Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

mercoledì 4 giugno 2008

ACCADDE 18 ANNI FA

4 giugno 1989 : a piazza

Tien 'An 'Men ...

"Abbasso la rivoluzione, viva la democrazia, viva la Cina".

Erano le voci potenti e quasi festanti degli studenti cinesi ad urlare al cielo di Pechino la voglia di libertà e l’auspicio del riconoscimento legittimo di diritti di base come quello di poter parlare.

Le bandiere rosse sventolavano di fianco alle tende in piazza Tien ‘An ‘Men, non solo a simbolo di nazionalità ed appartenenza, ma anche a secolare vessillo di buona speranza.

Quelle bandiere rosse scivolavano nei tenui soffi di vento fin dalla fine di aprile del 1989; poi per tutto maggio; dopo ventun’anni un nuovo maggio; le stesse ragioni, la stessa rabbia, le stesse convinzioni.

Tien ‘An ‘Men centro del mondo. E al centro del centro del mondo un mucchio di materiale di fortuna era andato magicamente ad assumere le forme di una prosperosa ed afrodisiaca statua della libertà (qualcuno si lamentò della troppa abbondanza dei suoi seni). Ma come; una statua della libertà in Cina?

Proprio così; una statua della libertà in Cina; le mani sapienti degli studenti stanchi ed euforici l’avevano innalzata per dare un corpo alle loro parole: "Abbasso la rivoluzione, viva la democrazia, viva la Cina".

Intanto nelle stanze segrete della Repubblica Popolare si doveva prendere una decisione: “gli studenti non stanno facendo niente di male a parte infangare il nostro operato accusando i nostri funzionari di corruzione e noi stessi di essere ottusi davanti al progresso democratico; però cantano e urlano soltanto; non usano altri mezzi”.

Che fare? Come reagire? Come rispondere se il solito comunista poco ortodosso si piazza in faccia al governo e sostiene chi ne contrasta lo strapotere? Durante il 1987 c’era stato Hu Yaobang, l'ex segretario del partito licenziato per aver appoggiato le rivolte studentesche di quell’anno; ora Zhao Zyiang, che aveva avuto l’ardire di affermare che "Gli studenti sono patrioti. Vogliono solo denunciare i nostri errori". Traditori; tutti e due!

E mentre gli studenti, appoggiati pure dagli operai (era proprio un nuovo maggio!), continuavano a dare una forma più pacifica possibile al loro dissentire, il 20 maggio, entrava in vigore la pena capitale. Forse ai vertici della Repubblica Popolare finalmente si era presa la decisione; forse si doveva regolarizzare e legalizzare la repressione che di lì a pochi giorni, se quelle voci non avessero spontaneamente taciuto, si sarebbe presa con convinzione la sua bella pagina di storia.

Eppure nel frattempo, a Varsavia, la decennale lotta operaia di Solidarnosc aveva condotto alle prime elezioni libere e democratiche dopo anni di oppressione, i regimi comunisti stavano barcollando anche in Cecoslovacchia e in Bulgaria, e di lì a poco più di cinque mesi sarebbe crollato un muro. In Cina invece democrazia era solo una parola con un certo carico di rischio e il mezzo per ristabilire le cose era tutt’altro. Ordine e disciplina…ordine e disciplina!

E nella notte tra il 3 e il 4 giugno (le 0.30 a Pechino, le 17.30 a Roma) i carri armati cinesi spararono sulla folla. Decine di migliaia di morti.

Decine di migliaia di voci messe per sempre a tacere.

Poi lo sdegno di tutto l’Occidente e poco dopo il presidente americano George Bush che faceva sapere al mondo che la sua prima preoccupazione era comunque la preservazione dei rapporti fra gli Usa e la Cina popolare. La Repubblica Popolare Cinese ce l’aveva fatta!

E quei gesti simbolici di quei gironi? Che fine aveva fatto quella statua della libertà? E il ragazzo dei carri armati? Un fotografo americano che alloggiava in un albergo che dava sulla piazza si era anche lamentato di quel ragazzino con in mano le buste della spesa che si era messo davanti ai carri armati e gli stava rovinando l’inquadratura.

Poi, quell’immagine sarebbe diventata l’ultimo baluardo della rivolta e il simbolo stesso dell’incapacità di un regime di far fronte alla non violenza di un popolo

Era solo il canto del cigno preelettorale? A quando la morte del cigno?


CALATA DI BRAGHE
Clamorosa retromarcia del premier sul pacchetto sicurezza approvato dal governo. Il leader del Popolo della Libertà sconfessa la decisione del consiglio di ministri e boccia l’introduzione del reato di immigrazione clandestina. “Non si può perseguire qualcuno per il fatto della permanenza inrregolare arrivando a condannarlo con una pena”, ha detto il presidente della Consiglio Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa a palazzo Chigi con il presidente francese Nicolas Sarkozy a proposito del reato di clandestinità. La clandestinità, ha aggiunto, “può essere considerata un’aggravante per chi commette reati previsti dal codice penale”. Il premier si è detto certo che “il Parlamento deciderà secondo coscienza e secondo buonsenso”. Dall’Onu, ha proseguito, “non è giunto alcun monito, ma una smentita circa un giudizio negativo su un provvedimento che è ancora in divenire”.

