da anzio. net
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Libertà e Azione vi aspetta sabato 12 gennaio alle ore 16.00 presso la Sala delle Conchiglie a Villa Adele (Anzio) per la conferenza "L'Italia che non muore" incentrata sulle figure dei senatori fiumani Icilio Bacci e Riccardo Gigante, entrambi trucidati dalle truppe titine per non aver rinnegato la loro italianità. Alla conferenza, patrocinata dall'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Anzio, interverranno, dopo il discorso introduttivo del Sindaco di Anzio il Dott. Candido De Angelis e dell'Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Anzio Sebastiano Attoni, i professori Marino Micich e Amleto Ballarin della Società di Studi Fiumani.
| Autore: | Tito Peccia |
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| Contro la privatizzazione dell'acqua, prima vittoria a Forte dei Marmi |
A Forte dei Marmi è stato già messo a segno un notevole risultato che ha permesso di incassare una vittoria ai movimenti anti privatizzazione. In pratica il giudice ha congelato gli aumenti alle tariffe imponendo all’azienda misto pubblica e privata di provvedere alla riduzione dei costi per metro cubo di acqua erogato.
A Carrara, città in cui le bollette sono addirittura triplicate, sono stati in migliaia (circa 4.000) i cittadini che hanno sottoscritto la causa comune contro Gaia, l’azienda che gestisce il servizio nel nord della Toscana.
Musetti, esponente de La Destra, da sempre al fianco dei comitati cittadini ha dichiarato “dobbiamo intraprendere cause in tutta Italia, fino arrivare alle alte sfere giudiziarie. Se riusciamo a creare dei precedenti giudiziari potremmo infliggere una dura sconfitta a chi vuole svendere un patrimonio pubblico e sociale come quello dell’acqua”.
Credo che solo la Destra- continua il consigliere Musetti- si stia mobilitando per sostenere i comitati cittadini e le associazioni in questa battaglia. Gli altri partiti d’altronde hanno solo tanti spot politici ma in realtà sono tutti colpevoli di aver legiferato ad unanimità le leggi che oggi permettono a multinazionali e a lobby di impossessarsi dei lauti guadagni derivati dalla gestione degli acquedotti.
È bene ricordare che il 13 Gioventù Italiana e La destra saranno in 100 piazze d’Italia per raccogliere le firme utili a presentare la proposta di legge regionale contro la privatizzazione delle aziende pubbliche dell’acqua, sarà questo- conclude Musetti- l’occasione giusta per dimostrare di che pasta è fatta La Destra di Storace
Una quota oscillante tra il 30 e il 40% dei 900.000 lavoratori autonomi che hanno i requisiti per ricorrere al nuovo regime fiscale in vigore dal 1° gennaio (il cosiddetto forfettone con aliquota al 20% che sostituisce Irpef, Irap e Iva), potrebbe rischiare di essere escluso da tale possibilità.
A farlo presente è Giuseppe Bortolussi, leader della CGIA di Mestre, sottolineando come basterà un solo scontrino battuto il 1° gennaio con le stesse modalità Iva sostenute sino al giorno prima per essere automaticamente esclusi dal nuovo regime che prevede, per i lavoratori autonomi che non superano ricavi o compensi annui pari a 30.000 euro, un’aliquota secca del 20% in sostituzione dell’Irpef e delle addizionali locali, dell’Irap, dell’Iva.
“Se non ci sarà uno slittamento dell’entrata in vigore di questo provvedimento almeno sino al 1° febbraio - fa presente Giuseppe Bortolussi - il rischio è che molti autonomi si autoescludano dalla possibilità di ricorrere al regime semplificato. A pochi giorni dall’entrata in vigore di questo decreto la confusione e l’incertezza regna tra gli esperti del settore. Figuriamoci tra i piccoli operatori economici che sono praticamente all’oscuro di questa novità“.
L’ennesimo rincaro delle tariffe elettriche, annunciato nei giorni scorsi dall’Autorità per l’Energia, rende insostenibile la situazione dei piccoli imprenditori, i quali già pagano il prezzo dell’energia elettrica più alto d’Europa, superiore addirittura del 52,6% rispetto alla media dei Paesi Ue, pari a 6 miliardi di euro in più.
Ad affermarlo è Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, sottolineando altresì come i piccoli imprenditori siano penalizzati anche dal nuovo meccanismo delle tariffe biorarie per gli utenti con potenza impegnata superiore a 55 kilowatt, che colpisce proprio i consumi delle attività produttive svolte durante il giorno.
