Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

lunedì 23 giugno 2008

da www.storace.it

STORACE PRESIDENTE COMMISSIONE SPECIALE ROMA CAPITALE

23 Giugno 2008

logostoracelogo

Roma, 23 giu - Il consiglio comunale ha nominato il capogruppo capitolino de La Destra Francesco Storace presidente della commissione speciale Roma capitale. “Una commissione - ha commentato Storace - che mi ha offerto di presiedere il sindaco. Ora si tratterà di mettersi al lavoro”. I componenti della commissione Roma capitale saranno nominati nei prossimi giorni dal presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici, su indicazione dei capigruppo capitolini. La seduta consiliare è durata circa mezzora e si è conclusa con un applauso per il neoeletto.
“Lavorerò per l’applicazione della legge e sarà mia cura coinvolgere la commissione in un clima di collaborazione”. Così il neo eletto presidente della commissione Roma capitale. Storace ha aggiunto che sarà “delegato del Comune di Roma alla commissione nazionale per Roma capitale quando non potrà il sindaco”.

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  1. ROBERTO BUONASORTE scrive:

    STORACE PRESIDENTE :
    SIAMO NATI PER NON FAR MORIRE LA DESTRA IN ITALIA , ABBIAMO VISSUTO QUESTO PRIMO ANNO TRA ENTUSIASMI E SOFFERENZE , TANTI CI VOLEVANO MORTI POLITICAMENTE , MOLTI HANNO PENSATO CHE ERAVAMO FINITI IN UN ANGOLO , NOI SIAMO RIMASTI SEMPRE ACCANTO AL NOSTRO SEGRETARIO , E BENE ABBIAMO FATTO , ALLA FACCIA DEI TANTI , TROPPI GUFI …
    HO VISSUTO , ABBIAMO VISSUTO QUESTI ULTIMI DUE MESI COME SILVESTER STALLONE QUANDO ABBANDONA I SALOTTI E TORNA AD ALLENARSI IN SCANTINATI MALEODORANTI , PER NON DIMENTICARE IL MONDO DELLA SOFFERENZA DA CUI PROVENIVA …
    L’ELEZIONE DI STORACE A PRESIDENTE E’ COME IL PRIMO ROUND CHE ROCKY SI AGGIUDICA NELL’INCONTRO DOPO GLI ALLENAMENTI NELLO SCANTINATO , E TUTTI RICORDIAMO QUEL MATCH COME E’ FINITO … NOI NON SAPPIAMO STARE IN PIEDI SE PRIMA NON SIAMO CADUTI.
    AVANTI CON STORACE PRESIDENTE , AVANTI CON STORACE SEGRETARIO !
    ROBERTO BUONASORTE

da Il Messaggero

23 giugno 2008

Storace: Veltroni è nervoso per l'inchiesta sul Prg.

«Per difendersi da Berlusconi, Veltroni tira fuori la sanità del Lazio e dimentica quattro ospedali aperti a Roma», dice Francesco Storace, segretario de La Destra. Riferendosi all'inchiesta su presunti abusi edilizi collegati al nuovo piano regolatore generale di Roma Storace aggiunge: «È nervoso da quando la Procura indaga sul piano regolatore».

domenica 22 giugno 2008

ECCO PERCHE' NON C'ERA POSTO PER NOI IN P.D.L.


Dagli angeli della monnezza,

agli psicologi della monnezza,

mentre la monnezza è sempre nelle strade:


Piuttosto che fornire elementi alla Magistratura per punire in maniera esemplare i responsabili del disastro rifiuti in Campania- afferma in una sua nota il dirigente nazionale della DESTRA , Bruno Esposito, e magari fornire anche qualche risultato apprezzabile che non si è visto ancora, il sig. Bertolaso, arruola trecento psicologi- come informa il sito delle associazioni di volontariato del Nord, (www.psicologiper ipopoli.it)perché vengano nelle popolazioni barbariche della Campania per “partecipare alle iniziative informative, culturali e di sensibilizzazione che accompagneranno l’avvio della raccolta differenziata presso la popolazione”. Dopo la farsa dei “mille angeli della raccolta differenziata”, saranno gli psicologi della monnezza a spiegare agli incivili meridionali come si fa con la spazzatura. Iniziative ridicole come questa- conclude l’esponente de LA DESTRA- sottintendono che le responsabilità siano dei cittadini da educare e non di chi ha mal governato le Istituzioni che, al riparo del nuovo patto consociativo, resta con protervia e sicumera al suo posto.

