Anzio, città da radici profonde.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.
mercoledì 13 agosto 2008
SETTEMBRE NERO... LO AVEVAMO PREVISTO, RICORDATE?

Inflazione: Codacons, sara' settembre nero; se necesareio sciopero spesa
MILANO (MF-DJ)--Il Codacons, in seguito ai dati dell'Istat sull'inflazione di luglio e alla situazione economica attuale, prospetta un settembre nero per le tasche delle famiglie italiane. L'associazione dei consumatori chiede quindi alle autorita' di intervenire per arginare la crisi e preannuncia, qualora non dovessero impegnarsi per far fronte alla crisi e salvaguardare le tasche degli italiani, il piu' grande sciopero della spesa mai fatto in Italia.
Il Codacons inoltre, si legge in una nota, ha presentato delle proposte per far risparmiare alle famiglie almeno 480 euro gia' da settembre.
Tra quanto proposto dal Codacons il ribasso di tutti i prezzi, cosa per la quale Confcommercio e Confesercenti dovrebbero subito attivarsi, bloccando le speculazioni nel settore alimentare e restituendo alle famiglie il potere d'acquisto (75 euro al mese per 3 mesi per un risparmio di 225 euro). Come seconda proposta troviamo la realizzazione di un kit per la scuola da parte di tutti i comuni, che preveda un prezzo non superiore ai 20 euro, in grado di contrastare i costi eccessivi, nonche' speculativi, del materiale didattico (risparmio di 30 euro).
Il Codacons, prosegue la nota, suggerisce anche l'apertura domenicale dei mercati rionali negli 8000 comuni italiani alla vendita diretta degli agricoltori che consentirebbe una riduzione dei prezzi agroalimentari del 40% (risparmio di circa 75 euro al mese solo su tale spesa). com/cmo
martedì 12 agosto 2008
da: la destra news
Editoriale
Al Terrore giacobino di Pdl e Pd, ai sanculotti dell'ultima ora, preferisco la Vandea
leggi tutto
Com’è stranoto a tutti, l’Italia, o meglio qualche italiano di belle speranze, ha provato a mettere in piedi una sorta di rivoluzione giacobina del terzo millennio. Riuscendoci, ma solo in parte. In fondo è sotto gli occhi di tutti che il giochetto del bipartitismo
che bella serata


______________________________________________________________dal blog di Storace:
· ITALIA SOCIALE scrive:
12 Agosto 2008 alle 10:21
Verso il Congresso
Il rischio grande, soprattutto per un partito che si definisce identitaria , è quello di non avere una identità. Infatti, la strategia del compromesso permanente e della sintesi continua dei diversi, se non degli opposti, può andar bene per un “contenitore” come il PDL, ma certamente strozzerebbe sul nascere le nostre ambizioni. Dalla nostra non ci sono il marketing politico o la disponibilità di risorse economiche, giornali e televisioni, bensì la possibilità di una riconoscibilità sociale e politica, cui non ci possiamo permettere di rinunciare.E’ sì positivo il dibattito interno, ma occorre che questo scaturisca da una base ideologica univoca; si può e si deve discutere sulla politica estera e sulla collocazione internazionale della Nazione, su quali soluzioni adottare in materia di ambiente ed energia, sul modo migliore per affrontare le questioni della prostituzione nelle strade e dello sfruttamento, su come utilizzare l’equilibrio incentivo/disincentivo quale leva per tutelare l’irripetibile ruolo della famiglia tradizionale, persino sulla strategia delle alleanze elettorali, ma quando vengono a collidere capitalismo liberista e Terza Via s.o.c.i.a.l.i.z.z.a.t.r.i.c.e. , consumismo ed “Italia proletaria” (espressione m.u.s.s.o.l.i.n.i.a.n.a. non proiettabile nella realtà di una Nazione sterile e benestante, ma traducibile in una “forma mentis” che preferisca sempre e comunque l’essere ad avere ed apparire), individualismo e socialità comunitaria, iper – garantismo (berlusconiano) e senso di Giustizia, sorge un problema che non può essere ipocritamente ignorato. Coniugare visioni del mondo e della vita opposte mediante la comunanza del sostantivo destra è quanto mai superficiale, pretestuoso ed interessato. Far passare l’idea che destra sociale e destra economica siano affini solo perché unite da un’assonanza “letterale” è francamente assurdo.
Antonio Del Prete
Resp. prov. Gioventù Italiana Bologna
lunedì 11 agosto 2008
UNA GIORNATA SPECIALE

NON C'ENTRA LA POLITICA
MA LA MIA VITA
SCRIVERLO SUL MIO BLOG E' COME URLARLO AL
MONDO
(Ho solo ricevuto una mail...)
Maurizio
domenica 10 agosto 2008
Il ministro Giovanardi
PD O PdLLA MEME CHOSE!!!
