Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

mercoledì 3 dicembre 2008

IL 6 DICEMBRE RIUNIONE DEL COMITATO CENTRALE DE LA DESTRA

Sabato 6 dicembre si terrà la prima riunione del Comitato centrale de La Destra dopo il Congresso di novembre.
La riunione è stata anticipata alle ore 11,00 e si svolgerà all’Hotel Selene di Pomezia.
All’ordine del giorno ci saranno la relazione politica del segretario sulle elezioni regionali in Abruzzo, la mobilitazione per le elezioni Europee, la manifestazione del 24 gennaio a Roma e l’assetto organizzativo del partito.


MAPPA posizione_mappa_hotel-selene1
RECAPITI UTILI recapiti-uitli-pomezia1

Vivo nelle campagne di Aprilia da 25 anni, qui sono cresciuto giocando con la palla nei campi sbucciandomi le ginocchia e mangiando terra, comunque crescendo in salute…

…Da piccolo guardavo il cielo azzurro, e le nuvole prendevano forma dai miei pensieri mentre mia madre che chiamava per il pranzo con la consapevolezza che fossi al sicuro!!!

Ora vedo una realtà più difficile ed un futuro incerto. Non avrei mai immaginato che un giorno, in questo paradiso di tranquillità sorgesse prima una pista per il collaudo di pneumatici Giapponese, poi una centrale Turbogas filo-Francese. Non so quanto possano incidere sulla salute, fatto rimane che mio figlio merita un prato dove giocare, senza rumori ne pericoli che non siano naturali e la sicurezza che quel filo d’erba fra i denti recuperato da una caduta non sia tossico! Non vorrei vedere mio figlio crescere ed andare a scuola con il grembiule e una mascherina antipolvere! Non vorrei vedere mio figlio nascere con una malformazione perchè Papà e Mamma vivono in una zona sbagliata! Aprilia non nacque per questo! Fu fondata per essere una città satellite della Capitale e non un capitale per speculatori. Aprilia è un regalo all’agropontino e le sue terre producono cibo sano per gente sana! Aprilia e i suoi cittadini meritano rispetto!!!

Nicotra Pierpaolo

Responsabile propaganda e comunicazione litorale sud


CHE STRANA QUESTA SINISTRA….

Sé qualche hanno fa avessi detto ad un COMPAGNO che il loro leader avrebbe difeso un miliardario perché lo stato gli chiedeva di pagare l’Iva come qualunque altro cittadino mi avrebbe dato del matto !!

Adesso il capo dei democratici e il paladino della giustizia e difensore degli oppressi (Veltroni e DiPietro ) si sono scandalizzati e promettono battaglia perché il governo ha osato chiedere a SKY del megamiliardario Murdoch di pagare sugli abbonamenti l’iva al 20% e non più ridotta al 10% , la stessa aliquota pagata da tutte le televisioni e anche dalle piccole radio locali che certamente non hanno 5 milioni di abbonati e tutti quei soldi a disposizione. Facendo pagare l’Iva totale a Sky si dovrebbero recuperare 250 milioni di euro all’anno e al massimo si rischia di penalizzare il cittadino benestante di 5 euro al mese. La difesa di Veltroni che, si erge a difensore dei poveri tifosi di calcio , non vuole difendere la crescita di prezzo di un bene essenziale ma è solo preoccupato che Sky perda qualche abbonato e che quindi ci sia la possibilità che la sua televisione Youdem, che combinazione è sulla piattaforma Sky, possa guadagnare di meno. Dispiace che quell’ingenuo di Di Pietro si faccia coinvolgere dagli interessi privati di Veltroni , ecco dove stà il conflitto di interessi !!!

Ballauri Alessandro
Il Segretario della Federazione della Val Ceronda , Val di Lanzo e Ciriè

comunicato stampa :

NOMADI : BUONASORTE (LA DESTRA)

DA ALEMANNO

BRUTTO REGALO DI NATALE ALLA PROVINCIA

02 dicembre alle ore 10.38

" Anche oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno torna a parlare dello spostamento dei campi nomadi fuori dal Raccordo anulare dando così un segnale – dice il sindaco - di legalità e solidarietà, come se bastasse il loro spostamento per garantire ciò … Alemanno ci comunica anche la data, entro dicembre infatti partirà il grande piano di spostamento concordato con il nuovo prefetto, ovviamente le nuove zone sono ancora top secret.

Come intende Alemanno concertare con i comuni della provincia di Roma tale spostamento ?

