Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

giovedì 9 ottobre 2008

SVEGLIATEVI ITALIANI

NEL DECRETO LEGGE “SALVA ALITALIA” E’ STATA INSERITA UNA NORMA NASCOSTA IN GRADO DI RENDERE IMPUNIBILI TUTTI I MANAGER CHE SI SONO RESI COLPEVOLI DI TRUFFE E REATI FINANZIARI.

LA NORMA SERVE A SALVARE I TANZI, I GERONZI ET SIMILIA ED E’ IL TRIONFO DELLA LOGICA “DEL LODO” E DELLA MASSONERIA AL POTERE.

IN PRATICA , SECONDO LA NORMA CONTENUTA NEL DECRETO, GLI AUTORI DI REATI FINANZIARI NON SONO PUNIBILI SE LE AZIENDE NON FALLISCONO.

LE INFORMAZIONI IN DETTAGLIO LE POTRETE AVERE DALLA TRASMISSIONE REPORT IN ONDA DOMENICA PROSSIMA.

CAMERATA RENZO LODOLI: PRESENTE!

Il Presidente Nazionale, il Direttorio, il Segretario Nazionale dell’A.N.C.I.S.

ABBRUNATA LA BANDIERA,

COMUNICANO che
RENZO LODOLI “HACE GUARDIA SOBRE LOS LUCEROS”.

Il Presidente Emerito dell’A.N.C.I.S. Ing. Renzo Lodoli é “andato avanti”
ieri lunedì 6 ottobre.

Classe 1913, Ufficiale dei Granatieri, Volontario in Africa Orientale e
sopra tutto Volontario di Spagna nella Cruzada 1936-1939 ove fu insignito di
numerose decorazioni italiane e spagnole; proposto per la Medaglia d’Argento
nelle operazioni per la conquista di Santander, ebbe la Medalla Militar
Individual
spagnola; rimase al fronte dei suoi Arditi Mitraglieri del 2°
Rgt.
della Divisione “Littorio” dal febbraio 1937 all’agosto del 1938; si
distinse a Palacio Ibarra (Brihuega) durante la Battaglia di Guadalajara;
propose e ottenne per il Ten. Maccagno la Medaglia d’Oro per i combattimenti
di Teruel, sì che ancor oggi una via di Roma é intitolata a Questi.

Fu sul Fronte Occidentale nella Seconda Guerra Mondiale e, malato, aderì
alla R.S.I., ove lavorò anche come pubblicista; passò per i processi d’epurazione
senza nulla rinnegare. Soldato, Fascista quando tutti
cambiavano camicia; Galantuomo nell’epoca delle animucce eredi della
disfatta e amanti del tornaconto, é stato Presidente dell’A.N.C.I.S. dalla
metà degli anni ’80, rilanciando in Italia e in Spagna il rispetto e la
Memoria per le gesta del C.T.V., con coraggio, attivismo, ardimento, acume,
senso della misura e pragmatismo.
Brillante, signorile come pochi, dall’eloquio avvincente e convincente,
acuto osservatore, saggista e articolista d’altri tempi e di somma levatura,
fino all’ultimo respiro ha tenuto le redini della “sua” A.N.C.I.S.. Ha
saputo consegnarne progressivamente la gestione ai più giovani, mantenendo
magistralmente unita e compatta l’Associazione creata dal Gen. Bonaccorsi,
nei tempi in cui tutto é discusso distorto e litigato, sì che il Gesto
eroico e genuino dei Soldati d’Italia in terra Iberica si replichi nelle
menti delle generazioni future imperituramente.

Eseguendo le Storiche Consegne che Egli ci ha voluto passare, Lo salutiamo,
uniti nel dolore e orgogliosi di averNe potuto godere la cameratesca fiducia
e amicizia, mentre il Cara al Sol si alza dai nostri cuori e raggiunge le
stelle ove Egli “forma junto a sus compañeros”, facendo la guardia eterna
sui nostri destini e le nostre azioni. Dal profondo del dolore ma rivolti al
Sole gridiamo:

Legionario Renzo Lodoli, Presente! Presente! Presente!

mercoledì 8 ottobre 2008

LA PROVINCIA DI ROMA CONTINUA A VINCERE!