Inaugurazione Sezione Montelibretti


Mercoledì 4 giugno alle ore 19,00,

il Segretario
Nazionale de la Destra Francesco Storace

inaugurerà la Sezione del Partito di Montelibretti.

Sieti invitati a partecipare

martedì 3 giugno 2008

NEWS DA DESTRA ( DESTRA? )

COMUNE,ALEMANNO INCONTRA STORACE

Roma, 03 giu - “Nella giornata di oggi il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha incontrato Francesco Storace, consigliere comunale e capogruppo de la Destra in Campidoglio. Durante il colloquio, svoltosi in un clima cordiale e costruttivo, Alemanno e Storace si sono confrontati sulle linee programmatiche esposte dal sindaco nella prima riunione del Consiglio comunale, svoltasi il 26 maggio e in vista della conclusione del dibattito messo in calendario per giovedì 5 giugno”.

APPELLO DELLA SANTANCHÈ: SILVIO TORNIAMO UNITI
Da Corriere della Sera - Daniela Santanchè punta a una nuova intesa politica con Silvio Berlusconi. «La campagna elettorale è una cosa, una fase. Ora siamo in un’altra era geologica… Noi siamo nel centrodestra, è ovvio — ha dichiarato l’ex candidata premier de La Destra a Il Tempo —. Già alle amministrative in Sicilia saremo stabilmente alleati con il Pdl in quasi tutte le votazioni». «Siamo nati per essere la destra leale a Berlusconi», ha spiegato la Santanchè.

AMMINISTRATIVE: CATANIA, MUSUMECI

“CANDIDATO PDL IMPOSTO DA ROMA”

PALERMO - “Il candidato sindaco del Pdl a Catania e’ stato imposto da Roma, per questo abbiamo deciso di correre da soli”. Lo ha detto il candidato sindaco di Catania de La Destra, Nello Musumeci, oggi a Palermo per la prima assemblea regionale del movimento. Presenti tra gli altri anche il leader nazionale del movimento, Francesco Storace, e il coordinatore regionale Gino Ioppolo.
“Per il Comune - ha spiegato Ioppolo - l’arroganza di alcuni personaggi e’ stata prevalente, ma noi andremo avanti. Faremo la nostra parte e vediamo che la gente e’ sempre piu’ vicina a Nello Musumeci”.

lunedì 2 giugno 2008

LA DESTRA C'E'

ELEZIONI CATANIA/MUSUMECI, LA SFIDA E’ LANCIATA

31 Maggio 2008

Secondo un sondaggio di Euromedia Research, pubblicato oggi dal quotidiano Libero, nella corsa alla carica di sindaco di Catania solo mezzo punto divide Raffaele Stancanelli, candidato ufficiale del Pdl (37,7 per cento) da Nello Musumeci (37,1 per cento), che si presenta per La Destra-Alleanza Siciliana. Distaccato dai due c’è Giovanni Burtone (29,4 per cento), che guida la coalizione di centro-sinistra allargata ai comunisti. Il sondaggio è incoraggiante, perché dimostra che il partito fondato da Francesco Storace mantiene intatto il suo potenziale espressivo e un forte seguito nell’elettorato. Musumeci, ex Presidente della Provincia di Catania e attuale deputato europeo, è un ottimo candidato e fino ad oggi ha dimostrato con i fatti il suo valore e la sua capacità politica, in un territorio, come quello siciliano, non certo facile da gestire. La Destra, quindi, si prepara a giocare un ruolo importante anche nel prossimo appuntamento elettorale. Contro il Pd, ma anche contro il Pdl. La sfida, insomma, è lanciata.

Leggi l’articolo pubblicato da Libero, oggi 31 maggio 2008

L'nstancabile Roberto !!!

LA DESTRA RIPULISCE L'ARCO DI SAN ROCCO



"Militanti de La Destra di Monterotondo , con l'ausilio di personale specializzato, questa mattina hanno proceduto a ripulire lo storico Arco di San Rocco – già Porta Garibaldi – dalle numerose scritte che hanno fatto con bombolette spray .

Particolarmente emozionanti alcuni momenti della manifestazione, quando cioè molti cittadini si sono fermati per complimentarsi con i ragazzi de La Destra , e quando , alla fine dell'opera di ripulitura , è scoppiato un lungo applauso spontaneo da parte della folla che si era radunata.

E' solo la prima tappa di una lunga iniziativa - ha commentato il Consigliere Comunale Roberto Buonasorte , ispiratore dell'iniziativa – dopo l'Arco di San Rocco infatti , continueremo con l'iniziativa . La settimana prossima puliremo le scritte in Piazza del Duomo , quella successiva una parte dell'ex Mattatoio , per poi finire a Monterotondo alto con il Teatro Ramarini .

