Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

mercoledì 5 novembre 2008

Solenne cerimonia al Campo della Memoria

image001.jpgIn occasione del 2 novembre, un centinaio di persone si sono ritrovate al Campo della Memoria di Nettuno per rendere omaggio ai Caduti della Repubblica Sociale Italiana.
Una sentita cerimonia che ha visto la partecipazione di numerosi giovani giunti da tutta la provincia di Roma.
Presenti anche dei reduci, tra cui Maria Wilma Mazza di Anzio.
Alla cerimonia è intervenuta la Camicia Nera Luigi Poluzzi. Successivamente inquadrato nella Decima MAS, Poluzzi fu tra i primi ad essere schierato sul fronte di Nettunia, subito dopo lo sbarco alleato.
Presenti anche una delegazione ufficiale del Comune di Anzio e rappresentanze dell’Esercito Italiano, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Capitaneria di Porto e delle varie Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio.
Omaggi floreali sono stati portati dal Segretario di Nettuno della Fiamma Tricolore Cav. Uff. Bruno Sacchi, dal Segretario di Anzio della Fiamma Tricolore Cav. Uff. Ermanno Stampeggioni e dal locale portavoce de La Destra Cav. Uff. Maurizio Brugiatelli.
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RICEVO E PUBBLICO

Oggetto: vogliono il morto


Fate circolare ovunque, fino alla nausea!
Vogliono il morto! Che a volerlo siano i “rivoluzionari” frustrati dalla perdita di ogni consenso e addestrati dai loro seminari politici all'eliminazione degli avversari è quasi normale. Non è normale, non è usuale, non è ammissibile, non accadeva neppure negli Anni Settanta, quello che alcuni fiancheggiatori, protettori e complici dei frustrati dei Centri Sociali e di Rifondazione stanno oggi facendo.
Non è accettabile che escano articoli compiacenti con i facinorosi, gli aggressori, i mazzieri stipendiati dai partiti, che alcune testate nazionali (Corriere della sera, Repubblica) hanno pubblicato. Non è immaginabile che si lascino esporre all'università liste di proscrizione con nomi e foto degli obiettivi da colpire, com'è accaduto lunedì mattina. E questo all'indomani di una prima serie di aggressioni commesse in Italia condite dall'improvviso apparire di attentati vari su obiettivi diversi. Uno scenario fosco che si ripete. Permettere tutto questo significa, esattamente come trentacinque anni fa, alimentare la spirale anziché interromperla.
Non è perdonabile che, trentacinque anni dopo, per un calcolo politicante da quattro soldi, ci sia chi, come Di Pietro, ripercorre la strada di Giacomo Mancini ammiccando a quelli che “uccidere un fascista non è reato”. Mancini se ne pentì, ma era troppo tardi. Di Pietro magari se ne pentirà anche lui ma già adesso non ha scuse perché egli ha davanti agli occhi il precedente del sangue che scorse a fiumi a causa della copertura politica al nascente terrorismo che il dirigente socialista di allora, come l'idv di oggi, non aveva saputo - o voluto - vedere. Gravissimo; ma paradossalmente nella gravità siamo già andati oltre.
Alla Rai nella serata di ieri è stato mandato in onda un filmato forse fornito proprio dal Blocco Studentesco e sono stati incredibilmente fissati dei fermo-immagine su studenti del Blocco Studentesco con la richiesta: “Sapete chi sono? Come si chiamano? Dove abitano?”. Poiché il Blocco che non ha niente da nascondere ha fornito molti filmati ai media, e poiché i volti e i nomi di ragazzi che fanno politica e chiedono regolari permessi sono noti alla polizia, quest'appello non può avere altro effetto se non quello di scaldare gli animi di chi già viene aizzato sul terreno incosciente dell'antifascismo militante dalla segreteria di un partito che non ha più alcun argomento politico e non avrà altra conseguenza se non quella di far capire a chi partecipa alla caccia all'uomo che gode di una copertura articolata e diffusa.
Se non li si ferma subito non tarderanno ad assassinare! Certo, come primo atto sarà denunciato legalmente chi usa la televisione come uno strumento personale e mette a rischio l'incolumità degli studenti, ma non basta. Urge una presa di posizione ferma da parte dei giornalisti e sono indispensabili le interrogazioni parlamentari.
Trentacinque anni fa si preferì lasciar divampare l'incendio ma stavolta, per fortuna, non ci sono solo piromani. Ma un pompere che dorme diventa incendiario a sua volta. Non si sottovaluti il pericolo e non si frappongano indugi! Neutralizziamo i mandanti e facciamolo subito!
Gabriele Adinolfi

venerdì 31 ottobre 2008

SIAMO I PRIMI IN CLASSIFICA!!! W L'ITALIA

STIPENDI ANNUI


DEI PARLAMENTARI EUROPEI


A CONFRONTO IN EURO* (Compensi annui netti)