LA DESTRA, BUONASORTE: CONTINUA ABBANDONO DA AN VERSO PARTITO STORACE
Roma, 08 ott - “Ormai non passa settimana che non sia caratterizzata da abbandoni di noti ed importanti personaggi di Alleanza Nazionale che vanno ad ingrossare le file de La Destra di Francesco Storace in provincia di Roma. La scorsa settimana il clamoroso annuncio di due ex sindaci, Giuseppe Ciuffa di Affile e Francesco Lando di Subiaco che hanno aderito a La Destra. Questa mattina l’annuncio, attraverso il portavoce di Velletri Fausto Felci, il quale mi ha comunicato che l’ex consigliere comunale di An Alberto Coculo si è dimesso dal partito retto da La Russa per aderire a La Destra di Francesco Storace”. Lo dichiara in una nota Roberto Buonasorte, fondatore del Partito e nuovo Portavoce Provinciale de La Destra. “Tutto questo è molto bello - prosegue - si aprono scenariincredibili in provincia di Roma per La Destra e siamo convinti che più va avanti la folle strategia di An di tentare di emarginare La Destra, tanto più sarà dura la reazione di simpatizzanti e dirigenti che aderiscono con sempre maggiore convinzione all’unico vero partito di destra che ormai è rimasto. Per la settimana prossima infine sono previsti nuove e clamorose adesioni”.

STORACE,ALLEANZE CON PDL SE NON CAMBIA LEGGE EUROPEE

DESTRA: STORACE,ALLEANZE CON PDL SE NON CAMBIA LEGGE EUROPEE (ANSA) - ROMA, 8 OTT - Il segretario della Destra, Francesco Storace, non esclude alleanze con il Pdl alle amministrative del 2009, ma pone come condizione che non venga cambiata la legge per le europee. Intervistato da Affaritaliani.it, Storace critica la ‘’sindrome di autosufficienza” del centro destra abruzzese, confermando la candidatura di Teodoro Buontempo. Sui rapporto con il Pdl, Storace afferma che ”e’ necessario discutere e quindi far prevalere un atteggiamento unitario”. Le decisioni saranno prese nel congresso di meta’ novembre, ma per l”Abruzzo, ”non possiamo stare ad aspettare come dal gommista come una ruota di scorta”, e quindi ‘’salvo fatti nuovi, lanceremo definitivamente la candidatura di Buontempo”. In vista delle elezioni del 2009, europee e amministrative, Storace auspica ”un atteggiamento unitario”, ma prima vuol vedere ”che cosa fanno con la legge per le europee; se Berlusconi ha deciso di continuare a fare una guerra stupida nei nostri confronti e’ chiaro che non potremo aiutarlo”. Anche se - dice - ‘’secondo me non si fa piu’ la legge con sbarramento al 5 per cento, penso che stia prevalendo la ragionevolezza”. (ANSA). COM-GRZ 08-OTT-08 14:49 NNN

PROSTITUZIONE

ROMA/ RINALDI (LISTA STORACE): "PERIFERIE VERA PRIORITA’, NON LOTTIZZAZIONE DELL’AGRO ROMANO"

"C’eravamo lasciati dicendo che togliere le lucciole dalle strade non avrebbe risolto il problema e come volevasi dimostrare, ci siamo ritrovati con un blitz delle forze dell’ordine in un locale di Anzio, dove le prostitute sfrattate dalla Salaria avevano trovato ‘lavoro’. Dopo aver portato a termine questa operazione di ‘maquillage’ sulle strade della capitale, ci piacerebbe che qualcuno in Campidoglio si ricordasse che anche la periferia fa parte di una città chiamata Roma". Lo ha detto il capogruppo della Lista Storace alla Regione Lazio, Vladimiro Rinaldi. "E’ lì che si concentra il disagio sociale, che il problema dell’immigrazione e il tema dell’integrazione smettono di essere parole vuote e diventano questioni quotidiane, a volte drammatiche – prosegue Rinaldi –. Ed è lì che le Istituzioni dovrebbero spendersi maggiormente per far sentire ai cittadini la propria presenza. L’augurio è, che dopo aver giocato con le strisce blu, sfrattato le prostitute dalle strade, il sindaco Alemanno inizi a darsi da fare in questa direzione. Anche se – conclude Rinaldi –, in questi giorni, lo vediamo molto preso in un nuovo progetto. Ma non vorremmo che dietro la sua promessa di nuove case popolari ci fosse in realtà già un piano per spianare la strada dell’agro romano alle ruspe dei palazzinari".

