Anzio, città da radici profonde.

Anzio, città dalle radici profonde.
Nell'antichità Antium venne assorbita nello stato romano.
La città ospitò Cicerone quando, tornato dall'esilio, vi riorganizzò i resti delle sue biblioteche, desiderando metterli in un posto sicuro. I romani più eminenti vi costruirono bellissime ville in riva al mare. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia la visitavano frequentemente e Mecenate vi possedeva una villa.
Ad Antium nacquero gli imperatori Caligola e Nerone.
Quest'ultimo fondò una colonia di veterani in città e costruì un nuovo porto, le cui rovine sono tuttora esistenti.
Nei primi del novecento, Anzio acquistò le connotazioni
di un elegante centro balneare, meta di soggiorno di alcune note famiglie dell'aristocrazia e dell'alta borghesia romane.

domenica 9 marzo 2008

ADESSO TUTTI AL LAVORO


8 Marzo 2008

di Francesco Storace

Ora speriamo che le manovre siano davvero finite, dopo essere state sconfitte. Con un’iniziativa senza precedenti, era stato presentato un ricorso contro l’ammissione della lista de La Destra, stabilita dal Ministero dell’Interno, dopo il cambio del simbolo. Questa mattina, assieme a Teodoro Buontempo e Stefano Morselli, abbiamo trascorso sei lunghissime ore, in attesa della decisione inappellabile della Cassazione.
Abbiamo vinto, il simbolo sarà presente sulla scheda elettorale. Ma non dimenticheremo mai il male che hanno tentato di fare a una comunità intera, i danni che ci hanno procurato, sia in termini temporali che economici.
Ora stiamo varando le liste elettorali e ho pregato tutti di non pensare solo a se stessi, ma innanzitutto al partito, che dobbiamo a tutti i costi veder superare lo sbarramento del 4 per cento, per far sì che la Destra italiana continui a esistere in Parlamento.
Il primo a non sollevare problemi personali sarò io, che mi candiderò al Senato, dove lo sbarramento è all’8 per cento: è più importante avere un gruppo parlamentare alla Camera che una prospettiva personale.
Adesso tutti al lavoro. Nelle prossime ore pubblicheremo tutte le liste e chi le vorrà votare ci renderà felici, chi non le vorrà votare, perché c’è un candidato che non gli piace, sarà libero, ma eviti di piagnucolare sul blog. La partita è molto più importante dei singoli destini.
Buona Destra a tutti

sabato 8 marzo 2008

MOLTI NEMICI MOLTO ONORE







DA http://www.ilmessaggero.it del 8 Marzo pag.43 Ostia Litorale
















Ignoti hanno recapitato una lettera di ingiurie e minacce a
Sebastiano Attoni, ex assessore al Turismo della
passata amministrazione di centrodestra, che
alle elezioni del 13 e 14 aprile si candida come
sindaco per la Destra.
«La lettera - spiega Attoni - era nella cassetta
della posta della mia casa
di Lavinio dove andrò ad abitare
solo tra un mese; chi l'ha lasciata lì,
evidentemente mi conosce bene.
Le lettere del messaggio sono
state scritte con un righello».
Attoni ha denunciato l'episodio
ai carabinieri di Anzio e oggi alle 11 terrà una conferenza
stampa all'Hotel Lido Garda.
I.Ian.