ALTRI 170 MILA
A CASA NOSTRA
MA BALLIAMOCI SU
Pronto un provvedimento-fotocopia di quello del governo Prodi
Giovanardi: “Via libera all’assunzione di 170 mila stranieri
Immigrati, l’Italia riapre le porte
“Entro l’anno nuovo decreto flussi”
ROMA - L’Italia è pronta a riaprire le sue porte: migliaia di lavoratori extracomunitari potranno a breve mettersi in regola. Riparte, infatti, la “lotteria delle quote”: subito dopo l’estate verrà approvato l’atteso decreto flussi 2008. I posti in palio? 170mila. Un modo per rispondere alle oltre 740mila domande d’assunzioni già presentate nel corso dell’anno e solo in minima parte accolte (finora poco più di 61mila).
Con il decreto flussi si fissano annualmente le “quote” di extracomunitari, che possono entrare in Italia per motivi di lavoro subordinato o autonomo.
In realtà, come sanno bene tutti gli immigrati, il decreto è da anni (in mancanza di sanatorie) l’unica chance per uscire dalla clandestinità e mettersi in regola. L’iter però non è semplice, né privo di rischi: si fa domanda d’assunzione, si rientra nelle quote, si esce dal Paese col nulla osta e si rientra con un visto d’ingresso. Insomma, esci clandestino, rientri regolare. Sempre che, attraversando le frontiere, non ti venga consegnato un foglio d’espulsione.
Il “trucco” però riesce a pochi. Basta vedere come sono andate le cose col decreto 2007: 170mila i posti messi in palio, oltre un terzo per colf e badanti (nel 2006 le quote erano state ben di più: 470mila) La novità del 2007? Domande solo on line. Una valanga: le richieste d’assunzione presentate sono state oltre 740mila (di cui 475mila per lavoro domestico e d’assistenza alla persona). E che fine ha fatto questa montagna di pratiche?
Al primo agosto di quest’anno, solo 61.493 fortunati hanno ritirato il nulla osta all’assunzione, mentre quasi 8mila hanno avuto risposta negativa dalle questure. Il Viminale si è infatti trovato a dover gestire una mole di lavoro eccezionale e - va detto - ha fatto il possibile per accelerare i lavori di smaltimento delle domande. Il vero intoppo, in questa fase, sembrano essere le direzioni provinciali del lavoro, che infatti hanno “cestinato” oltre 27mila pratiche.
Molte le associazioni (come le Acli) e i sindacati che in questi mesi hanno chiesto la riapertura delle quote per soddisfare tutte le domande. Il governo prima ha negato la possibilità di ogni sanatoria, poi ha fatto decadere anche la possibilità di una regolarizzazione ad hoc per le badanti. L’unica concessione? Un decreto flussi 2008.
La notizia arriva da una risposta scritta data dal sottosegretario, Carlo Giovanardi, il 31 luglio
Sarà insomma un decreto fotocopia di quello del 2007, che verrà varato subito dopo l’estate. Ripartirà così la corsa alle domande, i vari clic day, le lunghe attese. Non si esclude però anche il ripescaggio delle domande già presentate.
sabato 9 agosto 2008
venerdì 8 agosto 2008
da www.storace.it
VOTO UTILE, IDEALISMO, CONFLUENZE…
“Il voto conferito a un partito è utile quando viene utilizzato per il fine per il quale è stato conferito, è inutile quando non viene utilizzato per il fine per il quale è stato conferito, è dannoso quando viene utilizzato per il fine opposto a quello per il quale è stato conferito…
Votare per il mio partito è utile perché il mio partito chiede voti per l’opposizione a tutti i livelli e li utilizza per l’opposizione a tutti i livelli.
Lei da buon democratico, mi insegna che in democrazia l’opposizione è tanto importante quanto il governo, a condizione che si tratti di una vera opposizione e non di una sceneggiata, come quella che in questo momento recitano le false opposizioni che dicono di combattere il governo e i partiti di governo, ma la tempo stesso lottizzano con il governo e i partiti di governo le posizioni di potere.
Quanto al frigorifero… noi manteniamo intatti i voti che riceviamo, perché li utilizziamo con fedeltà e coerenza, e non ce ne serviamo per baratti di alcun genere”.
“…Io penso e affermo che fuori dalla vera legittimità costituzionale si pongono quei partiti che rifiutano di attivare gli articoli sociali della Costituzione (39, 40 e 46), che interpretano in maniera distorta l’articolo 49 e dal pluralismo fanno nascere il mostro che si chiama partitocrazia. Penso e affermo che fuori della Costituzione siano quei partiti che lottizzano in termini di potere e quindi di arbitrio la libertà di informazione attraverso il mezzo radio-televisivo…
Le chiedo anche se abbia avuto modo di conoscere i lineamenti del sistema da noi posto in alternativa: Presidente della Repubblica eletto direttamente dal Popolo, Presidente del Consiglio e ministri nominati dal Presidente della Repubblica senza forcipe di partiti e senza ‘manuali Cencelli’. Parlamento eletto direttamente e pluralisticamente, ma con la partecipazione di rappresentanze elette delle categorie del mondo del lavoro, della produzione, della tecnica, della cultura e dell’arte.