Dobbiamo aspettarci da Alemanno un brutto regalo di natale noi cittadini della
Provincia di Roma ? "

Lo dichiara il una nota Roberto Buonasorte, segretario provinciale de La Destra, il movimento che fa capo al sen. Francesco Storace .

lunedì 1 dicembre 2008

Proposta di legge acque sociali.

giovedì 27 novembre 2008 alle ore 19.11
Presentato il primo stralcio della Proposta di legge a livello regionale portata avanti dal Coordinamento nazionale Progetto h2o, per la modifica della legge attuale in materia di gestione idrica degli acquedotti , per una gestione più equa delle risorse idriche nazionali ,affinchè l’acqua diventi finalmente un bene pubblico e sociale e non una merce su cui speculare. La proposta di legge dovrà esere accompagnata da una raccolta firme , a tal riguardo stanno nascendo dei Coordinamenti a livello regionale , che possano raccogliere le firme necessarie a coordinare le azioni di protesta sul territorio.

ART. 1 FINAILITA’ DELLA LEGGE. L’articolo stabilisce la finalità della legge, con l’individuazione della necessità che il servizio idrico sia pubblico al fine di poter garantire un’equa redistribuzione della risorsa in questione; ciò sarà reso possibile con la individuazione di limiti e garanzie nell’accesso all’acqua nonchè con la socializzazione del servizio medesimo.

ART. 2 PRINCIPI GENERALI L’articolo definisce i principi posti a fondamento della legge. L’acqua viene definita bene di prima necessità ed in quanto tale da tutelare poichè necessaria alla vita dell’uomo; l’acqua non può essere definita merce, deve esulare da forme di mercificazione, l’accesso all’acqua è un diritto inviolabile ed indisponibile che rimane sottratto alla disciplina per i beni immessi nel mercato. Il principio fondamentale della legge è la razionalizzazione delle risorse ed il libero accesso alle medesime.

ART. 3 PIANIFICAZIONE IDRICA E RISERVE L’articolo stabilisce che, con cadenza biennale, il consiglio regionale vari un prospetto sullo stato del sitema idrico in base alle divisioni fra i vari Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) così come previsti dalla Legge Galli; ogni regione dovrà dotarsi, in base alla conformità del territorio ed alle esigenze, di un bacino idrico di riserva (BIR) al fine di poter far fronte ad ogni crisi settoriale o calamità naturali: siccità prolungate, incendi, malfunzionamenti di acquedotti, ecc. L’accesso all’acqua va sempre e comunque garantito.

ART. 4 SCALA DELLE ESIGENZE IDRICHE Il diritto di accesso all’acqua viene riconosciuto sulla base di esigenze idriche prestabilite. La scala delle esigenze è così determinata: 1) Uso per alimentazione e comunque uso casalingo 2) Uso agricolo 3) Uso industirale 4) Tutti gli altri usi. Solo dopo aver soddisfatto un livello si può passare al livello inferiore, così che non vi siano anelli della catena che rimangano privi della necessaria copertura idrica. La vita dell’uomo viene prima di ogni altra esigenza.

ART. 5 GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO Il servizio idrico è un servizio pubblico. Le società che gestiscono l’erogazione dell’acqua sono
pubbliche e le modalità di partecipazione dei privati verranno stabiliti in base ai criteri indicati dalla presente legge; la presenza dello Stato è valvola garante dell’equa allocazione della risorsa idrica, nonchè è a tutela del consumatore contro costi di mercato che hanno funzioni squisitamente speculative.

ART. 6 SERVIZIO IDRICO SOCIALIZZATO Ogni società operante nei vari Ato approva un bilancio annuale. Per i super profitti, vale a dire le entrate che elevano a potenza il guadagno, è prevista un’apposita regolamentazione; i costi sostenuti vanno comunque coperti dalle entrate, i guadagni superiori ad una determinata soglia devono, obbligatoriamente, essere reinvestiti nell’azienda di erogazione del servizio idrico stesso. Il reinvestimento deve essere volto alla manutenzione degli acquedotti, al miglioramento delle condizioni lavorative, all’aumento possibile del numero dei lavoratori, all’efficienza del servizio anche in condizioni critiche: ciò è possibile solo evitando speculazioni sugli incassi.

ART. 7 INDIVIDUAZIONE MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE PRIVATA La partecipazione privata non è esclusa ma viene impedita una partecipazione maggioritaria nelle società. Le società di gestione del servizio idrico sono necessariamente a partecipazione pubblica, la partecipazione privata deve comunque essere giustificata dalla necessità di interventi in specifici settori in cui il capitale privato può apportare miglioramenti.

