Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

sabato 23 febbraio 2008

SONDAGGI, MANNHEIMER: LA DESTRA AL 3% MA PUO' ATTRARRE IL 12




23/02/2008
23 Feb. Quest'oggi sul Corriere della Sera Renato Mannheimer ha pubblicato un sondaggio e la sua analisi sul partito di Storace, La Destra correggendo le sue stime decisamente verso l'alto. Il sondaggio è stato commentato anche da Storace sul suo blog . Ma veviamo cosa ci dice il sondaggista del Corriere: "La destra costituisce una delle importanti novità apparse negli ultimi tempi nello scenario politico del nostro Paese, grazie alla rimodernazione ancora in corso, dell'offerta dei partiti.

santancheb1.jpg1) Quanti sono i simpatizzanti e i votanti. Dato anche il poco tempo trascorso dalla creszione di questa forza politica ad oggi, è ancora problematico stimare con precisione il consenso tra gli elettori.Oggi secondo la gran parte degli istituti di sondaggi dichiara di essere pronta a votarla una quota oscillante tra l'1 e il 3% della popolazione. Eil mercato potenziale, rappresentato da coloro che si dichiarano disponibili a prendere in considerazione questa formazione politica, pur senza avere deciso di votarla, è ancora più ampio e raggiunge il 12%

2) Chi sono. Dal punto di vista delle caratteristiche socoi-economiche, l'elettorato de La Destra assomiglia per certi versi a quello tradizionale di AN. Si tratta in misura relativamente maggiore di maschi di età estreme (vale a dire o giovanissimo o anziani), con titolo di studio medio-basso e residenti nei centri medio piccoli. C'è tuttavia un certo interesse verso questa formazione anche in qualche settore dell'èlite economica finanziaria. Sul piano dell'orientamento politico la maggioranza degli elettori de La Destra (ma non tutti) proviene da ex votantio di AN che si definiscono (appunto) fortemente di destra, delusi dalla "svolta di centro" del partito di Fini. C'è tuttavia una quota minoritaria provenienti da elettori indecisi, e generalmente orientati al centro che dichiara di vesere nel partito di Storace una forza "diversa e innovativa"

clicca il link sotto

sondaggio-corriere-della-sera.pdf

mercoledì 20 febbraio 2008

SPACCA LA FIAMMA


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SI' ALLA RIAPERTURA

Sì alla riapertura delle case di tolleranza, per fare in modo che le prostitute paghino le tasse, diminuisca il problema sicurezza nelle nostre città e si tolga alla malavita la possibilita' di gestire la prostituzione.
prostituzione.jpgQuesti i principali risultati di un sondaggio realizzato da FerrariNasi&Crisantelli e pubblicato oggi da Il Giornale.

Secondo la ricerca, il 71,8% del campione interrogato si dichiara molto o abbastanza d'accordo con la possibilita' di riaprire le case di tolleranza, a 50 anni dall'entrata in vigore della legge Merlin (approvata il 20 febbraio di mezzo secolo fa) che ne sancì l'abolizione.

Tra le motivazioni a favore di questa tesi, circa l'80% ritiene la prostituzione un fenomeno con cui convivere, mentre il 74,7% ritiene che se questo fenomeno fosse libero e controllato dallo Stato, si toglierebbe alla malavita la possibilita' di gestire molti soldi.

Ma tra le motivazioni a favore della riapertura delle case chiuse, ci sono anche le tasse e la sicurezza igienica.

Per il 78,1%, infatti, riaprire degli spazi pubblici in cui permettere l'esercizio libero della prostituzione vuol dire aumentare la sicurezza igienica per le prostitute e i clienti, mentre per l'80,8% cio' permetterebbe anche alle prostitute di pagare le tasse come tutti.

Centrale, in conclusione, anche il problema della sicurezza: l'87,4% degli intervistati sostiene, infatti, che le 'lucciole' in strada aumentano la delinquenza ed il problema della sicurezza.

