Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

venerdì 4 gennaio 2008

IO STO CON STORACE E TU ?

CAMERA: STORACE, NON VOGLIO AUMENTI DI STIPENDIO

Roma, 4 gen. - “Qual e’ la sede dove si stabilisce l’aumento degli stipendi dei parlamentari? Ancora una volta scopriamo di essere piu’ ricchi e questo e’ una vergogna. Io non voglio quei soldi in piu’: chiedo pubblicamente al presidente del Senato di non
applicare lo sconsiderato aumento di cui hanno dato notizia i giornali”. E’ quanto dichiara il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace. “Ieri a Bari un uomo si e’ ammazzato bruciandosi davanti a una chiesa perche’ oppresso dai debiti. Non leggo sulle
agenzie una sola riga per questo morto di lavoro, non interviene un politico, un sindacalista, una sola carica istituzionale”, conclude Storace.

giovedì 3 gennaio 2008

"LA DESTRA" SIAMO NOI


SALVATORE DAMA ROMA  Piccoli partiti crescono. O almeno ci provano. È il caso de La Destra. Il movimento di Francesco Storace continua a drenare personale politico da Alleanza nazionale. Ma non solo. Hanno aderito a Ld anche personaggi eletti con Forza Italia, Udeur, Lega Nord, liste civiche. Gente che stava con Marco Follini. Addirittura un consigliere regionale con trascorsi comunisti. È una campagna acquisti che procede. Silenziosamente: «Subiamo una censura televisiva orribile», denuncia il segretario Francesco Storace, «Tg1 e Tg3, per esempio, non hanno riportato il nostro commento al discorso di Napolitano. Eppure siamo un partito con dieci parlamentari, 14mila iscritti veri, regolari e documentabili». Al momento sono tre le regioni che danno più soddisfazione a Storace e ai suoi: Umbria, Abruzzo e Calabria. Nella prima, Ld vanta l'adesione del consigliere regionale Aldo Traccheggiani, medico proveniente dalla società civile anche se eletto in An.

L' imPennata di A.N.

Mercoledì 02 Gennaio
Anzio - Il Consigliere Ruggero garzia aggredito dal Capogruppo Mario Pennata
dalla Redazione de "Il Messaggero" e de "Il Tempo"

Capodanno passato al pronto soccorso dell'ospedale di Anzio per il consigliere comunale di Alleanza nazionale Ruggero Garzia. A mandarcelo è stato il capogruppo del suo stesso partito Mario Pennata che lo ha colpito con un pugno al culmine di una infuocata riunione che si stava tenendo la sera del 31 dicembre nella sede di via Aldobrandini.


A chiedere la convocazione dell'incontro erano stati lo stesso Garzia e altri tre consiglieri del gruppo, Amato Toti, Renato Costa e Pierluigi Campomizzi, per avere chiarimenti sia sul comportamento tenuto dal presidente del consiglio comunale Sergio Borrelli che nell'ultima assise aveva tolto la parola a Garzia, che sulle nomine sia del nuovo direttore generale che del nuovo dirigente della polizia municipale che non erano state prima discusse all'interno del gruppo di Allenaza nazionale . Convocata per le 19,30, alla riunione erano presenti anche l'assessore al Turismo Sebastiano Attoni e l'altro consigliere comunale Giuseppe Mercuri. Incalzato dalle osservazioni dei quattro consiglieri, ad un certo punto il capogruppo Pennata ha sferrato un pugno al volto di Garzia che è finito in terra. Un'azione così repentina da impedire ai presenti di evitare l'aggressione. Il ferito è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Anzio con il volto tumefatto e sanguinante dove i medici del pronto soccorso, dopo aver messo tre punti al sopracciglio sinistro, e gli hanno dato una prognosi di quindici giorni per sospetto trauma cranico. Nella giornata di oggi il consigliere di An sarà sottoposto ad una tac alla testa. L'aggressione è stata denunciata alla polizia.

