Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

giovedì 18 settembre 2008





COMUNICATO STAMPA


Roma, 18 settembre 2008




PONTECORVO/RINALDI (LISTA TORACE): “VICENDA INCREDIBILE, BASTA ALLO STATO FORTE CON I DEBOLI

“Dopo gli arresti balneari di Danilo Coppola, spedito ai domiciliari in Sardegna, pensavamo di aver toccato il fondo, ma purtroppo non c’è mai fine al peggio”. Lo ha detto il capogruppo della Lista Storace alla Regione Lazio, Vladimiro Rinaldi, commentando la notizia dell’arresto, di ieri a Pontecorvo, di una coppia italiana per il furto di due zucchine e due cetrioli. “E’ davvero incredibile – aggiunge Rinaldi –. Da una parte lo Stato concede l’indulto a delinquenti veri che ne hanno combinate di cotte e di crude, dall’altra, mentre si ritorna di nuovo a parlare di braccialetto elettronico e di provvedimenti per decongestionare le carceri, permette di spedire in galera due che hanno rubato per fame. E’ ora di dire basta ad uno Stato debole con i forti e forte con i deboli”.

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COMUNICATO STAMPA


Roma, 18 settembre 2008




BULLISMO/RINALDI (LISTA STORACE): BASTA CON LA SOCIOLOGIA, CI VUOLE POLSO FERMO”

“L’episodio di bullismo di cui è stato vittima un anziano 75enne in via del Pinturicchio, in un bel quartiere romano, è solo l’ultimo di una lunga serie di cui sempre più spesso si rendono protagonisti giovani delinquenti”. Lo ha detto il capogruppo della Lista Storace alla Regione Lazio, Vladimiro Rinaldi. “cercare giustificazioni sociologiche al disagio giovanile che a monte provocano simili comportamenti – prosegue Rinaldi – francamente mi pare uno ‘sforzo’ inutile che non porta da nessuna parte. Bisogna riconsiderare la strada che ha portato ad una progressiva deriva dell’istituzione scolastica, un tempo, sebbene con molti limiti, polo educativo oltre che formativo ed oggi ridotta sempre più ad un parcheggio per giovani menti. – Conclude Rinaldi –il bullismo è un fenomeno che deve essere contrastato in famiglia ma, combattuto con coraggio e determinazione dalle istituzioni, in primis quelle scolastiche. Servono i fatti”.

mercoledì 17 settembre 2008

MA VI SEMBRA GIUSTO?


VIA SAN GALLO NETTUNO

MA SI PUO' ?

VERGOGNA!!! CI BATTEREMO PERCHE' QUESTO

NON SUCCEDA


SVEGLIA SINDACO!

martedì 16 settembre 2008

DOMANI MATTINA STORACE A OMNIBUS, SU LA7


Storace interverrà domani, mercoledi 17 settembre, a partire dalle ore 7,45, alla trasmissione Omnibus, su La7. Sarà affrontato un tema di scottante attualità, le elezioni europee e la nuova legge elettorale in discussione.

NON RESTAURARE E NON RINNEGARE!

A Proposito di anti-Fascismo!