ECCO CHI E' IL NUOVO


LA PRIMA DONNA CANDITA A PREMIER IN ITALIA

lunedì 11 febbraio 2008

PER NON SPENGERE LA FIAMMA CHE E' DA SEMPRE NEI NOSTRI CUORI

Sen. Storace, allora è fatta. Santanchè candidata premier…


On. Santanchè, come si sente ad essere la prima candidata premier della storia della Repubblica?
“Come sempre la sinistra si riempie la bocca con la politica a favore delle donne , ma è la destra con i fatti a porre la questione come si deve. La Destra ha il coraggio di candidare una donna a premier. Alla fine vince sempre il coraggio di chi ci crede. Non me l’aspettavo questa candidatura e voglio sapere adesso quali saranno le prossime e sterili critiche nei confronti dell’uomo più coraggioso d’Italia: Francesco Storace”.
"Vogliamo dimostrare ancora una volta che desideriamo stare con il centrodestra. Nelle raccolte di firme che faremo per presentarci ci saranno due schede: una con Santachè premier e l’altra con Berlusconi premier. Nei manifesti ci sarà scritto “Forza Daniela!”. Adesso siamo in viaggio verso Arcore per parlare con Berlusconi”.

ELEZIONI: STORACE, DESTRA PRONTA ALLA BATTAGLIA

- Trieste, 10 feb. - “A me interessa che tra sessanta giorni inizi il nuovo percorso della Destra, con piu’ parlamentari, con più possibilità di governare il territorio.

Noi siamo scesi da una barca quando ci siamo accorti che il mondo rischiava di cambiarci. E ora, anche se ancora non so dirvi in quale forma, dobbiamo essere pronti alla battaglia”.

Lo ha affermato a Trieste, di fronte a oltre 500 delegati, il leader della Destra Francesco STORACE.

“Siccome non mi fido di nessuno, ma solamente di noi - ha precisato STORACE - dico che siamo anche capaci di fare una corsa solitaria. Non voglio che vinca la sinistra, io voglio che vinca il centrodestra, ma un centrodestra che ci deve rispettare, in caso contrario sarebbe una vecchia riedizione della Democrazia cristiana”.

“In questi giorni - ha aggiunto STORACE - saremo subissati di sondaggi, positivi e negativi. Guardiamoli e poi sbadigliamo, perchè il sondaggio vero sarà quello del giorno prima delle elezioni, quando avrà deciso anche quel 35 per cento di indecisi. Vuol dire che c’è una parte ancora tutta da conquistare. Quando Teodoro Bontempo ci dice il 28 marzo tutti a Roma, io spero che saremo tantissimi. Vuol dire che avremo già raggiunto un buon livello organizzativo. Ma dobbiamo evitare passi falsi. La Destra dobbiamo costruirla mettendo al centro la politica italiana e qui che dobbiamo giocare la nostra partita. Noi non ricordiamo le foibe per ragioni di cassetta elettorale. Le ricordiamo perché vogliamo che per gli italiani nel futuro questo ricordo sia sempre vivo”.

A chiusura dei lavori della conferenza organizzativa nazionale de La Destra, che si è svolta oggi a Trieste, l’onorevole Teodoro Buontempo ha dichiarato:

“Con i veti il centrodestra ha regalato il governo del Paese a Prodi e all’estrema sinistra. Oggi vorrebbero seguire lo stesso schema per inconfessabili motivi politici. La Destra non vuole regali da nessuno. Gli eventuali seggi alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica se li vuole guadagnare sul campo, presentandosi alle elezioni con i suoi uomini e con il suo simbolo. Mentre altri hanno chiesto asilo a Berlusconi, coperture politiche e seggi in Parlamento, noi gli abbiamo chiesto solo di fare il suo dovere di capo di una coalizione che deve garantire pari dignità a tutti coloro che la vogliono sostenere per riportarlo alla Presidenza del Consiglio. Non è normale che il capo di una coalizione accetti la logica dei veti, indebolendo elettoralmente la coalizione stessa. Se a La Destra verrà impedito di presentarsi con il proprio simbolo all’interno della coalizione del centrodestra, andrà da sola anche fuori dalla coalizione. Abbiamo dato vita a La Destra per garantire agli uomini e alle donne che credono nei suoi valori libertà e autonomia. E’ chiaro che se il nostro partito non sarà presente nella coalizione di centrodestra nelle elezioni politiche, nessuno si può illudere che per le competizioni amministrative ci si possa ritrovare uniti. Da domani, i nostri iscritti e i nostri militanti saranno in tutte le piazze d’Italia per raccogliere le firme necessarie per partecipare alla competizione elettorale e facciamo appello ai cittadini affinché ci aiutino in questa battaglia, necessaria per ridare dignità alla politica”

ELEZIONI: STORACE, VELTRONI DA SOLO?