ART. 8 FINANZIAMENTI REGIONALI Il Consiglio regionale deve destinare il 10% delle proprie entrate al finanziamento delle società di gestione del servizio idrico. Le entrato sono da considerarsi in senso generico, valutate le imposte dirette da cui la regione trae proventi, tanto quanto i finanziamenti dello Stato o della CEE; nel bilancio annule, la regione deve prevedere una voce SISTEMA IDRICO il cui valore non può scendere mai al di sotto del 10% delle risorse economiche predisposte per l’anno entrante. Il valore di riserva può variare in base alle esigenze, ferme restando le riserve in questione.

ART. 9 FONDO DI GARANZIA Parte delle risorse riservate al sistema idrico vengono destinate ad un apposito fondo di garanzia regionale. Questo garantirà l’autonomia finanziaria del sistema anche in momenti più duri, permettendo la continuità nell’erogazione di risorse economiche necessarie al corretto funzionamento dell’intero apparato. Se per motivi strtturali l’erogazione finanziaria scende sotto il 10%, comunque deve essere garantito il 2% del bilancio regionale da destinarsi al fondo di garanzia.

ART. 10 SURPLUS GARANTITO AL NUCLEO FAMILIARE Ad ogni nucleo familiare è garantito un quantitativo di acqua gratuito al mese. Il quantitativo è fissato in base al numero di componenti della famiglia, considerando un’esigenza singola di circa 30 litri giornalieri d’acqua per persona; superata la soglia gratuita, sarà prevista una tariffazione a scaglioni crescenti in base al consumo.

ART. 11 FORMAZIONE DI UN ORGANO DI GARANZIA E MONITORAGGIO L’entrata in vigore della legge comportarà la creazione di un nuovo organo di monitoraggio con specifici compiti di controllo sul territorio; nello specifico i compiti verranno definiti in sede di approvazione della legge, ma comunque saranno inerenti la raccolta di informazioni sul bacino d’utenza del sistema idrico, lo stato di manutenzione degli acquedotti, il rispetto del reinvestimento dei super profitti, il divieto di speculazione finanziaria.

ART. 12 MANUTENZIONE ACQUEDOTTI La corretta erogazione dell’acqua può avvenire solo con una piena manutenzione degli acquedotti
che garantiscono l’accesso alla medesima; il controllo sullo stato degli acquedotti verrà effettuato ogni semestre e, in caso di esigenze immediate, si farà direttamente uso del fondo di garanzia.

ART. 13 DEFINIZIONE ZONE A RISCHIO Nella pianificazione annuale, il Consiglio Regionale dovrà anche tenere conto delle zone a maggiore rischio di siccità o comunque di isolamento idrico, predisponendo studi di settore per valutare gli interventi concreti al fine di soddisfare le esigenze idriche così come classificate all’art. 4.

ART. 14 ABROGAZIONE NORME IN CONTRASTO L’articolo stabilisce l’abrogazione di tutte le norme in contrasto con i disposti della presente legge.

BRAVO ALDO

ACQUA: GARANTIRE UNA QUOTA MINIMA GRATUITA

25 Novembre 2008

L’acqua è un bene primario, e su questo siamo tutti d’accordo. La maggior parte dei partiti politici, però, crede che questo bene possa essere amministrato indistintamente da un privato come dallo Stato. Ma chiunque abbia un minimo di buon senso sa bene che la strada delle privatizzazioni e della cessione delle prerogative dello Stato comporta sempre qualche differenza, dai rincari ai disservizi, tutti effetti delle regole imposte dai nuovi padroni, che non guardano più all’interesse della collettività.

Tutto questo con l’acqua non può accadere. Tutti si riempiono la bocca di belle parole, eppure rimane un silenzio assordante sulla privatizzazione delle risorse idriche, varata dal governo nella manvora finanziaria estiva. Noi, La Destra, vogliamo rompere questo silenzio.

Ho presentato una mozione che impegna la Giunta Regionale a modificare la legge 43/97 in favore della previsione di una quota d’acqua di 15 litri al giorno per persona, la quota di una doccia piuttosto breve per intenderci, che sia completamente gratuita. Una quota minima per non gravare le famiglie anche dell’elementare e fondamentale azione della pulizia quotidiana o delle faccende rudimentali della cucina. Una quota per un bene che deve rimanere pubblico ed essere veramente primario.