La Destra contro Bassolino ed il Bassolinismo imperante in Campania!:

La Destra, plaude all’intervento dell’0n.Caldoro, che accusa il Governo Nazionale, di legittimare Bassolino e la sua classe dirigente uscita con le ossa rotte dalle elezioni e sfiduciata dal popolo della Campania. In particolare appare incomprensibile la posizione di alcuni ministri ad esempio, Bondi e Matteoli, che considerano Bassolino ancora interlocutore credibile, tanto da essere disposti a sovvenzionare i suoi progetti e favorire di fatto il prolungamento dell’agonia della Regione Campania.
La Destra, ed il popolo si chiedono per quale motivo dopo le elezioni nessuno del PdL ha chiesto più le dimissioni di Bassolino e lo scioglimento del consiglio Regionale della Campania, e per quale motivo Berlusconi non interviene per mettere fine a questa esperienza di Governo Regionale che ha infangato l’immagine della Campania in tutto il mondo.
La Destra chiede a Berlusconi le dimissioni di massa di tutti i Consiglieri Regionali del Centro-Destra, la fine del patto di desistenza tra PdL e Bassolino, lo scioglimento del Consiglio Regionale della Campania e libere elezioni.
La Destra nei prossimi giorni organizzerà una serie di manifestazioni per denunciare la scellerata politica di Bassolino, ed il compiacente atteggiamento di un’opposizione inesistente

(Giovanni Papa, portavoce di Napoli).

sabato 21 giugno 2008

venerdì 20 giugno 2008

Dipartimento nazionale donne e rete del sociale


Tutti al mare a mostrà…il portafogli vuoto

Nonostante l’adeguamento dei canoni demaniali ai prezzi di mercato nel Lazio sia stato temporaneamente congelato (in verità riguardava solo le aree commerciali degli stabilimenti - bar, ristoranti e discoteche - e non gli arenili) ci sono stati sensibili aumenti di lettini e ombrelloni .
Di quasi il 13% secondo una stima del Sindacato Balneari del Lazio (Sib) tali aumenti si aggirano tra il 5 e il 10%.
Molto più dell’attuale tasso di inflazione che comunque, nell’ultima rilevazione, ha raggiunto il livello record del 3,6%, il più alto dal 1996. Un ombrellone e 2 lettini costano, quest’anno, per un giorno dai 15 euro di uno stabilimento popolare di Ostia Lido, ai 25 di un bagno di Sperlonga. Che diventano 30 per il sabato e la domenica. Se, invece, si sceglie una settimana al mare in una delle località balneari laziali sono necessari dai 105 euro di uno stabilimento “economico”, ai 210 euro di Sperlonga. Dai 400 euro ai 750 euro, infine, il costo di un abbonamento mensile.
Tanto, forse troppo, per le tasche già “stressate” dei ceti più popolari. Soprattutto se si considera che, a fronte del costo medio di un ombrellone e due lettini in alta stagione di 20 euro nel Lazio, sulla riviera adriatica ne bastano circa 15, e nel Mezzogiorno più o meno 12. Decisamente troppo, se si considera che a queste cifre vanno aggiunte le ulteriori spese che nascono dai parcheggi a pagamento e dal “caro bar”. il parcheggio e la quota per l’accesso in spiaggia, un vero e proprio abuso questo ultimo poiché la legge consente l’ingresso libero ai bagnanti che vogliono sfruttare il bagnasciuga (i primi 5 metri dalla linea di battigia, ossia dalla riva, vanno ritenuti sempre come spiaggia libera, in quanto non rientrano mai nella concessione data allo stabilimento.)
Non a caso il Lazio risulta terzo nella classifica regionale del “caro spiaggia “: dopo la Liguria e Toscana, entrambe con un costo medio per un ombrellone e due lettini superiore ai 21 euro. Inoltre, nella nostra regione non si dovrebbe più pagare l’accesso in spiaggia ma in diversi stabilimenti non è così. Spesso i gestori che concedono l’ingresso libero ai bagnanti che vogliono sfruttare il bagnasciuga non si comportano nel migliore dei modi accogliendoli come intrusi di cui farebbero volentieri a meno.
Tra le località laziali più care Sperlonga e il Circeo, con un costo medio giornaliero rispettivamente di 27 e 24 euro. Seguono Fregene (21 euro), Ostia che offre stabilimenti per tutte le tasche (19 euro) e Gaeta (17 euro) dove però non sono conteggiati gli stabilimenti dei carissimi hotel sulla statale Flacca (ma qui i costi del servizio spiaggia sono inclusi nel pacchetto). Da notare che, con il cambio di competenze introdotto quest’anno, gli stabilimenti non comunicano più le tariffe adottate alle Capitanerie di Porto, ma ai singoli uffici demanio dei Comuni e quindi una visione complessiva dei listini prezzi degli stabilimenti al momento si può avere solo mettendo insieme le tessere di un
complicato puzzle.
Ad oggi nella nostra regione ci sono il 70% di arenili “privatizzati” contro il 30% di spiagge libere. Queste ultime, prese d’assalto dai ceti popolari, risultano insufficienti e spesso si presentano come veri e propri “carnai”, inoltre i Comuni non riescono a mantenerle adeguatamente pulite.
Tutto ciò determina un divario tra i ceti sociali visibile ad occhio nudo e mal vissuto da tutti. Sarebbe auspicabile che i Comuni pareggiassero la percentuale tra spiagge private e spiagge libere ed adottassero, per quelle libere, il così detto “modello alla francese” ossia dare la possibilità di aprire chioschetti in cambio della pulizia dell’arenile ed integrare tale modello con il servizio ombrelloni e sdraio/lettini completamente gratuiti.