Per quelli che dicono che il fascismo non fece nulla di buono!!!!
1. Assicurazi.one invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
2. Assicurazi.one contro la disoccupazi.one, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158
3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841
4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653
5. Opera na.zi.onale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n.
2277
6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n.
798
7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055
8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312
9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie profes.si.onali, R.D. 13
maggio 1928 n. 928
10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397
11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre
1935 n. 1827
12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768
13. Istituto Nazionale per l?Assicurazi.one contro gli Infortuni sul Lavoro
(I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264
14. Istituzi.one del sindacalismo integrale con l?uni.one delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923
15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817
16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048
17. I.N.A.M. (Istituto per l?Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11
gennaio 1943, n.138
18. Istituto Autonomo Case Popolari
19. Istituto Na.zi.onale Case Impiegati Statali
20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l?ultima era del 1859)
21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227
teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazi.oni profess.io.nali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezi.oni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo
22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare
Mori)
23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927
24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni, studenti medi da 326.604 a 674.546, universitari da 43.235 a 71.512
25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni
26. Istituì l’educazi.one fisica obbligatoria nelle scuole
27. Abolizi.one della schiavitù in Etiopia
28. Lotta contro la malaria
29. Colonie marine, montane e solari
30. Refezi.one scolastica
31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni
32. Scuole profess.io.nali
33. Magistratura del Lavoro
34. Carta della Scuola
Opere architettoniche e infrastrutture
35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano,
Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la
fondazi.one delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia,
Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Musso.linia (oggi Alborea), Tirrenia,
Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 - 1939
36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del
Circeo
37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazi.one delle linee Ferroviarie
38. Roma: Viale della Conciliazi.one
39. Progetto della Metropolitana di Roma
40. Tutela paesaggistica ed idrologica
41. Impianti di illuminazi.one elettrica nelle città
42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi
romane
43. Creazi.one degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo
Imperatore
44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia
45. Fondazi.one di 16 nuove Province
46. Creazi.one dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora
un enorme obelisco con scritto “Musso.lini D.ux”)
47. Creazi.one quartiere dell’EUR
48. Ideazi.one dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei
palazzi pubblici delle città più grandi
49. Creazi.one del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata
del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto
nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma)
50. Costruzi.one di numerose dighe
51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise
a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzi.one della
radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte
52. Costruzi.one di molte università tra cui la Città università di ROMA
53. Inaugurazi.one della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della
Stazi.one di Santa Maria Novella di Firenze
54. Costruzi.one del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero
degli Affari Esteri
55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazi.onali e 160.000 indigeni
srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di
piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua).
Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con
altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio,
aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tuberco.losari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e
l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese
di colonizzazi.one sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini,
fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra.
56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico
Opere politiche e diplomatiche
57. Patti Lateranensi, 11/02/1929
58. Tribunale del popolo
59. Tribunale speciale
60. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933,
sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della
navigazi.one (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizi.oni
vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il
Codice della Strada, le disposizi.oni relative a: polizia urbana, rurale,
annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria,
demaniale e metrica)
61. Conferenza di Losanna
62. Conferenza di Locarno
63. Conferenza di Stresa
64. Patto a quattro
65. Patto anti-Comintern
Opere espans.io.nistiche
66. Riconquista della Libia
67. Conquista dell’Etiopia
68. Guerra di Spagna
Opere economiche e finanziarie
69. Istituto di Ricostruzi.one Industriale (I.R.I.), 1932
70. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933
71. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706
72. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d?Italia passò
completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di
Ispettore sull?esercizio del credito e la difesa del risparmio
73. Socializzazi.one delle imprese. Legge della R.S.I., 1944
74. Parità aurea della lira
75. Battaglia del grano
76. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos:
il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono
costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzi.one dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazi.one idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c?erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933″)
77. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24)
78. Attacco al latifondo siciliano
79. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss
80. Pareggio di bilancio già dal 1924
Opere sportive e culturali
81. Costruzi.one dell?Autodromo di Monza, 10/09/1923
82. Fondazi.one di CINECITTA
83. Creazi.one dell’ente italiano audizi.one radiofoniche (EIAR), anno 1927
84. Primi esperimenti della televi.si.one che risalgono all’anno 1929 per
volere del Duce; nel dicembre del ‘38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò
che nei primi mesi del ?39 sarebbero iniziati servizi regolari di televi.si.one. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune trasmiss.io.ni sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra
85. Istituzi.one della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazi.one del genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce, De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata
86. Creazi.one dell’albo dei giornalisti, anno 1928
87. Fondazi.one dell?istituto LUCE, anno 1925
88. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo (tra l’altro, fu in quella occa.si.one che venne inaugurata la “posta aerea”)
89. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.)
90. Litto.riali della cultura e dell’arte
Opere di utilità varie
91. Registro per armi da fuoco
92. Istituzi.one della guardia forestale
93. Istituzi.one dell’archivio statale, anno 1923
94. Fondazi.one della FAO
95. Fondazi.one dei consorzi agrari
96. Annessi.one della Guardia di Finanza nelle forze armate
97. Istituzi.one di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno
1932
98. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco.
99. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni 100. Mappò tutto il
territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi, e
che non sono mai state aggiornate da allora.

