Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

martedì 18 novembre 2008

TURBOGAS/

"LE ISTITUZIONI LATITANO, LE IMPRESE COMANDANO"


“Quanto sta accadendo in queste ore a Campo di Carne è la dimostrazione che, se le Istituzioni latitano, le imprese possono dettare e imporre le proprie regole senza alcun controllo",

lo sgombero forzato della manifestazione pacifica contro l'apertura della centrale Turbogas nella periferia di Aprilia. “

Maurizio Brugiatelli, dirigente della federazione della provincia di Roma si è recato sul posto per le valutazioni del caso e l'adozione di tutte le iniziative necessarie a tutela di quei cittadini che, dopo anni di tentativi ragionevoli di rappresentare le proprie istanze nelle sedi istituzionali, sono costretti a presidiare ‘fisicamente’, il proprio territorio aggredito da politiche a dir poco disattente. E' inaccettabile – conclude Brugiatelli- che, dopo anni di sordità e disinteresse, le Istituzioni non trovino altro di meglio da fare che prendersela con chi, in questa vicenda, rappresenta l'anello più debole di una catena in cui sono gli interessi economici a fare la voce grossa".

Maurizio Brugiatelli

TUTTI IN ABRUZZO

Carissimi,
sabato 22 novembre 2008 è proclamata Giornata Nazionale dell’Abruzzo.
Ogni Dirigente, Quadro, Iscritto e Simpatizzante che intende dedicare una giornata alle campagna elettorale d’Abruzzo e al sostegno della Destra, raggiunga, sabato prossimo, con i propri mezzi, una delle 4 province:
- L’Aquila
- Pescara
- Teramo
- Chieti
Sarà organizzato un coordinamento entro mercoledì con i recapiti telefonici da contattare per una distribuzione uniforme sul territorio e per il ritiro dei materiali.
La mobilitazione prevede il volantinaggio e il presidio di mercati e luoghi di passaggio per far votare la Destra e la lista Buontempo Presidente.
La giornata prefestiva permetterà di rientrare, la domenica, agevolmente alle proprie destinazioni di provenienza.
Invitando tutti a “preparare” (portando propri “gazebo”, tavoli e bandiere) questa giornata di passione, Vi saluto cordialmente.
Roma, 17 novembre ’08


On Roberto SALERNO
COMUNICATO LA DESTRA

La Destra informa che la riunione del Comitato centrale del partito, prevista per sabato 29 novembre, è stata spostata a sabato 6 dicembre.
I lusinghieri sondaggi per le elezioni in Abruzzo impongono il massimo di mobilitazione della struttura nella regione fino all'ultimo momento utile. Per questo, il segretario Storace e il presidente Buontempo hanno concordato il rinvio di una settimana della riunione del massimo organo del partito.

DA www.buonasorte.it

Gli articoli e le dichiarazioni del Segretario Provinciale Roberto Buonasorte

Il Tempo

Corriere della Sera

Repubblica

Nuovo Oggi

Cari amici,
come vedete è da qualche giorno che non aggiorno il blog,
sono ormai in pianta stabile in Abruzzo per la campagna elettorale del nostro Presidente Teodoro Buontempo!
Al mio rientro faremo l'inaugurazione della nostra sede, e...
questo posso dirvelo già da ora verrà ad inaugurarla il nostro Segretario nazionale

FRANCESCO STORACE
.

Sto preparando un bel programma, che comunicherò presto su questo sito e su i giornali.
Buona Destra a tutti!!!
Maurizio Brugiatelli

mercoledì 5 novembre 2008

Solenne cerimonia al Campo della Memoria

image001.jpgIn occasione del 2 novembre, un centinaio di persone si sono ritrovate al Campo della Memoria di Nettuno per rendere omaggio ai Caduti della Repubblica Sociale Italiana.
Una sentita cerimonia che ha visto la partecipazione di numerosi giovani giunti da tutta la provincia di Roma.
Presenti anche dei reduci, tra cui Maria Wilma Mazza di Anzio.
Alla cerimonia è intervenuta la Camicia Nera Luigi Poluzzi. Successivamente inquadrato nella Decima MAS, Poluzzi fu tra i primi ad essere schierato sul fronte di Nettunia, subito dopo lo sbarco alleato.
Presenti anche una delegazione ufficiale del Comune di Anzio e rappresentanze dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Capitaneria di Porto e delle varie Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio.
Omaggi floreali sono stati portati dal Segretario di Nettuno della Fiamma Tricolore Cav. Uff. Bruno Sacchi, dal Segretario di Anzio della Fiamma Tricolore Cav. Uff. Ermanno Stampeggioni e dal locale portavoce de La Destra Cav. Uff. Maurizio Brugiatelli.
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RICEVO E PUBBLICO