1 Italia 144.084,36
2 Austria 106.583,40
3 Olanda 86.125,56
4 Germania 84.108,00
5 Irlanda 82.065,96
6 Gran Bretagna 81.600,00
7 Belgio 72.017,52
8 Danimarca 69.264,00
9 Grecia 68.575,00
10 Lussemburgo 66.432,60
11 Francia 62.779,44
12 Finlandia 59.640,00
13 Svezia 57.000,00
14 Slovenia 50.400,00
15 Cipro 48.960,00
16 Portogallo 41.387,64
17 Spagna 35.051,90
18 Slovacchia 25.920,00
19 Rep. Ceca 24.180,00
20 Estonia 23.064,00
21 Malta 15.768,00
22 Lituania 14.196,00
23 Lettonia 12.900,00
24 Ungheria 9.132,00
25 Polonia 7.369,70

*Fonte: Corriere della Sera

COMUNICATO SRAMPA


oggetto: sui fatti di Piazza Navona



A pensar male si fa peccato,


ma spesso ci si azzecca.


Il 29 ottobre le immagini degli scontri di Piazza Navona hanno fatto il giro del
mondo e a molti sono tornati in mente i vecchi tempi oramai andati, quando i baroni
di oggi erano gli studenti di ieri, che lottavano contro la società dei privilegi
borghesi.
Che meravigliosa ironia è la storia.

La sezione di Anzio e Nettuno del parito “La Destra” ha deciso prima di
poter prendere posizione su quanto accaduto di attendere 48 ore per analizzare nel
dettaglio quanto accaduto e le conseguenze ad esso connesse, attraverso l’uso di
filamti e delle varie rassegnestampa.
Si è giunti alla conclusione che ci sono alcuni fatti incontestabili:
1. il fallimento dei postulati fondamentali dei due grandi partiti Pdl e Pd;
2. la forza incredibile della corporazione scolastica.
3. la conferma che la cultura antifascista genera solo odio e divisoni che non hanno
più senso di esistere.
4. la convivenza dei mass media con il sistema.

Il Pdl ha ingannato ancora una volta i suoi elettori e gli italiani perchè di fatto
non rappresenta (amesso che lo abbia mai fatto) i bisogni reali del paese portando
avanti una serie di riforme a colpi di decreto non considerando in nessun caso
l’opinione del paese.
Il Pd, dal canto suo, si appoggia ai baroni dell’insegnamento ed ai loro vassalli,
valvassini e valvassori (sino ad arrivare al più umile ricercatore vittima reale di
questo sistema chiuso) per portare avanti una bozza di opposizione che è fallita
ancor prima di cominciare, tornando ai metodi antichi di pressione di piazza che lo
stesso Walter Veltroni aveva trionfalmente salutato dopo la sua prima sconfitta
elettorale.
I fatti di Piazza Navona sono da ritenersi la conseguenza logica del clima di
tenzione che si respirava in questi ultimi mesi.
I ragazzi del Blocco studentesco, ai quali va tutta la nostra solidarietà, sono stati
colpiti morlamente dall’irresponsabilità delle forze politiche parlamentari e
materialmente dall’odio e dall’ottusità di una sedicente frangia antifascista, che ha
perso l’ennesima occasione di dimostrare di essere relmente una forza progressista,
affermando con i fatti ancora una volta di essere fattivamente la retroguardia
culturale di quella sinistra radicale, che tanto ha fatto negli ultimi anni per
cercare una nuova collocazione nella società globale post comunista.
Inoltre, il comportamento imbarazzante dei media fa rabbrividire. La defromazione
dell’accaduto, confezionato ad arte per essere venduto al migliore offerente, fa
presuporre che le televisioni, i giornali, i siti di informazione e le radio siano
uno strumento fondamentale di quella strategia, archittetta a tavolino dalle eminenze
grigge del sistema, per portare a compimento il progetto di dissoluzione delle realtà
politiche e culturali alternative alle due grandi scatole cinesi che hanno per nome
Pd e Pdl
Tutto ciò non può essere sottaciuto.
Tutto ciò fa pensare che i fatti di Piazza Navona qualcuno li avrebbe potuti evitare.