intervista-storace-il-tempo-16_09_08

OGGI STORACE A SKYTG24-POMERIGGIO


Il segretario de La Destra, Francesco Storace, parteciperà questo pomeriggio, con inizio alle ore 14,30, al programma di approfondimento SkyTg24 Pomeriggio. Interverranno anche lo storico Giano Accame e Donna Assunta Almirante.

lunedì 15 settembre 2008

PAPA IN FRANCIA/RINALDI (LISTA STORACE): “A PROPOSITO DI CITAZIONI”

“Dopo Corinto, dove esortava a fuggire dalla idolatria, da Parigi Papa Ratzinger continua incitando a fuggire dai falsi miti del denaro e del potere: parole sante”. Così Vladimiro Rinaldi, capogruppo Lista Storace alla Regione Lazio, commenta l’osservazione di Benedetto XVI nell’omelia della messa celebrata all’Esplanade des Invalides. “Ma perché è andato a dirlo in Francia quando sarebbe stato più logico dirlo in Italia per ricordare a quegli pseudo-cattolici di convenienza, quella famosa frase: ‘E’ è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco vada in paradiso ‘? – aggiunge Rinaldi -.Capisco che sarebbe come parlare al vento ma forse sarebbe anche il caso di cominciare a meditare?”.

OGGI 15 SETT. COME PROMESSO INIZIA IL DOPO LUNA DI MIELE

SVEGLIATEVI ITALIANI


Inflazione rivista al rialzo, 4,1% ad agosto
In un anno pasta aumentata del 25%
È lo stesso livello di luglio, il più alto dal giugno 1996. Le precedenti previsioni indicavano +4%

MILANO - Inflazione al 4,1% ad agosto, lo stesso livello di luglio (il più alto dal giugno 1996). Lo comunica l’Istat, che ha rivisto la stima provvisoria, secondo la quale il tasso di aumento dei prezzi sarebbe calato al 4%. Rispetto a giugno la variazione congiunturale dei prezzi al consumo è stata dello 0,1%.

BENI - L’inflazione dei beni ad alta frequenza di acquisto ha rallentato, ad agosto, mostrando un calo congiunturale dello 0,3%; su base tendenziale l’incremento è stato del 5,7% (6,1% a luglio).  In particolare persistono, segnala l’Istat, le tensioni nel settore pane e cereali, i cui prezzi aumentano dello 0,6% rispetto a luglio e del 12,2% rispetto allo stesso periodo del 2007. Il prezzo del pane ha registrato un aumento dello 0,3% su base congiunturale e del 12,2% su base tendenziale (in decelerazione rispetto al +12,9% di luglio), mentre quello della pasta è cresciuto dell’1,1% rispetto al mese precedente e del 25,6% sul 2007 (+24,7% a luglio). Significativo l’incremento registrato dalla pasta di semola di grano duro (+35,2%).

15 settembre 2008
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http://www.casapound.org/bottiglie/

COMUNICATO: BOTTIGLIE IN TUTTA ITALIA PER SALVARE ALITALIA.

Questa mattina, Lunedi 15 settembre, in 40 città italiane, militanti di CASAPOUND ITALIA hanno riempito le principali fontane di bottiglie contenenti messaggi di aiuto. Messaggi di aiuto delle vittime dell’ affondamento di Alitalia: i lavoratori che rischiano il licenziamento e le loro famiglie.

La colpa della situazione di sfacelo della compagnia di bandiera è da attribuirsi esclusivamente alla politica e alla gestione clientelare di Alitalia.

Alcuni dipendenti hanno avuto si privilegi, ma non saranno di certo questi a pagare. Ad essere licenziati saranno come sempre i più vulnerabili e chi non ha “santi in paradiso”. Ma in tutto il paese si propaganda l’idea che la colpa sia dei dipendenti. Per mettere contro lavoratore e lavoratore, padri di famiglia contro padri di famiglia.