mercoledì 2 gennaio 2008

QUESTO E' QUELLO CHE NON VORREMMO PIU' VEDERE























NAPOLITANO: STORACE,TENTATIVO DI COPRIRE RESPONSABILITA’ PRODI

Roma, 1 gen. - “Da Napolitano abbiamo ascoltato il solito tentativo di coprire le responsabilita’ del governo nel declino dell’Italia. E’ evidente che il Presidente della
Repubblica non si rende conto, a Palazzo, di quanta sfiducia ci sia fra gli italiani”. Lo ha detto Francesco Storace, segretario de La Destra

Aprilia

Guida ubriaco in via Mascagni Denunciato 37enne romeno



APRILIA Aveva un tasso alcolemico cinque volte superiore al limite consentito. Immediato il ritiro della patente di guida, con la decurtazione di dieci punti e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. L'altro ieri sera, verso la mezzanotte, una pattuglia dei carabinieri di Aprilia ha fermato in strada, in via Mascagni, una Ford per un normale controllo.
L'uomo che era al volante, C.V. le sue iniziali, un cittadino romeno di trentasette anni, residente in città, infatti, era apparso visibilmente ubriaco. Così, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno pensato bene di sottoporre l'automobilista al test dell'etilometro. L'apparecchio ha permesso di accertare che il suo tasso alcolemico era di ben 2,40 grammi per litro, mentre il limite consentito dalla legge è di appena 0,5. L'uomo che era al volante, C.V. le sue iniziali, un cittadino romeno di trentasette anni, residente in città, infatti, era apparso visibilmente ubriaco. Così, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno pensato bene di sottoporre l'automobilista al test dell'etilometro. L'apparecchio ha permesso di accertare che il suo tasso alcolemico era di ben 2,40 grammi per litro, mentre il limite consentito dalla legge è di appena 0,5.

LA GIOVENTU' ITALIANA

Mobilitazione di Gioventù Italiana per dire no alla privatizzazione dell’acqua

Lunedì 31 Dicembre 2007

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Gioventù Italiana alza la testa e scende in piazza. Una mobilitazione nazionale che coinvolgerà tutte le regioni, dal Trentino alla Sicilia per dire no alla privatizzazione degli acquedotti pubblici.
L’iniziativa lanciata insieme al coordinamento di progettoh2o vedrà i giovani militanti del partito La destra impegnati su tutto il territorio nazionale per divulgare e far sottoscrivere la proposta di legge per salvaguardare il diritto all’accesso all’acqua per le famiglie italiane, contro le speculazioni di multinazionali e di aziende parastatali che tendono a svendere gli acquedotti pubblici per lucrare su un diritto elementare come quello dell’ acqua.
Il movimento giovanile del partito di Storace non intende scendere a compromessi. Secondo la nota dei giovani de La destra gli acquedotti devono tornare a essere totalmente gestiti da aziende pubbliche che garantiscano a tutte le famiglie una quota di acqua gratuita per la normale sussistenza e tariffe a “variazioni di costo” per sensibilizzare il cittadino ad un consumo critico e razionale che eviti gli sprechi.
Luca Lorenzi responsabile organizzativo di Gioventù Italiana lancia l’iniziativa e dichiara “ Dobbiamo mobilitarci per schierarci a difesa di un diritto fondamentale dell’uomo, privatizzare l’acqua è come razionalizzare e vedere l’aria che respiriamo. Non possiamo rimanere impassibili a questo affronto ai nostri diritti- continua Lorenzi- dobbiamo reagire alzando la voce prima che sia troppo tardi. La Sinistra si è accomodata su comodi scranni del potere e ha lasciato cadere tutte le battaglie sociali a difesa dei cittadini, noi raccogliamo “l’ascia sepolta” – conclude il rappresentante de La Destra- e ci innalziamo a unici difensori del popolo sovrano. Le firme che raccoglieremo domenica 13 gennaio serviranno a presentare la proposta di legge ai consigli regionali italiani , vedremo allora quali formazioni politiche avranno il coraggio di schierarsi contro ad un diritto fondamentale dell’uomo e a favore degli speculatori.

lunedì 31 dicembre 2007

IL NOSTRO OBIETTIVO

Tesi

Lentamente, si è creato un vuoto nella politica italiana. C’è chi se n’è accorto prima e chi dopo. C’è chi ha percepito ciò che stava accadendo, chi ha vissuto il mutamento nella convinzione che non sarebbe mai potuto veramente accadere ma c’è anche chi, improvvisamente, ha misurato questo vuoto sentendosi, di colpo, senza più bandiera. La Destra scompare. Non scompare un “partito”... di destra, scompare la Destra.