lunedì 6 ottobre 2008

OGGI GIORNATA STORICA! LA DESTRA C'E'

DIRITTI DEI CITTADINI - CASA - DALL’UMBRIA LA PROPOSTA DI UN “MUTUO SOCIALE”
(2008-10-06)

Il capogruppo regionale de La Destra ha presentato oggi a Palazzo Cesaroni la proposta di legge regionale ul “Mutuo sociale”. Si tratta di un provvedimento che mira a garantire il diritto alla casa ai cittadini con un reddito più basso, assicurando l’acquisto di un appartamento che verrà pagato attraverso un mutuo che non potrà incidere per più del 20 per cento sul reddito familiare complessivo.
Ovvero costituire l’Istituto regionale per il Mutuo sociale (Irms) affinché si occupi di costruire nuovi quartieri, destinati alla edilizia residenziale pubblica, con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa intensità abitativa e con tecniche
innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili. È uno dei punti della proposta di legge - ispirata a quella del gruppo “Casa Pound” .

Il nuovo ente regionale dovrebbe “costruire case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici”, da vendere a prezzo di costo a famiglie non proprietarie con la formula del “mutuo sociale”: una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi il 20 per cento delle entrate della famiglia e che sia bloccata in caso di disoccupazione.

L’Irms, costruendo su terreni demaniali, non pagherà i suoli, le concessioni e tasse, e neppure i progetti, da affidare a concorsi a cui potranno partecipare giovani architetti e istituti di urbanistica e architettura. In questo modo i costi di costruzione dovrebbero essere abbattuti (fino a circa 800 euro al metro quadro): l’Istituto venderà poi le abitazioni al prezzo di costo, senza applicare interessi alla rateizzazione. Per l’accesso alle alienazioni, che dovrebbero riguardare
anche le case attualmente di proprietà del’Ater, dovrebbero essere utilizzate le graduatorie relative all’assegnazione delle case di edilizia residenziale pubblica, riservando però una quota del 93 per cento alle famiglie con cittadinanza europea.

In caso di difficoltà economiche del nucleo familiare, se quindi tutti i tutti i componenti risultano disoccupati, la famiglia può dichiarare lo stato di totale disoccupazione ed il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto di proprietà. La famiglia riprenderà il pagamento del mutuo quando tornerà ad avere introiti economici: “La famiglia che dichiara lo stato di totale disoccupazione viene seguita costantemente da un’assistente sociale inviato dall’Istituto regionale per il mutuo sociale. Le funzioni dell’assistente sociale sono di aiuto sociale mirate all’ottenimento di un nuovo lavoro ma anche di controllo. Qualora l’assistente sociale scopra che una componente della famiglia che dichiara totale disoccupazione in realtà lavora e dichiara il falso per non pagare il mutuo la famiglia in questione perderà il titolo di proprietà e la casa sarà assegnata ad un’altra famiglia”.

Per quanto concerne i fondi da destinare all’Istituto e al mutuo sociale, l’Irms si finanzia “inizialmente utilizzando esclusivamente i fondi regionali a disposizione per l’emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica e i fondi europei specifici. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti da i pagamenti mensili delle rate del
mutuo sociale e le entrate derivanti dall’affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri”.

dal blog di www.storace.it


Maurizio Canosci (Soc.Naz.) scrive:
6 Ottobre 2008 alle 09:39
09:22 Profumo: “Crisi senza precedenti”
“Le turbolenze sui mercati viste in queste settimane non hanno precedenti nella storia dal crack del 1929″ ha detto ‘amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, spiegando le motivazioni del piano di ricapitalizzazione approvato nel fine settimana.