Nessuno fra i dirigenti pubblici con stipendi da sei zeri che negli anni hanno contribuito al fallimento della compagnia pagherà mai. Nessun politico verrà colpito per aver usato Alitalia come “cosa propria”.

Perchè il progetto è sempre lo stesso: distruggere l’impresa pubblica per poi svendere ai soliti privati del capitalismo straccione italiano. Un film già visto che ha portato l’Italia a non avere più il controllo di telecomunicazioni e autostrade e che rivedremo ancora, quando si tratterà di svendere ferrovie e sanità pubblica.

Invitiamo gli italiani ad aprire gli occhi e a solidarizzare con i lavoratori Alitalia che vivono in questi giorni ore drammatiche. Li invitiamo a riflettere su una nazione che non ha più una sua compagnia di bandiera e che ha perso il ruolo conquistato con gli immensi sacrifici degli italiani che ci hanno preceduto.

CASAPOUND ITALIA

Onore ai militanti di casapound!
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QUESTI SONO PROBLEMI DA AFFRONTARE A MUSO DURO!

INCHIESTA/ Le nuove normative dovrebbero combattere gli aumenti dei tassi
Ma non aiutano gli utenti. Spesso sono disapplicate o applicate a favore delle banche

Mutui, la rinegoziazione è una favola
(e la surroga quasi impossibile)

Le denunce: “Mi hanno abbassato la rata, ma dovrò pagare per altri 16 anni”
“Ho chiesto il passaggio gratuito a un altro istituto, ma non ce l’avrei fatta senza l’avvocato”
di ROSARIA AMATO

http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/mutui-tassi/rinegoziazione-surroga/rinegoziazione-surroga.html




da Il giornale


Fascismo/ Assunta Almirante: Fini sbaglia, è antidemocratico
“I repubblichini sono morti anche per lui” (Il Giornale)

Milano, 14 set. (Apcom) - Gianfranco Fini sbaglia, il suo diktat è antidemocratico e i repubblichini sono morti anche per lui: è questo il pensiero di donna Assunta Almirante, vedova del fondatore del Msi, sull’intervento del presidente della camera che ieri ha invitato la destra a essere antifascista e ha sostenuto che chi combattè per la Rsi era dalla parte sbagliata. Intervistata da Il Giornale, donna Assunta non usa mezze parole: Fini “parla troppo e dice cose che non dovrebbe. Se pensava queste cose perché non le ha dette il 28 maggio quando ha commemorato Almirante?”. La signora ricorda poi che “quando [Fini] è entrato nel Msi il programma era quello, la continuità ideale con la Rsi. O non si era accorto di dove si era iscritto?”.
Secondo donna Assunta “così si offende la memoria di chi è morto per conquistare, anche per lui, il diritto di andare al potere. Io non capisco perché lo faccia”. Per la vedova Almirante il modo di procedere di Fini “è antidemocratico. E’ una imposizione. Non si può ordinare a nessuno che cosa deve pensare. La storia non si fa con i diktat politici”.

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P.S.

Fini dimentica perchè si chiama Gianfranco.
Suo zio fu ucciso a sangue freddo nel periodo postbellico dai partigiani comunisti che lui oggi beatifica.
Fini deve solo vergognarsi.


I giovani di An contro Fini: “Ha sbagliato tutto”
di Luca Telese

Roma - Si sono riuniti ieri mattina nell’anfiteatro di Atreju, a Roma, a conclusione della loro festa. Una discussione intensa, a tratti preoccupata, dopo lo strappo di Gianfranco Fini, celebrata proprio in un incontro pubblico con i giovani del suo partito. È inutile girarci intorno. In questo momento, l’epicentro del mal di pancia dentro An sono loro, i ragazzi di Azione Giovani. Da due giorni, la loro leader (nonché ministra) Giorgia Meloni non interviene nella polemica per una scelta precisa, quella di difendere la propria organizzazione. Ma il disappunto dei ragazzi di Ag si sfoga nei blog di area, nelle dichiarazioni di alcuni dirigenti rappresentativi, in quella assemblea a porte chiuse. E i loro giudizi nei confronti del leader un tempo indiscusso sono a dir poco caustici.