SI VERGOGNA

DI EX ALLEATI

AGI) - Trieste, 10 feb. - “Pensate che paradosso. Veltroni si alza una mattina e dice io corro da solo. E tutti dicono che e’ stato coraggioso. In realtà di vergognava dei suoi alleati che hanno distrutto l’Italia”. Lo ha detto a Trieste il leader della Destra, Francesco STORACE, parlando alla prima Conferenza organizzativa del partito.

“Poi siccome Veltroni ha fatto vedere che e’ coraggioso - ha aggiunto STORACE - allora anche Berlusconi diventa coraggioso e compie un suo progetto con il Partito della libertà. Qui mi sembra che ci sia la lotta per la semplificazione, ma forse e’ meglio aspettare la prova elettorale. Perché a ben vedere la semplificazione ha prodotto il raddoppio dei poli: erano due e ora sono quattro, cinque.

Quindi non c’é una semplificazione, ma un aumento dell’offerta politica. E allora i galli sono cinque o sei e chissà quanti altri nasceranno…”.

“Dobbiamo venire incontro alle famiglie italiane che non ce la fanno più a campare - ha detto ancora STORACE - attraverso interventi strutturali. Noi dobbiamo contrastare il carovita, l’acqua cara. A queste cose dobbiamo pensare noi, non ci può pensare Luca di Montezemolo… Ci deve pensare una politica che può partire solo da noi. Certo che noi possiamo correre da soli, ma se ci diranno che aumenteranno le quote degli immigrati che ci sarà il Corano nelle scuole, allora questo sarebbe difficile da pretendere da noi”.

La storia della "Destra" in questo paese non si può cancella come un gessetto sulla lavagna".

VOTO '08: BERLUSCONI-STORACE - Fumata nera Stampa E-mail
11/02/2008
11 feb. - Si conclude con un nulla di fatto l'incontro Berlusconi-Storace, nessuna ipotesi di alleanza elettorale tra il leader della destra Francesco Storace e il Pdl. Al termine di una cena con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ad Arcore, è Storace a spiegare che per un eventuale accordo esistono dei veti: "avremmo voluto poter militare nel centro destra per battere la sinistra. I veti hanno già causato molte sconfitte in passato ed è sbagliato continuare. Andremo avanti con la doppia firma su due moduli e vedremo se qualcuno sapra ragionare"
storace_02_280x200.jpgIl leader della "Destra" ha specificato che i veti non provengono dal leader di Forza Italia: "non mi riferisco a Berlusconi, ma a chi pretende di dettare le condizioni".
In merito alle possibilità di un'alleanza Storace replica: "noi vogliamo andare con un candidato che proviene dalle nostre fila perchè‚ dobbiamo poterci fidare.
Se ci sono alleati con cui non si può avere un dialogo questo sarà inevitabile" ma "se Berlusconi vuole vincere le elezioni e governare il Paese credo che si renda conto dei problemi e che alla destra ci tenga. Vedremo".
E comunque La destra non rinuncerà al proprio simbolo.
Daniela Santanchè aggiunge "Il popolo della destra oggi ha fatto evincere che non siamo disposti nè a trattare nè a rinunciare al nostro simbolo. Noi vogliamo portare Berlusconi a palazzo Chigi se la destra potrà mantenere il simbolo - ha detto Santanchè - altrimenti stiamo scaldando i motori, faremo la nostra strada e andremo avanti da soli.
La storia della "Destra" in questo paese non si può cancella come un gessetto sulla lavagna".

sabato 9 febbraio 2008

TUTTI A TRIESTE

E IO CI SARO'!!!

LA DESTRA SIAMO NOI
.

