dimenticato!
E' quasi pronto
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Marisa Borghi
blogger di www.storace.it
Se fosse imperativo non potersi candidare per quanti hanno avuto condanne o sono inquisiti per reati di malavita organizzata,nemmeno loro ci arriverebbero al 5%!Possibile che l’UE accetti mafia e camorra senza battere ciglio?
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dal tgcom
Palin: "Pronti a guerra con Russia"
"Abbiamo un piano divino per il mondo"
Cambiano le facce ma il ritornello repubblicano in politica estera è sempre lo stesso. Sarah Palin, la candidata alla vice-presidenza con McCain, in un'intervista in tv dichiara: "Una guerra con la Russia può diventare necessaria, se Mosca invadesse un altro paese come ha fatto con la Georgia". Non solo, il "pitbull col rossetto" rinfresca l'ideologia di Bush e soci: "La guerra in Iraq è un compito indicato da Dio".
La Palin si è detta a favore dell'inserimento di Georgia e Ucraina nella Nato. L'intervistatore, Charles Gibson, le ha chiesto se, in base agli accordi della Nato, l'America avrebbe dovuto entrare in guerra con Mosca nelle scorse settimane se il paese del Caucaso fosse stato membro dell'Alleanza. "Forse sì - ha risposto la Palin - questo è l'accordo che prendi quando sei un alleato della Nato. Se un altro paese viene attaccato, devi aspettarti di venir chiamato in aiuto".
"La Rivoluzione delle rose, la rivoluzione arancione, ci hanno mostrato che queste nazioni democratiche hanno diritto a stare nella Nato", ha detto la Palin. "Piccoli paesi democratici che vengono invasi da una grande potenza - ha aggiunto la vice di McCain - sono qualcosa sul quale dobbiamo vigilare. Dobbiamo essere consapevoli delle conseguenze di un grande paese che ne attacca uno più piccolo. Dobbiamo mostrare il nostro sostegno, in questo caso alla Georgia. E lo possiamo fare forse con sanzioni economiche contro la Russia, se si arriva a questo".
La Palin ha anche affermato di "essere convinta che vi è un progetto per questo mondo e che questo progetto sia per il bene. Penso che vi sia grande speranza e grande potenziale per ogni paese per vivere e veder protetti i suoi diritti inalienabili che sono dati da Dio. Credo che questi siano i diritti alla vita, alla libertà e all'inseguimento della felicità. Questo, a mio giudizio, è il grande piano del mondo".
L'intervistatore ha chiesto a Sarah se sia convinta che suo figlio, che sta per partire per l'Iraq, sia chiamato a "partecipare ad una missione divina". "Non so se è una missione divina - ha risposto la governatrice dell'Alaska - So che mio figlio ha preso una decisione e che sono molto orgogliosa di questa decisione che ha preso per le ragioni giuste: per servire qualcosa di più grande di lui rispetto ad un percorso di vita più facile, comodo e sicuro".
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L'Europa prenda le distanza da questa follia!
Maurizio Brugiatelli
giovedì 11 settembre 2008
IL NOSTRO UNICO POSSIBILE SEGRETARIO
DI MATRIX
CON FRANCESCO STORACE
4° PUNTATA DI MATRIX
Mercoledì 10 settembre 2008CASTA E VAFFA UN ANNO DOPO
Un anno fa due fenomeni scuotevano la vita politica e l’opinione pubblica italiana: il successo del libro inchiesta La Casta che denunciava gli sprechi e i privilegi della classe politica e il V-day di Beppe Grillo a Bologna che, pur nel silenzio dei media, fu una grande mobilitazione popolare. Da allora cosa è cambiato?Ne abbiamo parlato insieme ai nostri ospiti il giornalista e autore de La Casta Gian Antonio Stella, il direttore del Riformista Antonio Polito, Francesco Storace de La destra e il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero.
La puntata è stata seguita da una media 1milione e 95mila spettatori con 4 Milioni e 802mila contatti.
clicca qui.