Sarà meglio che anche lui rilegga quanto detto da Toro Seduto, Uomo Saggio e profetico, ed incominci a pensare come si usa una…………..zappa !:

“Quando avrete ucciso l’ultimo bisonte, abbattuto l’ultimo albero, prosciugato l’ultimo fiume, vi accorgerete che non potrete mangiare il denaro accumulato nelle vostre banche”

domenica 5 ottobre 2008

Da IL TEMPO

Sgombero Rinviato,


Casapound E’ Salva


SGOMBERO RINVIATO, CASAPOUND E’ SALVA


Erano pronti ad incatenarsi, in segno di protesta contro lo sgombero dello stabile ex Enel di via XVIII dicembre, occupato da quasi due anni. Lo sfratto sarebbe dovuto avvenire domani, ma con 48 ore d’anticipo, proprio l’Enel avrebbe comunicato di voler posticipare di altri tre mesi, l’operazione.
Determinante sarebbe stato l’intervento dell’amministrazione provinciale, che avrebbe mediato fra le parti. «Volevamo legarci con le catene -ha affermato Enzo Savaresi, responsabile di Casapound- per fortuna però, ci sono dei politici che comprendono la nostra causa. Ringrazio il presidente Cusani, un uomo che crede nella politica dei giovani, piuttosto che in quella dei vecchi salotti. Ora ci auguriamo che venga attivato un tavolo di concertazione con le istituzioni, affinchè questi tre mesi non passino inosservati. Vogliamo allestire un asilo nido per bambini ed una palestra. Tutto ciò sarà possibile solo se la struttura verrà definitivamente acquistata dall’Enel». Tra i politici che sostengono le iniziative sociali di Casapound, c’è Cesare Bruni, capogruppo di An al comune di Latina. «Penso si debba trovare una soluzione concertata con i ragazzi di Casapound -ha fatto rilevare Cesare Bruni- credo che lo stabile possa diventare un centro polifunzionale per le attività culturali. Questo gruppo di giovani ha saputo creare dal nulla, una libreria ed una radio, sottraendo lo spazio al degrado. Voglio esprimere la mia personale soddisfazione per l’appello raccolto dal presidente Armando Cusani, dall’assessore Fabio Bianchi, e dall’amministrazione comunale di Latina, a cui va dato il merito di aver evitato lo sgombero». I ragazzi di Casapound hanno raccolto più di 1000 firme contro lo sgombero. I locali dell’ex Enel ospitano il Gruppo soccorso pontino (www.gsplatina.org), associazione composta da 42 persone, e priva di una sede. «Zaccheo ci ha promesso una nuova collocazione -ha detto il responsabile del Gsp, Vincenzo Campo- ad oggi solo Casapound ci garantisce l’ospitalità. Lavoriamo a stretto contatto con i vigili del fuoco e siamo dotati di 4 automezzi e 3 autovetture Pk anti-incendio». Il 26 ottobre il gruppo di soccorso pontino organizzerà una manifestazione dal titolo «Anche i bambini soccorrono».

Il Tempo

Dedicata ai figli del popolo!

Qualche tempo fa lo scrissi" Popolo; lo disse er merlo ar tordo sentirai er botto si nun sei sordo"

Dopo l’appello del presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, che a Capri, al convegno dei Giovani Imprenditori, parla a sorpresa di intervento dello Stato definendolo “necessario”, mi torna in mente:

Trilussa

LA NINNA NANNA DE LA GUERRA

(1914)

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d'un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d'una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d'assassini
che c'insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l'ombra d'un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

...che furba questa signora: quando le cose vanno male si invoca l’intervento dello Stato ma poi bisogna tornare al mercato! mi ricorda l’agnellesco condividere le perdite e incamerare gli utili!
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SVEJETE POPOLO SINNO' ERI SEI E RIMANI

NA MONNEZZA!!!

Maurizio Brugiatelli

Con il patrocinio de "LA FEDERAZIONE DELLA PROVINCIA DI ROMA"

SULLA WEB-TV E' IN ONDA IL VIDEO

PER LA MANIFESTAZIONE DELL'8 NOVEMBRE


TUTTI A ROMA PERCHE'

"C'E' UNA SOLA DESTA ...

LA NOSTRA..."

Francesco Storace