Tutto questo è ’solo idealismo’? Se fosse ne sarei orgoglioso. Ma io sono fiero di ben altro: isolato nei confronti di un Paese legale sempre più lontano dal Paese reale ho l’orgoglio di essere sempre più vicino alle esigenze, alle speranze e quindi alla comprensione del Paese reale, cioè del popolo italiano”.
“Che strana domanda dottor Montanelli! Ma come può saltarle in mente, visto che Lei è un uomo che crede nella libertà, che il segretario di un partito possa ‘dissolvere’ il suo partito: e possa addirittura, dopo averlo dissolto, farne confluire i voti in altre direzioni! Centinaia di migliaia di iscritti, e almeno due milioni di elettori (ma in questo momento siamo di più) dovrebbero obbedire al dittatore Almirante; per accettare da un momento all’altro di ‘dissolversi’ e poi di ‘confluire’; dissolversi, cioè scomparire come fatto politico, come fatto di coscienza, come fatto morale, come fatto di impegno fisico e spirituale; confluire, cioè abbracciare un’altra fede, un’altra dottrina, un altro e molto diverso credo politico rinnegando d’un colpo se stessi”.
Giorgio Almirante, stralcio di un’intervista concessa a Indro Montanelli, Il Giornale Nuovo, 28 maggio 1980
_________________________________________commentate!!!
GRAZIE
GRAZIE
GRAZIE
Alla federazione de La Destra di Bergamo, nord, Italia
LA MONNEZZA REGNA!!!
SANT’EGIDIO,SI COLPISCONO I POVERI;SINDACO,FARO’ ALTRE VERIFICHE (ANSA) -
LA LETTERA DI RISPOSTA DI UNA MASSAIA
Purtroppo il problema di chi rovista nei cassonetti nasce da molto lontano, da quando fu introdotta quella malefica moneta che si chiama euro. Io che faccio la spesa so che significa uscire con 50 euro e tornare a casa con il portafogli vuoto e con solo un po' di verdura, latte e qualche scatola di legumi. Se potessi vi farei vedere gli scontrini dei discount dove vado ( e che dovrebbero essere i meno cari), per farvi capire che oggi con 50 euro, le 100.000 lire del vecchio conio, come direbbe Paolo Bonolis, non ci compri niente. E tutti i giorni la spesa bene o male la devi fare! In casa mia lavora solo mio marito e con uno stipendio che non arriva a 1000 euro, io che cerco lavoro per aiutare la baracca ma non lo trovo, è duro andare avanti.
Io ho fatto tempo fa volontariato alla mensa della Caritas a via Marsala a Roma e con meraviglia, oltre ai poveri, in fila c’erano anche persone vestite decentemente, con cellulari e caschi delle moto. Erano coloro che non possono permettersi due pasti decenti in casa propria. Grazie Prodi!
ci stiamo lentamente ma inesorabilmente dirigendo verso un assetto sociale di tipo brasiliano
90% delle ricchezze in mano al 10% della popolazione.
lo stato sociale non può essere per tutti …… i furbi
l’accesso alle prestazioni sociali non può essere determinato solo da un criterio reddituale (ISEE)
chi non è in regola, non deve frugare nei cassonetti, deve tornare a casa sua, perché l’assistenza viene a pescare nelle mie tasche già disastrate.
prima sistemiamo la disoccupazione dei nostri ragazzi, preoccupiamoci dei nostri anziani che con 500 euro non vanno da nessuna parte, poi possiamo pensare di fare assistenza al resto del mondo.
da LA DESTRA SEI TU

Mi permetto di aggiungere solo una massima a questo ottimo articolo:
"la grandezza non consiste nel ricevere onori ma nel meritarli"
Cogito Ergo Sum!
Già! Penso quindi esisto! Cosi iniziava la via cartesiana alla dimostrazione dell’esistenza dell’Uomo! Fu un percorso travagliato, contorto, pieno di controsensi e di virtuosismi filosofici ma che portò Cartesio a dimostrare che l’uomo, quale essere pensante, esiste in quanto pensa e proprio perché pensa, quindi esiste. Questo pensiero è una delle mie roccaforti: su essa poggia la mia vita, la mia stessa esistenza, il mio procedere con lo scorrere del tempo.
Potete quindi immaginare quel che ho provato nel leggere la email del 17 Maggio 2008 di tal Luciano Buonocore, ei fu “Garante degli Iscritti” ma all’indomani delle elezioni giustamente espulso dal direttivo de LA DESTRA.
La prima reazione è stata: “Costui non pensa, quindi non esiste!” E così ho abbandonato la email suddetta nel dimenticatoio. Ma poi ho detto a me stesso che forse era il caso di rileggerla e di trarne qualche idea da cui poi scrivere il mio primo editoriale per il nostro sito. E così mi accingo a fare con la speranza di aprire e di chiudere definitivamente la questione “Buonocore”, relegandola a deposito in un cassetto della memoria.