Tutto ciò fa pensare a male, appunto!!!
Speriamo solo di aver peccato e basta.


Maurizio Brugiatelli


portavoce comunale
città di Anzio

giovedì 30 ottobre 2008

Di Massimo "la destra che avanza"

“Silvio Berlusconi ha sottolineato che la riforma del sistema elettorale per le elezioni europee sarà possibile solo in presenza di una ampia convergenza parlamentare. «E’ evidente - ha detto il premier - che il progetto di legge parlamentare per le elezioni europee, proprio per la sua rilevanza politica, necessita della convergenza più ampia possibile delle forze parlamentari. Auspichiamo perciò che il Parlamento continui a lavorare per ricercare ogni soluzione possibile. Ma è altrettanto evidente che in mancanza di una convergenza si voterà con la legge esistente”.

Convergenza delle forze parlamentari?
e chi non si riconosce nei nominati del parlamento?
e il nostro milione di elettori? e l’area dei 14 milioni che non hanno votato?Hanno voce in capitolo anche questi cittadini Italiani?
forse non sono andati a votare perché non potevano esprimere la preferenza, o forse perché non si riconoscevano in due contenitori e, oggi, secondo il leader del popolo delle illibertà il parlamento dovrebbe convergere su una legge elettorale con sbarramento e senza voto di preferenza? Questo è il disegno per garantire la casta e avvicinare sempre più gli elettori al pensiero unico.

Legge europee: No sbarramento, Si preferenze!

LA DESTRA: L’UNICO VOTO UTILE CONTRO TUTTE LE CASTE!

martedì 28 ottobre 2008

dal blog di Francesco Storace

stefano schiavi
scrive:28
Ottobre 2008 alle 15:24

29-X-1975 29-X-2008


A trentatre anni dalla sua scomparsa, ricordiamo il più giovane dei nostri ragazzi , caduti sotto il piombo della ferocia comunista da assassini, che oggi sono ancora impuniti.Siamo certi che la sua figura è, e resterà fulgido esempio per quanti lottano per l’affermazione delle proprie idee.Ciao Creminoil giorno 29 h. 19.00 si terrà una messa presso la parrocchia di S.Luca Evangelista – Via R. Malatesta - Roma.
I MILITANTI del “CIRCOLO M.ZICCHIERI”via Renzo da Ceri 48, Roma

UNA DATA CHE NON DIMENTICHIAMO


XXVIII.X.LXXXVI




AUGURI




NOI NON CI VERGOGNAMO




E NON RINNEGHIAMO!!!


lunedì 27 ottobre 2008

BUONASORTE FEDERALE DELLA PROVINCIA DI ROMA



ROMA: BUONASORTE NUOVO PORTAVOCE

PROVINCIALE "LA DESTRÀ"