Oggetto: vogliono il morto


Fate circolare ovunque, fino alla nausea!
Vogliono il morto! Che a volerlo siano i “rivoluzionari” frustrati dalla perdita di ogni consenso e addestrati dai loro seminari politici all'eliminazione degli avversari è quasi normale. Non è normale, non è usuale, non è ammissibile, non accadeva neppure negli Anni Settanta, quello che alcuni fiancheggiatori, protettori e complici dei frustrati dei Centri Sociali e di Rifondazione stanno oggi facendo.
Non è accettabile che escano articoli compiacenti con i facinorosi, gli aggressori, i mazzieri stipendiati dai partiti, che alcune testate nazionali (Corriere della sera, Repubblica) hanno pubblicato. Non è immaginabile che si lascino esporre all'università liste di proscrizione con nomi e foto degli obiettivi da colpire, com'è accaduto lunedì mattina. E questo all'indomani di una prima serie di aggressioni commesse in Italia condite dall'improvviso apparire di attentati vari su obiettivi diversi. Uno scenario fosco che si ripete. Permettere tutto questo significa, esattamente come trentacinque anni fa, alimentare la spirale anziché interromperla.
Non è perdonabile che, trentacinque anni dopo, per un calcolo politicante da quattro soldi, ci sia chi, come Di Pietro, ripercorre la strada di Giacomo Mancini ammiccando a quelli che “uccidere un fascista non è reato”. Mancini se ne pentì, ma era troppo tardi. Di Pietro magari se ne pentirà anche lui ma già adesso non ha scuse perché egli ha davanti agli occhi il precedente del sangue che scorse a fiumi a causa della copertura politica al nascente terrorismo che il dirigente socialista di allora, come l'idv di oggi, non aveva saputo - o voluto - vedere. Gravissimo; ma paradossalmente nella gravità siamo già andati oltre.
Alla Rai nella serata di ieri è stato mandato in onda un filmato forse fornito proprio dal Blocco Studentesco e sono stati incredibilmente fissati dei fermo-immagine su studenti del Blocco Studentesco con la richiesta: “Sapete chi sono? Come si chiamano? Dove abitano?”. Poiché il Blocco che non ha niente da nascondere ha fornito molti filmati ai media, e poiché i volti e i nomi di ragazzi che fanno politica e chiedono regolari permessi sono noti alla polizia, quest'appello non può avere altro effetto se non quello di scaldare gli animi di chi già viene aizzato sul terreno incosciente dell'antifascismo militante dalla segreteria di un partito che non ha più alcun argomento politico e non avrà altra conseguenza se non quella di far capire a chi partecipa alla caccia all'uomo che gode di una copertura articolata e diffusa.
Se non li si ferma subito non tarderanno ad assassinare! Certo, come primo atto sarà denunciato legalmente chi usa la televisione come uno strumento personale e mette a rischio l'incolumità degli studenti, ma non basta. Urge una presa di posizione ferma da parte dei giornalisti e sono indispensabili le interrogazioni parlamentari.
Trentacinque anni fa si preferì lasciar divampare l'incendio ma stavolta, per fortuna, non ci sono solo piromani. Ma un pompere che dorme diventa incendiario a sua volta. Non si sottovaluti il pericolo e non si frappongano indugi! Neutralizziamo i mandanti e facciamolo subito!
Gabriele Adinolfi

venerdì 31 ottobre 2008

SIAMO I PRIMI IN CLASSIFICA!!! W L'ITALIA

STIPENDI ANNUI


DEI PARLAMENTARI EUROPEI


A CONFRONTO IN EURO* (Compensi annui netti)


1 Italia 144.084,36
2 Austria 106.583,40
3 Olanda 86.125,56
4 Germania 84.108,00
5 Irlanda 82.065,96
6 Gran Bretagna 81.600,00
7 Belgio 72.017,52
8 Danimarca 69.264,00
9 Grecia 68.575,00
10 Lussemburgo 66.432,60
11 Francia 62.779,44
12 Finlandia 59.640,00
13 Svezia 57.000,00
14 Slovenia 50.400,00
15 Cipro 48.960,00
16 Portogallo 41.387,64
17 Spagna 35.051,90
18 Slovacchia 25.920,00
19 Rep. Ceca 24.180,00
20 Estonia 23.064,00
21 Malta 15.768,00
22 Lituania 14.196,00
23 Lettonia 12.900,00
24 Ungheria 9.132,00
25 Polonia 7.369,70

*Fonte: Corriere della Sera

COMUNICATO SRAMPA


oggetto: sui fatti di Piazza Navona



A pensar male si fa peccato,


ma spesso ci si azzecca.