ELEZIONI: STORACE,

NUOVO RICORSO

SU SIMBOLO DESTRA

OLTRAGGIA DEMOCRAZIA


Roma, 7 mar. - (Adnkronos) - ”Ora basta. E’ stato presentato un ricorso in Cassazione persino contro il nuovo simbolo de La Destra-Fiamma Tricolore. Si sta oltraggiando la democrazia. Da quanto abbiamo appreso, domani la Cassazione deciderà sul ricorso presentato dallo sconosciuto che si e’ opposto alla decisione del ministero dell’Interno. Crediamo che si sia una vergognosa manovra politica contro di noi. E’ uno scandalo inaudito. Danni per milioni di euro alla nostra propaganda, che qualcuno dovrà pagare”. E’ quanto dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

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SANTACHE'

VOGLIONO BOCCIARE

IL SIMBOLO

APPELLO A NAPOLITANO


ROMA, 7 MAR - ”Siamo all’emergenza democratica e ci appelliamo al capo dello Stato visto che e’ stato presentato ricorso in Cassazione contro il nostro simbolo accettato ieri
dal ministero dell’Interno dopo le modifiche richieste”. Lo dichiara Daniela Santanchè, candidato premier de La Destra. ”Prima il decreto truffa sulla raccolta delle firme corretto grazie all’intervento del capo dello Stato ora la doppia bocciatura del nostro simbolo. Tutto ciò lascia intravedere una regia tesa a chiudere la bocca ad una delle pochissime formazioni politiche che non si fa mettere i piedi in testa. Chiediamo formalmente al presidente della Repubblica di vigilare su quanto sta avvenendo”.



venerdì 7 marzo 2008

Morselli: “Chiediamo osservatori internazionali per le elezioni"

E' una vergogna

“Il nuovo ricorso contro il nostro simbolo e la convocazione del sottoscritto domattina in Cassazione, per discutere un atto che, a questo momento, non ci è stato nemmeno notificato, ci impone di chiedere all’Osce di predisporre gli osservatori alle prossime elezioni politiche, per verificarne la regolarità. Infatti, ormai l’Italia è sullo stesso piano dei Paesi totalitari, dove non esiste alcuna forma di democrazia”. E’ quanto dichiara il senatore Stefano Morselli, segretario organizzativo e responsabile della campagna elettorale de La Destra.

“Invece di poter fare serenamente campagna elettorale, spiegando proposte e programmi, gli esponenti de La Destra – spiega Morselli – sono impegnati in un’estenuante battaglia, per rivendicare il diritto di milioni di italiani di potersi liberamente esprimere. Ma La Destra-Fiamma Tricolore è forte e ben organizzata e saprà far fronte a questa vera e propria congiura di meschini individui, che oltretutto si nascondono dietro squallidi prestanome. Certo, chiederemo i danni, ma saranno gli stessi italiani a fargliela pagare, con la loro libera espressione di voto”.



I VALORI NON SONO IN VENDITA




IO CREDO

NELLA FORZA DELLE DONNE

NELLA MATERNITA’

NEI DIRITTI UMANI


SIAMO UNA REALTA’



7 Marzo 2008

di Francesco Storace

Logo

Impazzano i sondaggi. Ogni giorno ce ne propongono uno, con numeri diversi: “Vince facile il Pdl”, “Sarà un pareggio”, “Il Pd è in rimonta”. Pronostici in libertà, insomma. L’unico dato che pare certo, al momento, è che c’è, nel panorama politico italiano, un partito nuovo, che alle scorse elezioni non c’era: La Destra. E, pur nella loro diversità, i sondaggi accreditano il nostro movimento di un consenso elettorale che è, comunque, straordinario, visti tutti i tentativi di eliminarci messi in campo dalla casta: sia il 2,5%, sia il 4% o addirittura di più, noi ci siamo e ci saremo.

Questo, però, è solo l’inizio. La battaglia vera comincia adesso e durerà fino al 13 aprile: ognuno di voi dovrà moltiplicare gli sforzi, dovrà passare parola, dovrà usare la Rete, per diffondere il messaggio di novità rappresentato da La Destra, che non propone libri dei sogni in fotocopia, come fanno Pd e Pdl, ma interventi concreti, per migliorare la vita dei cittadini.

Volevano cancellarci, noi li costringeremo a cancellare i loro progetti di “inciucio”, tesi a continuare con politiche che si preoccupano di salvare i privilegi di pochi, dimenticando i problemi di tanti. Se ne facciano una ragione: La Destra c’è.