ORA AL LAVORO IN ABRUZZO PER BUONTEMPÒ

Roma, 27 ott. - (Adnkronos) - Roberto Buonasorte è il nuovo portavoce provinciale de ‘La Destrà. Eletto all’unanimità ieri al grand hotel Duca d’Este di Tivoli Terme dove, con una partecipazione inaspettata e con una ressa all’ingresso che ha fatto slittare di oltre due ore l’inizio dei lavori, erano riuniti oltre 700 iscritti de ‘La Destrà provenienti da tutti i comuni della provincia di Roma. L’assemblea, presieduta da Roberto Salerno, responsabile dell’ufficio elettorale del partito e in presenza del segretario nazionale Francesco Storace e del portavoce del Lazio, Vittorio Messa, ha eletto anche i 61 delegati, tutti collegati alla mozione Storace, che parteciperanno al congresso nazionale in programma il 7, 8 e 9 novembre a Roma. Roberto Buonasorte, 44 anni, unico consigliere comunale del Msi Dn eletto a Monterotondo nel 1990, rieletto e sempre votato in tutte le competizioni successive, è stato componente dell’esecutivo provinciale di An, componente del Coordinamento regionale sempre di An e membro dell’assemblea nazionale del partito. Nel 2003, su nomina del presidente della Regione Francesco Storace, ha ricoperto la carica di presidente del istituto regionale per le ‘ville tuscolanè e nel 2007 è stato il primo in Italia a costituire un gruppo consiliare de La Destra, comparendo tra i fondatori del movimento. Alle elezioni provinciali dello scorso aprile Buonasorte è risultato il primo tra tutti i candidati de La Destra sia in Provincia che a Roma città, portando il collegio Monterotondo-Fiano-Montelibretti quasi all’8 % e sfiorando il 10% a Monterotondo con punte del 14 % nei quartieri popolari. «Già dai prossimi giorni -ha detto Buonasorte- verranno nominati i primi componenti dell’esecutivo provinciale che, dopo una attenta verifica sul territorio e solo dopo aver nominato tutti i portavoce del partito in ognuno dei 120 comuni della Provincia, verrà integrato e formato nella sua interezza. Oggi, anche con il contributo di tutti gli iscritti del partito in Provincia di Roma, la priorità -ha concluso - è quella di mettersi tutti al lavoro e portare voto su voto a La Destra in Abruzzo e a Teodoro Buontempo che sta conducendo insieme a Francesco Storace la più dura, ma anche la più bella delle nostre battaglie». (Lec/Ct/Adnkronos) 27-OTT-08 14:46 NNN
FINE DISPACCIO

AUGURI ROBERTO


ROMA: BUONASORTE NUOVO PORTAVOCE PROVINCIALE ‘LA DESTRA’

Roma, 27 ott. - Roberto Buonasorte e’ il nuovo portavoce provinciale de ‘La Destra’. Eletto all’unanimita’ ieri al grand hotel Duca d’Este di Tivoli Terme dove, con una partecipazione inaspettata e con una ressa all’ingresso che ha fatto slittare di oltre due ore l’inizio dei lavori, erano riuniti oltre 700 iscritti de ‘La Destra’ provenienti da tutti i comuni della provincia di Roma. L’assemblea, presieduta da Roberto Salerno, responsabile dell’ufficio elettorale del partito e in presenza del segretario nazionale Francesco Storace e del portavoce del Lazio, Vittorio Messa, ha eletto anche i 61 delegati, tutti collegati alla mozione Storace, che parteciperanno al congresso nazionale in programma il 7, 8 e 9 novembre a Roma.

Roberto Buonasorte, 44 anni, unico consigliere comunale del Msi Dn eletto a Monterotondo nel 1990, rieletto e sempre votato in tutte le competizioniá successive, e’ stato componente dell’esecutivo
provinciale di An, componente del Coordinamento regionale sempre di An e membro dell’assemblea nazionale del partito. Nel 2003, su nomina del presidente della Regione Francesco Storace, ha ricoperto la carica di presidente del istituto regionale per le ‘ville tuscolane’ e nel 2007 e’ stato il primo in Italia a costituire un gruppo consiliare de La Destra, comparendo tra i fondatori del movimento. Alle elezioni provinciali dello scorso aprile Buonasorte e’ risultato il primo tra tutti i candidati de La Destra sia in Provincia che a Roma citta’, portando il collegio Monterotondo-Fiano-Montelibretti quasi all’8 % e sfiorando il 10% a Monterotondo con punte del 14 % nei quartieri popolari.

“Gia’ dai prossimi giorni -ha detto Buonasorte- verranno nominati i primi componenti dell’esecutivo provinciale che, dopo una attenta verifica sul territorio e solo dopo aver nominato tutti i
portavoce del partito in ognuno dei 120 comuni della Provincia, verra’ integrato e formato nella sua interezza. Oggi, anche con il contributo di tutti gli iscritti del partito in Provincia di Roma, la priorita’
-ha concluso - e’ quella di mettersi tutti al lavoro e portare voto su voto a La Destra in Abruzzo e a Teodoro Buontempo che sta conducendo insieme a Francesco Storace la piu’ dura, ma anche la piu’ bella delle nostre battaglie”.