Ci auguriamo - ha concluso Buonasorte – che la sinistra al potere a livello locale la smetta con questo finto buonismo che, in alcuni casi , addirittura ha non solo tollerato , ma anche giustificato chi sporca con scritte e murales."
2008-06-01 18:51:29

ECCO A CHI E' ANDATO IL..... VOTO "UTILE"

Notizia del 1 giugno 2008 - 10:00

«Ero un attimo in bagno»

Le scuse (imbarazzanti) dei parlamentari italiani, appena eletti e già assenteisti. Scranni vuoti e portafogli pieni

GIOVEDI' 12 GIUGNO



Aperitivo + Concerto
(per ora con: Francesco e Simona, Benedetto e Riccardo, Baldo e Fabian)

Per un aiuto concreto alla Societa' Editrice Barbarossa

Inizio dalle ore 19
12 Giugno 2008
presso i nuovi locali di Raido (via Scire' 21-23)

...ingresso a sottoscrizione...

Per tutti gli altri gruppi che intendano partecipare (in versione acustica), contattare Raido: libreria@raido.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - 06.86217334

COMUNQUE W L'ITALIA

Speciale 2 Giugno




Credo sappiate cosa penso io riguardo al 2 Giugno, festa della repubblica.
Non sono un repubblicano, non so se si nota, ma non perchè non mi piaccia la democrazia, anzi, credo sia giusto che ogniuno posso esprimere ciò che sente, anche se NOI non possiamo farlo, ma perchè non mi va giù il modo con cui siamo diventati una democrazia.

sabato 31 maggio 2008

da Quotidiano.net




REFERENDUM PROSTITUZIONE

Santanché: "Aboliamo la legge Merlin
Case chiuse? No, meglio le coop"

L'esponente de la Destra, a capo di un gruppo di sole donne, ha depositato in Cassazione un quesito referendario al fine di "liberare le donne dalla schiavitù". E' è nato anche un sito www.stradeprotette.com.




Roma, 28 maggio 2008 - Daniela SantanchèDaniela Santanchè ha salito le scale del Palazzaccio a Roma per andare a depositare nella cancelleria della corte di Cassazione un quesito referendario: abolire, parzialmente, la legge Merlin, "un'iniziativa coraggiosa, di civiltà che non vuole - dice lei - avere nulla di provocatorio, ma che riguarda le donne che devono essere liberate dalla schiavitù dello sfruttamento e la sicurezza dei cittadini, che debbono avere strade protette e sicure".

Il comitato promotore è composto di sole donne, ed è già questa la novità, tanto che in cancelleria hanno dovuto preparare nuovi tabulati perché erano tutti prestampati col 'signori'. La portavoce de La Destra precisa subito: "Sono contro le case chiuse, le case di prostituzione dello Stato, sarebbe una battaglia di retroguardia", e ipotizza, se del caso, più moderne "cooperative di donne".

In ogni caso "la legge Merlin ha più di 50 anni, va cambiata, non può essere che la prostituzione sia un reato. Basta con i tabù". Per chi vuole saperne di più è nato anche un sito www.stradeprotette.com. , dove sarà poi possibile firmare anche per il referendum; la raccolta firme partirà dopo il via libera della corte, dalle spiagge alle strade, assicura battagliera Santanché, che fa anche un appello bipartisan alle forze politiche, e soprattutto alle donne, di qualunque schieramento.


L'iniziativa è "culturale, prima che politica", vuole "spezzare i tabù, il fare finta che non c'è", sottolinea la Santanchè, che - a chi vuole fare ancora lo struzzo - ricorda: in Italia, dal mattino alla notte inoltrata, sono sulle strade 70mila prostitute e "ogni corpo di donna sulla strada fa a guadagnare al mese 5000-7000 euro ai maschi".

Ecco perché "serve una nuova regolamentazione della prostituzione, per restituire la libertà alle donne da questa schiavitù e per dare sicurezza ai cittadini". "Non si fa altro - incalza Santanché - che parlare di sicurezza e poi non si pensa al problema della prostituzione sulle strade. Il governo nel pacchetto sicurezza metta anche questo". Si rivolge anche al ministro dell'Interno Maroni, perché "parlare di sicurezza senza affrontare la prostituzione non ha alcun senso. Gli manderò il quesito per l'abolizione della Merlin; mi piacerebbe che il governo si impegnasse per fermare lo sfruttamento delle donne sulle strade".


Perché infatti, si chiedono Santanché e le donne del comitato promotore sul sito dedicato all'iniziativa deve essere ancora in vigore una normativa che "fa reato della prostituzione esercitata nel chiuso di un`abitazione e lascia invece campo libero alla prostituzione esercitata all`aperto? Anche la più sfacciata e invadente, quella che avvelena e degrada le nostre strade e più offende e preoccupa i cittadini?". E via dalle strade le donne, avranno la "possibilità di decidere il proprio destino, anche quello di cercare una "possibilità di riscatto".