http://www.matrix.mediaset.it/index.shtml
Sig. Fini avrei voglia di salire li a via della Scrofa e lasciarti una busta con i loro nomi tu e i tuoi lacchè avete fatto presto a dimenticarli, Alemanno che tristezza ti sei scordato delle chiazze di sangue di Paolo sotto quelle finestre di V.le Libia
NON VI DIMENTICHEREMO MAI
UGO VENTURINI (MSI - Genova 18.04.70, colpito alla testa da un sasso lanciato dai COMUNISTI durante un comizio di Almirante)
CARLO FALVELLA (F.d.G. - Salerno 07.07.72, ucciso a coltellate sotto casa da un ANARCHICO e due militanti dell’ULTRASINISTRA)
STEFANO E VIRGILIO MATTEI (MSI - Roma 16.04.73, morti nel rogo della loro casa, quartiere Primavalle, appiccato da COMUNISTI appartenenti a “POTERE OPERAIO”)
GIUSEPPE SANTOSTEFANO (CISNAL - Reggio Calabria 31.07.73 aggredito da militanti COMUNISTI durante un comizio del PCI)
MANUELE ZILLI (F.d.G. - Pavia 03.11.73, morto in seguito alle percosse ricevute sul capo in una aggressione COMUNISTA di qualche giorno prima)
GIUSEPPE MAZZOLA, GRAZIANO GIRALUCCI (MSI - Padova 17.06.74 uccisi durante un’incursione delle “BRIGATE ROSSE” nella federazione del MSI di Padova)
MIKIS MANTAKAS (FUAN - Roma 28.02.75 ucciso a colpi d’arma da fuoco durante un assalto COMUNISTA alla sede MSI di Via Ottaviano - Prati)
SERGIO RAMELLI (F.d.G. - Milano 29.04.75 ucciso a sprangate e colpi di chiave inglese sotto casa da 10 COMUNISTI di “AVANGUARDIA OPERAIA”)
MARIO ZICCHIERI (F.d.G. - Roma 29.10.75 ucciso a colpi di arma da fuoco, sparati da un’auto di passaggio, da un COMMANDO COMUNISTA di fronte alla sezione MSI del quartiere Prenestino)
ENRICO PEDENOVI (MSI - Milano 29.04.76 ucciso un anno dopo Ramelli da militanti COMUNISTI aspiranti ad entrare in “PRIMA LINEA” con colpi d’arma da fuoco sotto casa alle 7 del mattino)
ANGELO PISTOLESI (MSI - Roma 28.12.77 ucciso sotto casa dopo averlo fatto scendere con una scusa, con colpi d’arma da fuoco dal gruppo COMUNISTA “NUOVI PARTIGIANI”)
ROBERTO CRESCENZIO (simpatizzante - Torino 01.10.77 ucciso nel rogo appiccato dai COMUNISTI al Bar “Angelo Azzurro”)
FRANCO BIGONZETTI, FRANCESCO CIAVATTA (F.d.G. - Roma 07.01.78 uccisi da un commando COMUNISTA, con colpi di mitraglietta dinanzi alla sede MSI di Acca Larentia)
STEFANO RECCHIONI (F.d.G. - Roma 07.01.78 ucciso dopo poche ore gli omicidi Bigonzetti - Ciavatta, dal capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori, dinanzi ad Acca Larentia, durante gli scontri con le forze di Polizia)
ALBERTO GIAQUINTO (FUAN - Roma 10.01.79 ucciso durante i disordini durante la commemorazione di Acca Larentia da un proiettile, che lo colpisce alla testa, esploso a distanza ravvicinata dall’agente in borghese Alessio Speranza)
STEFANO CECCHETTI (F.d.G. - Roma 10.01.79 ucciso poche ore dopo Giaquinto, di fronte ad un bar dei giovani di destra da colpi d’arma da fuoco sparati da un auto in corsa. L’agguato è rivendicato da “COMPAGNI ORGANIZZATI PER IL COMUNISMO”)
FRANCESCO CECCHIN (F.d.G. - Roma 29.05.79 atteso da un commando COMUNISTA, uno iscritto al PCI, sotto casa, viene aggredito e colpito duramente al capo. Il corpo viene poi afferrato e scagliato in un cortile del garage con un volo di 5 metri)
ANGELO MANCIA (MSI - Roma 12.03.80 ucciso sotto casa da due ASSASSINI COMUNISTI di “COMPAGNI ORGANIZZATI IN VOLANTE ROSSA” con due colpi di pistola alla schiena e un colpo di grazia alla nuca; era dipendente del “Secolo d’Italia” e segretario della sezione Talenti)
MARTINO TRAVERSA (simpatizzante - Bari 12.03.80 ucciso a colpi di arma da fuoco dai COMUNISTI mentre registrava canzoni in una emittente privata)
PAOLO DI NELLA (F.d.G. - Roma 02.02.83 ucciso con un colpo di spranga da un gruppo di COMUNISTI mentre al quartiere Trieste stava affiggendo manifesti sul verde pubblico. Morirà dopo 7 giorni di coma)
PRESENTI!
dal sito http://www.inilossum.it/memorie.html