Di conseguenza, il Presidente Guerrini fa rilevare che “per abbassare i costi a carico delle Pmi bisogna intervenire subito e con decisione sul fronte della liberalizzazione dell’offerta del mercato dell’energia, sull’utilizzo di fonti alternative e sulla rimodulazione della tassazione sui consumi dell’elettricità che pesa per il 25,4% sulla bolletta delle piccole imprese”.
Non se ne può più!!!
I prezzi continuano ad aumentare, le bollette e le tariffe dei servizi sono sempre più salate , i costi energetici sono schizzati alle stelle.
Il 2008 si presenta come un anno terribile sul fronte del caro vita. Di pari passo aumentano i costi della “Casta”; gli aumenti dei parlamentari, le aziende partecipate degli enti locali nascono come funghi assieme ai relativi consigli d’amministrazione, il malaffare delle tangenti prospera in tutte le istituzioni. Tutto ciò mentre i cittadini sono sempre più vessati da tasse, balzelli, che vivono con salari e pensioni da fame e con potere d’acquisto sempre più in picchiata. Le imprese devono competere sui mercati globali con costi energetici doppi ai nostri competitori europei, bloccate dal macigno delle tasse e alle prese con una burocrazia che fagocita e vanifica lo spirito imprenditoriale.
Bisogna avere la coscienza civile di far cessare tutto questo. Per rimettere l’Italia e gli Italiani in un sistema sociale, economico liberato dai costi enormi di tutte le “CASTE”. LA DESTRA E’ DALLA PARTE DEI CITTADINI CONTRO TUTTE LE “CASTE”.
‘La Destra’ in ricordo dei martiri di Acca Larenzia
7 Gennaio 1978-7 gennaio2008: “una strage senza nessun
colpevole…”
ROMA.
I giovani della Nucleo romano di G.I. aderiscono al corteo che partirà il 7/1/2008, ore 18, da piazzale Appio e arriverà in via Acca
Larenzia per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni e tutti i caduti di destra dal dopoguerra ad oggi. Infatti
il 7 gennaio è stato dichiarato lutto nazionale da parte di tutte le organizzazzioni di destra italiane. Nel ricordare i caduti si vuole
anche sottolineare che i caduti di destra sono da sempre caduti di “serie b”, in quanto raramente la magistratura ha trovato i
colpevoli di certi omicidi e quando lo ha fatto, gli assassini identificati sono poi stati messi il libertà grazie a giudici allora
molto garantisti con certe frange della estrema sinistra (vedi Fabrizio Panzieri, Achille Lollo, Alvaro Lojacono, oggi liberi in
Brasile e Nicaragua senza che nessun magistrato faccia nulla). C’è anche da ricordare che per molto tempo alcune persone che hanno
vissuto quei tragici periodi, hanno volutamente dimenticato Acca Larenzia e i suoi caduti, hanno dimenticato che davanti a quella
storica sede del M.S.I anche loro sono stati magari aggrediti, denunciati e feriti, hanno dimenticato che anche loro nel 1978 erano
vittime del antifascismo militante: oggi qualcuno (con Alemanno in testa) cerca di ricordare da dove proviene, ma con scarsi risultati…
Noi non abbiamo bisogno di ricordare da dove veniamo perchè non abbiamo mai rinnegato le nostre storiche origini, orgogliosi di essere gli
eredi del M.S.I e gelosi della nostra tradizione, orgoliosi di ricordare sempre e comunque con la lotta di tutti i giorni i camerati
caduti….
LOTTARE X CHI HA LOTTATO!!!
Lo staff di www.storace.it
Aveva non una ma mille ragioni Daniela Santanchè a dire che abbiamo la bava alla bocca quando si presentò alla costituente de La Destra di novembre. E che altro dovremmo dire di fronte agli aumenti dell'indennità parlamentare - ancora! - e al caso del figlio di Visco - ancora lui! - che viene assunto come dirigente all'agenzia delle entrate controllata dal dicastero di cui il papà è viceministro?".
Pubblichiamo oggi sul blog due dei tanti articoli su entrambi gli argomenti, anche con qualche esempio che ci riguarda. Ma siamo indignati, arrabbiati, incazzati. La gente non ne può più e la casta continua a rotolarsi nei privilegi.
Francesco Storace, Segretario nazionale La Destra