L’acqua sarà l’oro del prossimo millennio. Ci sono già tanti conflitti nel mondo a causa dell’acqua - dalla regione subsahariana a quella mediorientale - che in casa nostra dobbiamo tutelare questo bene: dagli sprechi che raggiungono una quota media del 33% (parlando delle sole tubature ed acquedotti) all’inquinamento delle falde e dei bacini; dall’utilizzo improprio, pubblico e privato, ai rincari che quegli stessi privati stanno cercando di legalizzare, ed in parte ci sono riusciti.

In Umbria ci batteremo in questo senso fino alla fine ed a giorni leggerete dell’iniziativa dei nostri giovani.

Tutti voi potete aiutarci scaricando questa mozione e facendola girare sui siti, i blog, le mailing lists e quant’altro.

Grazie

mozione-sullacqua

EVENTI DA NON PERDERE!!!


domenica 30 novembre 2008

NO TURBOGAS AD OGNI COSTO


PONTINIA Il fronte contrario alla costruzione delle due centrali a turbogas (Aprilia e Pontinia) si sta sgretolando di fronte all’arroganza dei «poteri forti» della Capitale. Lo ha dichiarato il Sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo, apparso per nulla soddisfatto dopo l’incontro avuto ad Aprilia con una dozzina di altri sindaci preoccupati chi più chi meno, per l’evolversi della vicenda turbogas che ad Aprilia si è concretizzata con la cantierizzazione dell’area prescelta dalla società Sorgenia per la realizzazione dell’impianto della potenza di 750 Mw.
“Prima vengono i cittadini e poi gli affari” così rispondeva Francesco Storace a chi voleva convincerlo a dire si alla turbogas quando era governatore del Lazio.
L’evoluzione della situazione è arrivata ormai alla fase conclusiva e positiva per le società titolari dei due progetti grazie alla legge sblocca centrali del Ministro Marzano.
Ma non lo permetteremo ad qualsiasi costo!
Maurizio Brugiatelli

sabato 29 novembre 2008

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

Il Presidente del Consiglio Comunale di Anzio, Sergio Borrelli ha convocato, per lunedì 1 dicembre alle ore 16.30 all'interno della Sala degli Specchi del Paradiso sul Mare, il Consiglio Comunale per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbali seduta precedente.
2. Interrogazioni e interpellanze.
3. Ratifica deliberazione Giunta Municipale del 20 novembre 2008 (5^ variazione al bilancio di previsione 2008) "2^ Variazione d'urgenza al bilancio di previsione 2008"
4. Assestamento generale del Bilancio 2008.
5. Variante superficie fondiaria comparti C1 e C2.
6. Variante normativa comparti C1 e C2.
7. Modifica art.11 del regolamento per la determinazione e per l"applicazione delle sanzioni amministrative.
8. Illegittimità della deliberazione di Giunta Comunale n.121/08 avente ad oggetto “Direttive e Prescrizioni per l’edificazione”.
9. Riconoscimento cittadinanza onoraria a Roberto Saviano autore del libro “Gomorra”(concordato o.d.g.)
10. Facilitazione all’accesso alla pratica sportiva per i giovani in condizioni di disagio economico.
11. Richiesta di convocazione straordinaria Consigli Comunali congiunti Anzio, Aprilia, Ardea, Nettuno e Pomezia.
12. Incentivazione interventi di ammodernamento edifici esistenti ubicati nelle zone B1 sature di P.R.G.
13. Piano di arredo e decoro urbano e sul piano del colore.
14. Stesura degli strumenti urbanistici esecutivi per le zone B5 a nord di via delle Cinque Miglia e sulla riqualificazione dell’intero comprensorio.

venerdì 28 novembre 2008


" Solo il fato ha evitato che piccoli bimbi potessero rimanere sotto un solaio ed è inutile che il sindaco di Mentana Guido Tabanella del PdL cerchi di giustificarsi di fronte al crollo della scuola di Vigna Santucci.

Tutti sanno che la scuola non rientrava neppure tra quelle su cui intervenire per i lavori di manutenzione, la facciano finita con le sceneggiate !

Piuttosto si preoccupino di rispondere alle interrogazioni della consigliera de La Destra Eugenia Federici se vogliono evitare il nostro ricorso al Prefetto.

Più trasparenza e meno proposte di varianti urbanistiche o piani integrati illegittimi come quello in discussione in questi giorni, questo vogliono i cittadini di Mentana, altro che chiacchiere ...".

Lo dichiara il una nota Roberto Buonasorte, segretario provinciale de La Destra, il movimento che fa capo al sen. Francesco Storace .