COMUNICATO STAMPA

Sabato 8 Marzo ore 11,00 Hotel Garda "la Destra-Fiamma tricolore " città di Anzio presenterà il candidato a sindaco

SEBASTIANO ATTONI



SI' NOI CREDIAMO ! ! !

MIGLIORARE SI PUO'

SI' NOI CREDIAMO ! ! !

NOI CREDIAMO


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Alzi la mano chi crede sia venuto il momento di dire le cose come stanno.
Per un po’ troppi anni siamo stati governati da persone che hanno preferito farci sognare piuttosto che parlarci concretamente. Ma è altrettanto vero che il nostro atteggiamento di sognatori è stato un atteggiamento colpevole.

Io credo sia venuto il momento di svegliarsi.
Tendenzialmente succede che ci svegliamo di soprassalto dopo qualche mese o qualche anno di governo dissennato. Ci destiamo dal nostro sognare regolare e d’improvviso capiamo che quelli che abbiamo votato e abbiamo mandato al potere, in qualche modo, ci hanno venduto solo aria fritta.
E tendenzialmente ci incazziamo.
Pesantemente.
Nelle chiacchiere da bar ce la prendiamo con questo o con quello e non risparmiamo critiche e attacchi a nessuno.
Poi succede qualcosa di strano.
Proprio all’alba delle elezioni ci riaddormentiamo e rincominciamo a sognare come sempre, dando il nostro voto sempre alle solite persone. Magari proprio a quello che fino al giorno prima avevamo criticato aspramente.
Penso che la campagna elettorale più che chiarire onestamente le posizioni di ciascuno e convincere al voto per ragioni sensate, abbia un effetto anestetico.
Non che ascoltando le tribune politiche di quasi la maggior parte dei leader non venga il sonno. Ma che da questo derivi anche l’incapacità di mantenere vigile la propria capacità di discernimento e di decidere in modo ponderato a chi dare il voto, è cosa alquanto difficile da comprendere e accettare.

Io credo sia venuto il momento di smetterla di dormire.
E credo sia venuto il momento di smetterla di sognare.

Credo anche sia venuto il momento di permettere ai soliti furbacchioni della politica di assopire la nostra capacità critica.

Il voto, quella tirata di matita che tracciamo su un simbolo nella solitudine della cabina elettorale, è una ricchezza che dobbiamo imparare a spendere meglio. E’ il compendio di ogni singola parola, di ogni singolo pensiero, di ogni singola critica che nei giorni precedenti abbiamo speso.

Non serve l’antipolitica, non serve il non andare a votare.
Serve invece recarsi in quella cabina e per una volta trasformare le proprie parole, le proprie critiche e anche la propria rabbia in un segno su un simbolo.
Non il meno peggio o quello che ci fa semplicemente battere il cuore.
Ma quello nel quale stiamo riconoscendo l’essenza e il lavoro di uomini e donne che conosciamo in faccia e che sappiamo, e lo sappiamo perfettamente, se sono persone oneste ed affidabili oppure no.

Questa legge elettorale ci ha rubato di una fetta importante di democrazia, qualcosa che avevamo tra l’altro conquistato con fatica: la preferenza.
Ma la preferenza, il voto dato alla persona, non si estrinseca solo nello scrivere quel nome nella lista.
In questi giorni stiamo parlando alle persone.
Molti di noi che sono nelle liste dei candidati per la Camera dei Deputati e per il Senato stanno uscendo dalle case e dalle sedi dei partiti e stanno portando non tanto il simbolo, ma la loro faccia e le loro idee in mezzo alla gente.