Se sali sulla collina del Celio all’ora di pranzo, per esempio, puoi incontrare Carolina Varchi, la ragazza siciliana che nel dibattito con Silvio Berlusconi aveva bacchettato il premier, rimproverandolo di una sua digressione sul comunismo a sua detta «poco pragmatica». Carolina ha gli occhi azzurri, un viso apparentemente angelico, ma si definisce «alquanto incazzata». E spiega: «A Gianfranco non avrei fatto alcuna domanda. Sono rimasta colpita dal suo modo di mischiare storia e politica, non condivido una virgola nella sua divisione fra morti di serie A e morti di serie B nella guerra civile, che poi sarebbero i morti di Salò». Adesso è la sua organizzazione sotto accusa nel partito: «Mi pare una follia! Noi siamo immersi nel nostro tempo, ascoltiamo la musica dei nostri coetanei, conosciamo i loro problemi forse meglio dei nostri leader, raccogliamo il loro consenso, se è vero che le nostre sono le liste più votate nelle scuole e negli atenei. Ma di che film parlano?». Messa così sembra quasi una sfida. E Carolina la raccoglie: «Lo scriva: al contrario dei grandi, eletti nelle liste bloccate, noi raccogliamo le preferenze, una a una. La sottoscritta, è stata la più votata a Palermo. E saremmo noi i nostalgici fuori dal mondo?». Ma perché tanta difficoltà sull’antifascismo allora? «Forse perché in nome dell’antifascismo militante, nell’anno di grazia 2008, non solo nel 1943 dei bei libri di Pansa, qualcuno mi ha preso a bottigliate in facoltà!».

Altro capannello, quello dei torinesi, altro volto-simbolo dell’organizzazione, quello di Augusta Montaruli, la ragazza che è finita sulla prima pagina de La Stampa perché ogni volta che prova a dare un esame gli autonomi scatenano la guerriglia all’università: «Quello che ha detto Fini è un falso storico. La divisione fra buoni e cattivi è una cosa grottesca, che persino gli storici di sinistra rifiutano». Però così vi piove sulla testa l’accusa di nostalgismo. Augusta ride e scuote la testa: «Ma semmai è il contrario! Per noi è questa idea che si debba dire cosa si pensa del 1943 pena l’impossibilità di fare politica a essere anacronistica!». Avete quasi fischiato il vostro leader? «No. La nostra è stata un’accoglienza fredda ma responsabile. Una grande prova di maturità, direi: aspettiamo che i grandi dimostrino di saper fare altrettanto. Noi non siamo reducistici, siamo molto più moderni di loro».

da www.storace.it

DAL BLOG DI FRANCESCO STORACE


Massimo da Roma scrive:
  1. Sig. Fini avrei voglia di salire li a via della Scrofa e lasciarti una busta con i loro nomi tu e i tuoi lacchè avete fatto presto a dimenticarli, Alemanno che tristezza ti sei scordato delle chiazze di sangue di Paolo sotto quelle finestre di V.le Libia

    NON VI DIMENTICHEREMO MAI

    UGO VENTURINI (MSI - Genova 18.04.70, colpito alla testa da un sasso lanciato dai COMUNISTI durante un comizio di Almirante)

    CARLO FALVELLA (F.d.G. - Salerno 07.07.72, ucciso a coltellate sotto casa da un ANARCHICO e due militanti dell’ULTRASINISTRA)

    STEFANO E VIRGILIO MATTEI (MSI - Roma 16.04.73, morti nel rogo della loro casa, quartiere Primavalle, appiccato da COMUNISTI appartenenti a “POTERE OPERAIO”)

    GIUSEPPE SANTOSTEFANO (CISNAL - Reggio Calabria 31.07.73 aggredito da militanti COMUNISTI durante un comizio del PCI)