Antitesi

E’ solo impensabile, non è credibile, non è possibile che la Destra scompaia. Non lo è perchè la Destra rappresenta l’insieme di Valori e Principi connaturati all’Uomo, non lo è perchè la Destra è categoria dello spirito, non lo è perchè la Destra è realtà propria dell’esistenzialismo.

Sintesi

Avvertire il vuoto e quindi una mancanza, suscita l’immediata reazione difensiva del voler riaffermare la realtà mancante che non può mancare. L’incomprimibile ragione dell’Essere qualcosa. Essere, quindi, Destra.

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Soltanto una strategia di Movimento può ricondurre alla configurazione percepibile di una Comunità organizzata catalogabile come di Destra e che svolga la sua azione politica con spirito di servizio. Questa è la nostra strategia, questo il nostro obiettivo.

Il percorso: spogliarsi degli opportunismi, credere nel proprio pensiero, vivere in coerenza la propria libertà d’azione.

Cerchiamo di raggiungere la Luna, se non dovessimo riuscirci e per male che vada, almeno, avremo vagato tra le Stelle e non nel pantano.

Di Francesco Storace

Il nostro messaggio (di speranza) di fine anno Segnala

napolitano pulcinella.jpgQuesto messaggio resta fino al primo gennaio. Sarà la nostra galleria di speranze per il 2008, visto che dal messaggio di fine anno del presidente della Repubblica non credo potremo aspettarci alcunchè di positivo. Dirà che segue con attenzione l'evolversi della situazione politica; che per non aggravare la situazione dei rifiuti in Campania, farà depositare l'immondizia con un tir che la porterà direttamente a Roma dalla sua residenza napoletana; che consulterà il codice Ponzio Pilato per risolvere il caso di Bruno Contrada; che tutto sommato i senatori a vita sono la parte migliore del Paese e rivolgerà uno speciale saluto a Emilio Colombo. Sulle reti Mediaset ci sarà un appello di Berlusconi: a Fini perchè la smetta; a Casini perchè se ne vada; a Dini perchè non ci ripensi; a Veltroni perchè ci caschi. Su La7 ci sarà un appello di Prodi agli italiani perchè non si addormentino davanti al televisore.
Qui c'è il mio appello a tutti voi per un bell'anno di Destra affinchè cresca e si organizzi questa marea umana che abbiamo messo insieme per realizzare l'unico sbarramento che ci piace: quello agli affamati di partitocrazia, agli smemorati delle idee, agli innamorati del potere. Buon 2008 a tutti, Buona Destra a tutti noi.

Francesco Storace

Di Francesco Storace

Il discorso di fine anno il Presidente Napolitano lo faccia da Napoli Segnala

napolitano_1.jpgNon sappiamo che cosa potrà dire di nuovo - anche perché tutto è orribilmente vecchio - il Presidente della Repubblica nel suo messaggio. Ma certo farebbe un gesto utile a rappresentare l'indignazione degli italiani se decidesse di pronunciare il suo discorso di fine anno dalla sua residenza napoletana. Mai come in questo momento Napoli e le sue montagne di rifiuti rappresentano l'emblema del declino della nazione. Il capo dello Stato non pensi solo alla legge elettorale, e si preoccupi anche delle nefandezze perpetrate da una classe dirigentre inetta. Di fronte ai nostri occhi cè l'unico vero indegno spettacolo! Vada a Napoli a parlare agli italiani e garantisca un impegno vero dello Stato.

Francesco Storace