Il 29 ottobre le immagini degli scontri di Piazza Navona hanno fatto il giro del
mondo e a molti sono tornati in mente i vecchi tempi oramai andati, quando i baroni
di oggi erano gli studenti di ieri, che lottavano contro la società dei privilegi
borghesi.
Che meravigliosa ironia è la storia.

La sezione di Anzio e Nettuno del parito “La Destra” ha deciso prima di
poter prendere posizione su quanto accaduto di attendere 48 ore per analizzare nel
dettaglio quanto accaduto e le conseguenze ad esso connesse, attraverso l’uso di
filamti e delle varie rassegnestampa.
Si è giunti alla conclusione che ci sono alcuni fatti incontestabili:
1. il fallimento dei postulati fondamentali dei due grandi partiti Pdl e Pd;
2. la forza incredibile della corporazione scolastica.
3. la conferma che la cultura antifascista genera solo odio e divisoni che non hanno
più senso di esistere.
4. la convivenza dei mass media con il sistema.

Il Pdl ha ingannato ancora una volta i suoi elettori e gli italiani perchè di fatto
non rappresenta (amesso che lo abbia mai fatto) i bisogni reali del paese portando
avanti una serie di riforme a colpi di decreto non considerando in nessun caso
l’opinione del paese.
Il Pd, dal canto suo, si appoggia ai baroni dell’insegnamento ed ai loro vassalli,
valvassini e valvassori (sino ad arrivare al più umile ricercatore vittima reale di
questo sistema chiuso) per portare avanti una bozza di opposizione che è fallita
ancor prima di cominciare, tornando ai metodi antichi di pressione di piazza che lo
stesso Walter Veltroni aveva trionfalmente salutato dopo la sua prima sconfitta
elettorale.
I fatti di Piazza Navona sono da ritenersi la conseguenza logica del clima di
tenzione che si respirava in questi ultimi mesi.
I ragazzi del Blocco studentesco, ai quali va tutta la nostra solidarietà, sono stati
colpiti morlamente dall’irresponsabilità delle forze politiche parlamentari e
materialmente dall’odio e dall’ottusità di una sedicente frangia antifascista, che ha
perso l’ennesima occasione di dimostrare di essere relmente una forza progressista,
affermando con i fatti ancora una volta di essere fattivamente la retroguardia
culturale di quella sinistra radicale, che tanto ha fatto negli ultimi anni per
cercare una nuova collocazione nella società globale post comunista.
Inoltre, il comportamento imbarazzante dei media fa rabbrividire. La defromazione
dell’accaduto, confezionato ad arte per essere venduto al migliore offerente, fa
presuporre che le televisioni, i giornali, i siti di informazione e le radio siano
uno strumento fondamentale di quella strategia, archittetta a tavolino dalle eminenze
grigge del sistema, per portare a compimento il progetto di dissoluzione delle realtà
politiche e culturali alternative alle due grandi scatole cinesi che hanno per nome
Pd e Pdl
Tutto ciò non può essere sottaciuto.
Tutto ciò fa pensare che i fatti di Piazza Navona qualcuno li avrebbe potuti evitare.

Tutto ciò fa pensare a male, appunto!!!
Speriamo solo di aver peccato e basta.


Maurizio Brugiatelli


portavoce comunale
città di Anzio

giovedì 30 ottobre 2008

Di Massimo "la destra che avanza"

“Silvio Berlusconi ha sottolineato che la riforma del sistema elettorale per le elezioni europee sarà possibile solo in presenza di una ampia convergenza parlamentare. «E’ evidente - ha detto il premier - che il progetto di legge parlamentare per le elezioni europee, proprio per la sua rilevanza politica, necessita della convergenza più ampia possibile delle forze parlamentari. Auspichiamo perciò che il Parlamento continui a lavorare per ricercare ogni soluzione possibile. Ma è altrettanto evidente che in mancanza di una convergenza si voterà con la legge esistente”.

Convergenza delle forze parlamentari?
e chi non si riconosce nei nominati del parlamento?
e il nostro milione di elettori? e l’area dei 14 milioni che non hanno votato?Hanno voce in capitolo anche questi cittadini Italiani?
forse non sono andati a votare perché non potevano esprimere la preferenza, o forse perché non si riconoscevano in due contenitori e, oggi, secondo il leader del popolo delle illibertà il parlamento dovrebbe convergere su una legge elettorale con sbarramento e senza voto di preferenza? Questo è il disegno per garantire la casta e avvicinare sempre più gli elettori al pensiero unico.

Legge europee: No sbarramento, Si preferenze!

LA DESTRA: L’UNICO VOTO UTILE CONTRO TUTTE LE CASTE!