Luisa Regimenti e Paola FolchiDipartimento nazionale rete del sociale
Antonella Sambruni Dipartimento nazionale donne

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D’Amato dovrebbe smetterla…

L’ufficio stampa de

La Destra informa che “nella dettagliata esposizione del consigliere regionale D’Amato manca la prossima condanna, quella sua per diffamazione se dovesse insistere nel calunniare l’onorevole Storace, mai sfiorato dalle inchieste della magistratura sulla sanità regionale. Ovviamente, siamo certi che la smetterà non appena sarà informato delle indagini della Corte dei Conti sul bilancio del Comune di Roma e della Procura della Repubblica sul piano regolatore”.


da www.storace.it

NOI SAREMMO STATI LEALI

20 Giugno 2008

Storace

“La Destra sarebbe stata leale”. Francesco Storace lo dice a chiare lettere nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano Il Tempo, che oggi vi proponiamo. Leale a un centrodestra che dopo due mesi di governo “fatica a ritrovare la bussola”, come dimostrano gli scivoloni di ieri nelle votazioni alla Camera su un tema chiave come quello dei rifiuti in Campania. Ma Storace, “vero mattatore della politica” come lo definisce la giornalista del Tempo, Cinzia Tralicci, va oltre e pensa al futuro del suo partito. E ai prossimi appuntamenti, che ne definiranno l’azione e gli obiettivi. E allora Orvieto, a metà luglio, perché “per me - dice Storace - prima delle alleanze viene il progetto politico culturale”. Poi, il congresso, in autunno, dove si discuterà sulla posizione che avrà il partito nel panorama politico italiano, insomma sulle future e possibili alleanze. Non solo, ma si deciderà anche su chi dovrà guidare La Destra. Senza dimenticare, come chiarisce lo stesso segretario, che “l’importante non è la persona ma il progetto”.
Leggi in formato .pdf l’Intervista a Francesco Storace su Il Tempo di venerdì 20 giugno 2008

giovedì 19 giugno 2008

da www.storace.it

GIOVENTU’ ITALIANA: CONTRO LE ACCISE DEI CARBURANTI

19 Giugno 2008

Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, ha deciso di stampare migliaia di manifesti che saranno affissi in tutte le città italiane per dire basta alle accise sui carburanti. Ad annunciarlo sono Luca Lorenzi, responsabile dell’organizzazione e Antonio Arzillo, coordinatore regionale della Campania di Gioventù Italiana, i quali sono certi che “così facendo gli italiani capiranno quale forza politica ad oggi si schiera realmente a favore degli interessi del popolo e contro quelli delle lobby”. Una battaglia convinta, per protestare contro l’insopportabile tassazione che grava sui carburanti e che contribuisce ad impoverire le famiglie italiane e a far perdere il potere d’acquisto agli stipendi e alle pensioni. La mobilitazione avrà un obiettivo concreto: La Destra, raccogliendo le firme in tutta Italia, si farà promotrice di una proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere l’eliminazione di tutte le accise sulla benzina, con la possibilità di recuperare i mancati introiti di tali balzelli attraverso una forte tassazione straordinaria delle banche e delle finanziarie, imponendo una tassa patrimoniale che non ricada sul costo dei conti correnti degli italiani ma sui guadagni e sui patrimoni bancari. “La stragrande maggioranza dei cittadini – dicono Lorenzi e Arzillo – appoggerà la nostra iniziativa e a quel punto il Governo non potrà più fare finta di niente di fronte al caro-carburanti”.