    MANUELE ZILLI (F.d.G. - Pavia 03.11.73, morto in seguito alle percosse ricevute sul capo in una aggressione COMUNISTA di qualche giorno prima)

    GIUSEPPE MAZZOLA, GRAZIANO GIRALUCCI (MSI - Padova 17.06.74 uccisi durante un’incursione delle “BRIGATE ROSSE” nella federazione del MSI di Padova)

    MIKIS MANTAKAS (FUAN - Roma 28.02.75 ucciso a colpi d’arma da fuoco durante un assalto COMUNISTA alla sede MSI di Via Ottaviano - Prati)

    SERGIO RAMELLI (F.d.G. - Milano 29.04.75 ucciso a sprangate e colpi di chiave inglese sotto casa da 10 COMUNISTI di “AVANGUARDIA OPERAIA”)

    MARIO ZICCHIERI (F.d.G. - Roma 29.10.75 ucciso a colpi di arma da fuoco, sparati da un’auto di passaggio, da un COMMANDO COMUNISTA di fronte alla sezione MSI del quartiere Prenestino)

    ENRICO PEDENOVI (MSI - Milano 29.04.76 ucciso un anno dopo Ramelli da militanti COMUNISTI aspiranti ad entrare in “PRIMA LINEA” con colpi d’arma da fuoco sotto casa alle 7 del mattino)

    ANGELO PISTOLESI (MSI - Roma 28.12.77 ucciso sotto casa dopo averlo fatto scendere con una scusa, con colpi d’arma da fuoco dal gruppo COMUNISTA “NUOVI PARTIGIANI”)

    ROBERTO CRESCENZIO (simpatizzante - Torino 01.10.77 ucciso nel rogo appiccato dai COMUNISTI al Bar “Angelo Azzurro”)

    FRANCO BIGONZETTI, FRANCESCO CIAVATTA (F.d.G. - Roma 07.01.78 uccisi da un commando COMUNISTA, con colpi di mitraglietta dinanzi alla sede MSI di Acca Larentia)

    STEFANO RECCHIONI (F.d.G. - Roma 07.01.78 ucciso dopo poche ore gli omicidi Bigonzetti - Ciavatta, dal capitano dei Carabinieri Edoardo Sivori, dinanzi ad Acca Larentia, durante gli scontri con le forze di Polizia)

    ALBERTO GIAQUINTO (FUAN - Roma 10.01.79 ucciso durante i disordini durante la commemorazione di Acca Larentia da un proiettile, che lo colpisce alla testa, esploso a distanza ravvicinata dall’agente in borghese Alessio Speranza)

    STEFANO CECCHETTI (F.d.G. - Roma 10.01.79 ucciso poche ore dopo Giaquinto, di fronte ad un bar dei giovani di destra da colpi d’arma da fuoco sparati da un auto in corsa. L’agguato è rivendicato da “COMPAGNI ORGANIZZATI PER IL COMUNISMO”)

    FRANCESCO CECCHIN (F.d.G. - Roma 29.05.79 atteso da un commando COMUNISTA, uno iscritto al PCI, sotto casa, viene aggredito e colpito duramente al capo. Il corpo viene poi afferrato e scagliato in un cortile del garage con un volo di 5 metri)

    ANGELO MANCIA (MSI - Roma 12.03.80 ucciso sotto casa da due ASSASSINI COMUNISTI di “COMPAGNI ORGANIZZATI IN VOLANTE ROSSA” con due colpi di pistola alla schiena e un colpo di grazia alla nuca; era dipendente del “Secolo d’Italia” e segretario della sezione Talenti)

    MARTINO TRAVERSA (simpatizzante - Bari 12.03.80 ucciso a colpi di arma da fuoco dai COMUNISTI mentre registrava canzoni in una emittente privata)

    PAOLO DI NELLA (F.d.G. - Roma 02.02.83 ucciso con un colpo di spranga da un gruppo di COMUNISTI mentre al quartiere Trieste stava affiggendo manifesti sul verde pubblico. Morirà dopo 7 giorni di coma)

    PRESENTI!

    dal sito http://www.inilossum.it/memorie.html