Maurizio Brugiatelli

dal sito di Teodoro Buontempo

BUONTEMPO A BERLUSCONI: “ATTENTO AI CAVALLI DI TROIA”

8 Febbraio 2008

“Faremo il possibile per vincere per il bene del Paese- precisa Buontempo- e non per il potere personale. Non siamo un partitino a caccia di coperture e per questo cercheremo una soluzione che possa evidenziare la nostra assoluta autonomia con l’esigenza di portare il centrodestra alla vittoria. Per vincere e’ necessario trovare la strada giusta per sommare non solo i voti ma anche i valori e i principi per governare il Paese con un programma valido”. Ecco perché arriva il secondo messaggio al leader di Forza Italia. “Da Berlusconi non abbiamo ne’ preso ne’ chiesto un euro - dice Buontempo - e questo ci pone in una condizione di assoluta libertà e autonomia: siamo noi che desideriamo partecipare a una battaglia comune per vincere e non sono gli altri che devono dire se possiamo far parte o no del progetto. Ricordo che le ultime elezioni sono state perse per 24.000 voti e per non aver trovato un accordo in Sicilia con Nello Musumeci che di voti ne ha presi 36.000″. Secondo Buontempo, dunque, il problema sta nel fatto che “si teme La Destra e per questo vengono fatte dichiarazioni, come quelle di Maroni e Buttiglione, irresponsabili. Se si ripeteranno non ci resterebbe che andare da soli”. Domani dunque Berlusconi dovrebbe comunicare a Storace la sua decisione “che verrà sottoposta domenica a Trieste ai quadri provinciali del partito. Durante quei lavori- dice Buontempo - comunicheremo ufficialmente la nostra posizione perché , contrariamente a quelli definiti partitini, noi abbiamo dimostrato con una costituente che abbiamo un popolo a cui rispondere e per questo ogni scelta deve essere condivisa da militanti e amici”. Insomma “normale tensione” per quanto sta avvenendo, ma anche “fiducia e serenità’” perché “non temiamo di andare da soli. Anche gli altri devono creare certe condizioni ricordandosi che non siamo un partitino che, se minacciato, si mette col piatto in mano”.

venerdì 8 febbraio 2008

da www.storace.it


PDL: STORACE, NOI IN LISTA? PRIMA CHIARIRE POSIZIONE LEGA

ROMA, 8 FEB - Prima di tutto si deve chiarire la posizione della Lega. Poi si potra’ decidere. Perche’ non si capisce ”per quale motivo ad alcuni venga garantito di preservare la propria identita’ e ad altri no”. Il leader della Destra Francesco Storace non vuole ancora prendere una posizione definitiva sull’ingresso della sua forza politica nel partito del Popolo della Liberta’, almeno fino a quando non si mette in chiaro la questione della Lega: l’unico partito ‘autorizzato’ da Berlusconi a concorrere alle prossime elezioni con il proprio simbolo, dando vita ad una mini coalizione con il Pdl.
”Prima di tutto infatti - spiega Storace piuttosto contrariato - si deve chiarire perche’ uno puo’ rivendicare la propria rappresentanza e un altro no…”.
Il senatore della Destra, ricordando che lui e’ ”l’unico a non aver mai chiesto a Berlusconi ne’ ”un solo euro, ne’ il diritto di tribuna”, chiede insomma ‘pari opportunita”’
spiegando che il listone unico per lui ‘’sarebbe un sacrificio enorme” visto che deve convincere il suo partito a entrarci perdendo visibilita’ e identita’. Ma e’ un passo che e’ pronto a fare se tutti pero’ vengono messi in condizione di partire dalla stessa linea di partenza. Senza vantaggi.

”Come faccio - aggiunge Storace - a chiedere a Nello Musumeci di candidarsi insieme a Toto’ Cuffaro?”. Se poi quelle che prevalgono, ipotizza, sono solo ”le logiche di casta per cui prevalgono Cuffaro e Mastella su Storace e Musumeci”, tutto il discorso cambia.
”La partita - conclude - e’ quanto mai seria visto che, oltre a cadere nel trappolone di Veltroni, con questi veti continui, si rischia di perdere le elezioni”.

giovedì 7 febbraio 2008

BECCATEVI IL NUOVO

» 2008-02-07 17:10
Campidoglio: Rutelli, candidato?
Prima di decidere intende 'ascoltare' la sua citta'
(ANSA) - ROMA, 7 FEB - 'Intendo ascoltare la mia citta' e comprendere se ci sono effettivamente le condizioni per accettare. Entro dieci giorni decidero''. Cosi' Francesco Rutelli in merito a una eventuale sua candidatura a sindaco di Roma. 'Se l'esito sara' positivo mi candidero'', ha detto, incontrando in un hotel della capitale alcuni giovani militanti del Pd romano.