da Scannernews | | |
| Giornale - Attualità | |
| sabato 03 maggio 2008 | |
| Dopo aver visto un discreto successo della sua lista alle scorse elezioni comunali, Sebastiano Attoni de | |
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| Dopo aver visto un discreto successo della sua lista alle scorse elezioni comunali, Sebastiano Attoni de | |
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Le bandiere rosse sventolavano di fianco alle tende in piazza Tien ‘An ‘Men, non solo a simbolo di nazionalità ed appartenenza, ma anche a secolare vessillo di buona speranza.
Quelle bandiere rosse scivolavano nei tenui soffi di vento fin dalla fine di aprile del 1989; poi per tutto maggio; dopo ventun’anni un nuovo maggio; le stesse ragioni, la stessa rabbia, le stesse convinzioni.
Tien ‘An ‘Men centro del mondo. E al centro del centro del mondo un mucchio di materiale di fortuna era andato magicamente ad assumere le forme di una prosperosa ed afrodisiaca statua della libertà (qualcuno si lamentò della troppa abbondanza dei suoi seni). Ma come; una statua della libertà in Cina?
Proprio così; una statua della libertà in Cina; le mani sapienti degli studenti stanchi ed euforici l’avevano innalzata per dare un corpo alle loro parole: "Abbasso la rivoluzione, viva la democrazia, viva
Intanto nelle stanze segrete della Repubblica Popolare si doveva prendere una decisione: “gli studenti non stanno facendo niente di male a parte infangare il nostro operato accusando i nostri funzionari di corruzione e noi stessi di essere ottusi davanti al progresso democratico; però cantano e urlano soltanto; non usano altri mezzi”.
Che fare? Come reagire? Come rispondere se il solito comunista poco ortodosso si piazza in faccia al governo e sostiene chi ne contrasta lo strapotere? Durante il 1987 c’era stato Hu Yaobang, l'ex segretario del partito licenziato per aver appoggiato le rivolte studentesche di quell’anno; ora Zhao Zyiang, che aveva avuto l’ardire di affermare che "Gli studenti sono patrioti. Vogliono solo denunciare i nostri errori". Traditori; tutti e due!
E mentre gli studenti, appoggiati pure dagli operai (era proprio un nuovo maggio!), continuavano a dare una forma più pacifica possibile al loro dissentire, il 20 maggio, entrava in vigore la pena capitale. Forse ai vertici della Repubblica Popolare finalmente si era presa la decisione; forse si doveva regolarizzare e legalizzare la repressione che di lì a pochi giorni, se quelle voci non avessero spontaneamente taciuto, si sarebbe presa con convinzione la sua bella pagina di storia.
Eppure nel frattempo, a Varsavia, la decennale lotta operaia di Solidarnosc aveva condotto alle prime elezioni libere e democratiche dopo anni di oppressione, i regimi comunisti stavano barcollando anche in Cecoslovacchia e in Bulgaria, e di lì a poco più di cinque mesi sarebbe crollato un muro. In Cina invece democrazia era solo una parola con un certo carico di rischio e il mezzo per ristabilire le cose era tutt’altro. Ordine e disciplina…ordine e disciplina!
E nella notte tra il 3 e il 4 giugno (le
Decine di migliaia di voci messe per sempre a tacere.
Poi lo sdegno di tutto l’Occidente e poco dopo il presidente americano George Bush che faceva sapere al mondo che la sua prima preoccupazione era comunque la preservazione dei rapporti fra gli Usa e
E quei gesti simbolici di quei gironi? Che fine aveva fatto quella statua della libertà? E il ragazzo dei carri armati? Un fotografo americano che alloggiava in un albergo che dava sulla piazza si era anche lamentato di quel ragazzino con in mano le buste della spesa che si era messo davanti ai carri armati e gli stava rovinando l’inquadratura.
Poi, quell’immagine sarebbe diventata l’ultimo baluardo della rivolta e il simbolo stesso dell’incapacità di un regime di far fronte alla non violenza di un popolo

CALATA DI BRAGHE
Clamorosa retromarcia del premier sul pacchetto sicurezza approvato dal governo. Il leader del Popolo della Libertà sconfessa la decisione del consiglio di ministri e boccia l’introduzione del reato di immigrazione clandestina. “Non si può perseguire qualcuno per il fatto della permanenza inrregolare arrivando a condannarlo con una pena”, ha detto il presidente della Consiglio Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa a palazzo Chigi con il presidente francese Nicolas Sarkozy a proposito del reato di clandestinità. La clandestinità, ha aggiunto, “può essere considerata un’aggravante per chi commette reati previsti dal codice penale”. Il premier si è detto certo che “il Parlamento deciderà secondo coscienza e secondo buonsenso”. Dall’Onu, ha proseguito, “non è giunto alcun monito, ma una smentita circa un giudizio negativo su un provvedimento che è ancora in divenire”.
Mercoledì 4 giugno alle ore 19,00,
il Segretario
Nazionale de
inaugurerà
COMUNE,ALEMANNO INCONTRA STORACE
Roma, 03 giu - “Nella giornata di oggi il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha incontrato Francesco Storace, consigliere comunale e capogruppo de
APPELLO DELLA SANTANCHÈ: SILVIO TORNIAMO UNITI
Da Corriere della Sera - Daniela Santanchè punta a una nuova intesa politica con Silvio Berlusconi. «La campagna elettorale è una cosa, una fase. Ora siamo in un’altra era geologica… Noi siamo nel centrodestra, è ovvio — ha dichiarato l’ex candidata premier de
AMMINISTRATIVE: CATANIA, MUSUMECI
“CANDIDATO PDL IMPOSTO DA ROMA”
PALERMO - “Il candidato sindaco del Pdl a Catania e’ stato imposto da Roma, per questo abbiamo deciso di correre da soli”. Lo ha detto il candidato sindaco di Catania de
“Per il Comune - ha spiegato Ioppolo - l’arroganza di alcuni personaggi e’ stata prevalente, ma noi andremo avanti. Faremo la nostra parte e vediamo che la gente e’ sempre piu’ vicina a Nello Musumeci”.
Secondo un sondaggio di Euromedia Research, pubblicato oggi dal quotidiano Libero, nella corsa alla carica di sindaco di Catania solo mezzo punto divide Raffaele Stancanelli, candidato ufficiale del Pdl (37,7 per cento) da Nello Musumeci (37,1 per cento), che si presenta per La Destra-Alleanza Siciliana. Distaccato dai due c’è Giovanni Burtone (29,4 per cento), che guida la coalizione di centro-sinistra allargata ai comunisti. Il sondaggio è incoraggiante, perché dimostra che il partito fondato da Francesco Storace mantiene intatto il suo potenziale espressivo e un forte seguito nell’elettorato. Musumeci, ex Presidente della Provincia di Catania e attuale deputato europeo, è un ottimo candidato e fino ad oggi ha dimostrato con i fatti il suo valore e la sua capacità politica, in un territorio, come quello siciliano, non certo facile da gestire. La Destra, quindi, si prepara a giocare un ruolo importante anche nel prossimo appuntamento elettorale. Contro il Pd, ma anche contro il Pdl. La sfida, insomma, è lanciata.
| Notizia del 1 giugno 2008 - 10:00 |
| «Ero un attimo in bagno» |
| Le scuse (imbarazzanti) dei parlamentari italiani, appena eletti e già assenteisti. Scranni vuoti e portafogli pieni |