PASSATO E FUTURO


E' questo il nostro futuro?

mercoledì 18 giugno 2008

da www.storace.it

OTTIMO RISULTATO IN SICILIA

17 Giugno 2008

di Francesco Storace

musumeci.jpg

Il risultato che si profila in Sicilia è molto bello. C’è stata l’onda del centrodestra, con alleanze a macchia di leopardo, e i candidati de “La Destra” dovrebbero aver conquistato la rappresentanza in tutti i principali enti locali dove si è votato.

Il dato più clamoroso è Catania, dove Musumeci ha “rischiato” di arrivare al ballottaggio. E’ la conferma che c’è uno spazio politico enorme senza il richiamo al “voto utile”.

Ora basta organizzarsi sul territorio con gli uomini giusti e La Destra rinasce.

Un particolare ancora su Catania dove Musumeci è il più votato consigliere comunale da quando c’è la preferenza unica. Buon governo e radicamento territoriale vanno di pari passo.

CANDIDATI/LISTE VOTI % SEG
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MUSUMECI SEBASTIANO 41.833 25,2 5
CON NELLO MUSUMECI PER CATANIA

martedì 17 giugno 2008

UNA BUONA NOTIZIA


Pesca,
Ue accetta di aument
are fondi pesca
martedì, 17 giugno 2008 6.39





La Commissione europea ha accolto almeno in parte le richieste avanzate oggi dai ministri degli stati meridionali dell'Unione, che hanno fatto appello a Bruxelles perchè aumenti il Fondo europeo per gli aiuti al settore della pesca, messo in crisi dal recente aumento dei prezzi dei carburanti.

"La Commissione europea ha approvato in linea di principio i contenuti di un pacchetto di misure per porre rimedio all'immediate conseguenze sociali ed economiche causate dal drammatico aumento del prezzo del petrolio, cercando di risolvere anche i problemi strutturali della flotta europea", si legge in un comunicato pubblicato oggi sul sito dell'esecutivo di Bruxelles (http://europa.eu).

Nell'incontro tenuto oggi a Venezia fra i responsabili per la pesca di Francia, Malta, Spagna, Slovenia, Grecia e Portogallo, il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ha detto che chiederà di triplicare il livello attuale di aiuti ad ogni singolo pescatore concessi dalla Commissione europea.

Nell'annuncio di oggi, però, la Commissione si è espressa a favore di un incremento del Fondo europeo per la pesca (Fep) senza specificare l'ammontare di questo aumento.

Il ministro Italiano si è anche impegnato ad investire l'intero ammontare dei 157 milioni di euro stanziati per l'Italia dal Fep per tamponare la crisi attuale.

"La nostra posizione nazionale è quella di portare i 30mila euro a 100mila euro (di aiuti concedibili ad ogni pescatore in un arco di tre anni)", ha detto Zaia al termine dell'incontro. "La pesca italiana è sicuramente sul bordo di un precipizio. Anticipiamo ad oggi tutte le risorse disponibili nel Fep che ammontano a 157 milioni di euro", ha aggiunto Zaia, specificando che il fondo italiano sarà investito per permettere 30 giorni di fermo temporaneo ai pescatori, incentivi al pensionamento e alla rottamazione delle imbarcazioni più vecchie.

Per quanto riguarda la dismissione dei pescherecci obsoleti, l'obiettivo del governo è arrivare a disfarsi del 30% della flotta di natanti presenti ora sul mercato.

Anche il ministro francese Michel Barnier ha appoggiato l'idea di triplicare la dotazione finanziaria del Fep.

La proposta messa a punto dai sette ministri, ha spiegato Zaia, sarà inserita nell'ordine del giorno della prossima riunione dei ministri Ue, che si terrà in Lussemburgo il 23 e 24 giugno.

Il documento approvato chiede, tra l'altro, di autorizzare il varo negli stati membri di misure per stabilizzare il prezzo del gasolio.

La Commissione si è espressa favorevolmente riguardo a tutte le misure proposte dai ministri degli stati meridionali.

Il continuo aumento dei prezzi del gasolio spinto molti pescatori europei sull'orlo della crisi economica fomentando manifestazioni in Francia, Italia e Portogallo.

Oltre che nei porti locali, le proteste si sono spinte fino a Bruxelles, dove all'inizio di giugno una manifestazioni dei lavoratori del settore ittico a favore dell'aumento degli aiuti di Stato è terminata con violenti scontri con la polizia.

Nel 2006 la Ue ha aumentato a 30.000 euro la soglia di aiuti erogabili ad ogni pescatore in un arco di tempo di tre anni dagli stati membri.

La Ue ha una normativa rigida in fatto di aiuti di Stato verso certi settori e imprese, per evitare che i governi possano alterare le regole della concorrenza in un paese o in uno specifico comparto.