Io credo che il cambiamento che tutti auspichiamo, quel cambiamento di cui tutti ci parlano ma in cui pochi credono, debba passare proprio da questo riappropriarci della preferenza personale.
Votare il simbolo, oggi, votare La Destra oggi non è votare semplicemente un partito, ma è votare la persone che con alle spalle quel simbolo si è intrattenuta con il pensionato per strada, per sentire le sue ragioni e toccare con mano la difficoltà mostruosa del vivere con 500 euro al mese.
E’ votare le persone che si muovono nella città, che conoscono i mali e le magagne. Le persone che lavorano come tutti lavorano, che fanno la spesa, che avvertono il peso folle dei prezzi, che si incazzano esattamente come tutti per la benzina a 1,40 €.

Questa non è politica.
Questo non è sognare.
E questo non è nemmeno assopire la propria capacità critica.
Questa è rivoluzione.
Far comprendere finalmente che in Parlamento il popolo vuole uomini e donne del popolo che lavorano per il popolo, perchè del popolo conoscono i problemi, le difficoltà e ne condividono le speranza.

giovedì 6 marzo 2008

E QUESTO E QUELLO DI VELTRUSCONI


IL MINESTRONE E' SERVITO

ITALIANI NON VI FATE FREGARE

ALL'
ALTERNANZA SCEGLI

L'ALTERNATIVA

SCEGLI

"LA DESTRA-F.T."

LA DESTRA CHE NON MENTE

LA DESTRA CHE NON S'ARRENDE

LA DESTRA CHE NON SI VENDE

"Francesco Storace"



ECCOLO DEFINITIVO

FINALMENTE IL SIMBOLO DEFINITIVO

LO AVEVAMO ANTICIPATO IERI SBAGLIANDO

SOLO LO SFONDO. LO PRESENTERA' STASERA

DANIELA SANTACHE'

A PORTA A PORTA. E ORA TUTTI AL LAVORO!!!

Maurizio Brugiatelli

MIGLIORARE SI PUO'


ATTONI

CANDIDATO A SINDACO DE

"LA DESTRA F.T."


" AN NON C'E' PIU"

VAI AL LINK SOTTO E LEGGI L'ARTICOLO DI LATINA OGGI

http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/05_03_2008/pag15anzio.pdf

Il conto alla rovescia è dunque cominciato. Nelle segreterie nazionali delle forze politiche si decidono in queste ore strategie, alleanze, programmi. Inutile nascondere che anche nel Centrodestra il clima non è del tutto sereno per la difficoltà che si incontra a mettere assieme tutti i soggetti che si riconoscono nella leadership di Berlusconi. Non ci sorprenderebbe, in questo contesto, qualche colpo basso sferrato contro il nostro Movimento, nel tentativo - da parte di qualche “leale” alleato - di metterci fuori gioco. Storace dovrebbe presto incontrare il Cavaliere e definire il percorso. Del resto, lo abbiamo detto chiaro e tondo alla Costituente di Roma: stiamo nel Centrodestra, uniti ma nella diversità. Siamo gelosi sì della nostra identità, ma corretti fino alla morte con i nostri alleati.

Dalle scelte romane dipenderà anche il quadro politico-elettorale locale. Servono dunque prudenza, fiducia e ottimismo. Ma nel frattempo non possiamo restare ad aspettare: continuiamo a proporre candidati credibili ed a convertire nuovi elettori alla causa de La Destra. Tanto, comunque finirà a Roma in questi giorni, alla fine dovremo e potremo contare solo su noi stessi.

La scelta di Attoni, , ritengo sia la scelta che meglio rappresenti questi principi, così come il suo slogan:

" MIGLIORARE SI PUO' "

Maurizio Brugiatelli


www.mauriziobrugiatelli.it



visita il sito


un clik e sei a Destra




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NON E’ UN SONDAGGIO DI 1000 TELEFONATE A CAMPIONE GESTITO DA MANNHEIMER MA IL VOTO DI 16.000 ITALIANI GENERICI…

VOTATE VOTATE VOTATE!

http://notizie.alice.it/politica/urna_virtuale.html?pmk=hpppstr1_7